di Giancarlo Chetoni
A leggere titolo e sottotitolo di Davide Madeddu su "L'Unita" del 30
Settembre sulla partenza della nave appoggio USS AS 39 dalla base di
S. Stefano c'è di che rimanere frastornati, e dopo averne scorso il
contenuto scoppiare in una colossale, fragorosissima risata capace di
seppellire il quotidiano, in panne, del Botteghino. Ecco cosa si
scrive di indecente.
'Dopo 35 anni gli americani "go home"'.
E poi, sotto…
"La nave appoggio per sottomarini nucleari Emory Land lascia la
Maddalena con destinazione Stati Uniti. Una partenza che per il popolo
dei pacifisti e per il centro-sinistra diventa storica".
Mentre in prima e seconda apertura esce un mix tra effetto Vietnam e
pathos da agognata "liberazione", il contenuto declina rapidamente in
omissioni e menzogne per finire in un malcelato rimpianto per il
"vuoto" che lascia: i lavoratori italiani della base dovranno essere
riciclati. Ma pensa un po' te che rughe di raccapriccio con 7 milioni
di precari censiti.
Roba da Veltroni, Fassino e barboncini da salotto del Botteghino.
Vediamo i perché.
Anno 1972, centro-sinistra a Palazzo Ghigi e Andreotti alla guida di
un governo di coalizione di famelici forchettoni. Tanto per cambiare.
Il Presidente del Consiglio, anche allora col gobbo, ratifica a nome
del Bel Paese un accordo con gli Usa per installare una base di
sommergibili, atomici, a stelle e strisce, alla Maddalena.
La durata della "concessione" e i "capitolati" dell'"intesa" non
saranno mai presentati all'attenzione di Camera e Senato.
Durante l'Esecutivo 1 e 2 D'Alema espresso da una maggioranza che
comprendeva i Democratici di Sinistra (ex PCI) le cose sono rimaste al
punto in cui stavano. Nessun Consiglio dei Ministri dal 1973 al 2006
ha mai messo in cantiere iniziative che potessero sollecitare l'arrivo
del "testo" all'attenzione né dei parlamentari né dell'opinione pubblica.
Gli yankees sono arrivati alla Maddalena con i loro sottomarini
d'attacco con tanto di reattori nucleari, ci sono stati il tempo che
hanno voluto, hanno fatto cosa gli pare e quando hanno deciso di
togliere le tende ce lo hanno semplicemente comunicato lasciandoci,
anno per anno, "costi aggiuntivi", per 15 milioni di euro. Altro che
"go home" incazzati dei bei tempi del PCI!
Oggi all' "Unità" e al PD sono alle crocchette per cani scodinzolanti.
In 365 giorni, i 28.000 "ospiti" allocati nella restanti 117 basi del
Bel Paese ce ne fanno spendere 644.
L'abbiamo dovuto sapere da Dario Fo e Franca Rame, dall'IDV.
Il Pentagono rischiarerà i 7 sommergibili d'attacco della Maddalena
nel Golfo Persico, questa volta per attaccare l'Iran con i "cruise".
Troveranno un altro Andreotti tra le dinastie incartapecorite del
Vicino Oriente per permettere che il livello di vita degli equipaggi
imbarcati non degradi e le attrezzature di lancio restino
perfettamente operative.
Peccato che questa volta i marinai della US Navy debbano temere,
quando saranno all'attracco, che gli arrivi, tra capo e collo, 350 kg
di esplosivo a 7 km al secondo o magari un bomba a guida tv da una
tonnellata.
Così è.