GIOVEDÌ 26 GIUGNO 2008
Reynouard e Verbeke latitanti
Il 20 Giugno avevo scritto che Vincent Reynouard e Siegfried Verbeke
erano stati condannati dal tribunale di Bruxelles a un anno di
prigione senza condizionale e a 25.000 euro di ammende varie. Il
tribunale aveva richiesto anche l'arresto immediato dei due imputati.
Reynouard ha fatto appello: secondo il suo avvocato la richiesta
d'appello non comporta la sospensione della pena, secondo altri due
avvocati invece sì, a partire dal momento in cui viene registrata,
che è una questione di pochi giorni.
Per quanto riguarda Verbeke, condannato "per difetto", poiché non si
è presentato alle udienze, mi giunge voce che il suo processo dovrà
essere riesaminato. Abbiamo anche appreso che lunedì scorso (23
Giugno), verso le ore 20.15, tre membri della polizia belga si sono
presentati a casa di Reynouard, presumibilmente per arrestarlo. Il
ricercato però è fuggito, forse all'estero. E' probabile che penda su
di lui un Mandato d'arresto europeo.
Quanto a Siegfried Verbeke, è anche lui latitante.
Questi tristi accadimenti dimostrano non solo la disumanità delle
leggi antinegazioniste ma anche la malafede di tutti coloro che le
hanno volute: se i revisionisti dell'Olocausto raccontassero frottole
non ci sarebbe nessun bisogno di sbatterli in prigione!
PUBBLICATO DA ANDREA CARANCINI A 7.03
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(http://andreacarancini.blogspot.com/2008/06/reynouard-e-verbeke-latitanti.html)