Ciao a tutti della Lista, scrivo a proposito delle
"inutili parole" che si accingerebbero a scrivere
Forum del Terzo Settore e sindacati nei prossimi
giorni a Roma.
Secondo la mia opinione è davvero spiacevole
considerare alla stregua di uno spreco di energie il
lavoro che si accingono a fare i oggetti citati.
Non dimentichiamo gli sforzi del Forum da quando è
nato, le conquiste in termini di crescita culturale
del terzo settore a cui ha contribuito, le proposte
legislative in varie Regioni, la pressione esercitata
nei confronti dei pubblici poteri, i progetti portati
avanti nelle città... Mi chiedo se tanta sfiducia sia
legata a fattori precisi (e allora sarebbe serio
citarli) oppure se non sia legata a una certa
mentalità, quella, a dire il vero un po' superficiale
ma purtroppo ancora molto diffusa nel nostro paese,
che relega le iniziative programmatiche e politiche in
senso lato a un piano ormai secondario e desueto...
Senza tenere nel dovuto conto che teoria e prassi
vanno unite, e circolare è la loro relazione.
Che poi il Forum ultimamente non abbia propriamente un
ruolo di primo piano nella vita del Paese... è
affermabile e sostenibile. Ma quanto di questo
risultato è da imputare a precise scelte del nostro
Governo, che ha estromesso da qualsiasi tavolo il
Forum, per ricominciare a vedere il terzo settore alla
stregua di una visione atomistica e paternalistica?
Allora ora più che mai negare l'importanza di certe
iniziative minerebbe il necessario senso di
partecipazione e cooperazione che sta alla base di
molte conquiste civili e culturali che ogni giorno
richiedono impegno e vitalità all'interno di tutte le
organizzazioni che fanno parte del settore no profit.
Cordialmente, Massimiliano Brignone.
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