Massimiliano induce con il suo intervento ad una riflessione
importante: il ruolo del Terzo settore.
Secondo me dovremmo studiare tutti i processi storici che riguardano
la società italiana dell'ultimo secolo. In particolare l'evoluzione
delle subculture localistiche con i due assi: quello socialcomunista
con tutti i suoi reticoli associativi e sindacali e quello
cattolico-democristiano appoggiato ad Acli, parrocchie ecc. Essi
hanno guidato i processi politico elettorali in Italia. E'
sopraggiunto nei primi anni novanta il fenomeno Lega e il declino
dei partiti tradizionali di governo scomponendo tutti gli equilibri
di mediazione clientelare.
Il forum del Terzo settore si inserisce in questi processi
rischiando di sostituire alcune correnti subculturali passate non
solo negli aspetti positivi ma anche in quelli più negativi come
quelli del familismo amorale, del nepotismo e clientelismo.
Alcuni segnali si possono intravedere nel legame forte e parentale
che c'è tra alcune amministrazioni locali e imprese no profit ed
Onlus affidatarie di servizi pubblici e quindi di risorse pubbliche.
Da qui alla proliferazione di connotazioni criminogene il passo è
breve.
Discutiamone.
Domenico
--- In listaetica@yahoogroups.com, Massimiliano Brignone
<massimilianobrignone@y...> ha scritto:
> Ciao a tutti della Lista, scrivo a proposito delle
> "inutili parole" che si accingerebbero a scrivere
> Forum del Terzo Settore e sindacati nei prossimi
> giorni a Roma.
> Secondo la mia opinione è davvero spiacevole
>