PAG. 50 CORRIERE DELLA SERA ROMA 8 SETTEMBRE 2004
CRONACA_DI_ROMA
ASSISTENZA, UN MONDO CHE POCHI CONOSCONO
Cara Maria Latella, anzitutto bentornata. A proposito di un
controllo notturno nelle case di riposo comunali per anziani,
descritto da un lettore, ricordo la tua risposta secca del 1° luglio
scorso: «E quando mai un controllo si pianifica con i
controllandi?».
Penso che la preoccupazione di chi ti ha scritto fosse, non il
controllo in sé, ma il suo possibile uso distorto, finalizzato, più
che alla qualità del servizio, a danneggiare persone specifiche che
dovevano essere licenziate per un qualche motivo. Questa
preoccupazione è stata confermata qualche giorno dopo, su questa
rubrica, da un anziano della casa di riposo. Sembra sia andata
proprio così.
Una cooperativa sociale ha licenziato selvaggiamente, in piena
estate, Roberto, 47 anni, un assistente domiciliare che presta
servizio da 15 anni nella casa di riposo Roma 1, alla Giustiniana.
Se vai indietro nel tempo, ad aprile 2002, sulla tua rubrica vedrai
che un'altra giovane operatrice extracomunitaria era stata
licenziata dalla stessa cooperativa allo stesso modo, alla vigilia
di Pasqua. Roberto, licenziato per essersi permesso, durante le 10
ore del turno di notte di sdraiarsi qualche minuto per alleviare il
dolore alla schiena, potrà anche avere dei torti. Ma la cooperativa
che lo ha licenziato ha voluto eliminare un lavoratore che parlava
troppo: di sicurezza, di qualità, di rispetto dei diritti. La sua
dedizione e motivazione al lavoro aveva anche pregi di cui non si
vuole tener conto. Ricordo diversi anni fa, quando Roberto, finito
il turno, invece di tornare a casa, prendeva rastrello e arnesi da
giardino per realizzare da solo e volontariamente un campo di bocce
agli anziani della casa di riposo. Non si è mai tirato indietro
dimostrando che il suo mansionario è largo e generoso quanto il suo
cuore.
Danilo Miccoli
Non conosco l'altra versione, signor Miccoli, non sono un pretore
del lavoro e dunque non posso prendere partito, in questa vicenda.
Ma la sua lettera consente di entrare, sia pure in superficie, nel
mondo dell'assistenza che non molti conoscono. La pubblico sperando
di contribuire a un chiarimento, nell'interesse del suo amico
Roberto e, soprattutto, di quanti hanno bisogno di un sostegno non
solo professionale ma anche affettivo.
mlatella@...
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