Cari amici di Lista Etica,
Inserirsi indisturbato nel Policlinico travestito da operaio delle
pulizie è stato possibile.
D'altronde, gli inviati della Gabanelli avevano fatto già capolino
al Policlinico, documentando, nella trasmissione di Report sul
precariato (12 novembre scorso), l'assurdità e i paradossi di
appalti e subappalti delle pulizie.
Certi enti pubblici committenti, forse, se ne strafregano degli
standard di qualità e dell'intermediazione di manodopera
schiavizzata una volta che hanno appaltato il servizio.
L'importante, per i baroni e i loro sodali, è che il sistema delle
gare faccia respirare le trame elettoral-affaristiche clientelari
collegate ai tavoli centrali dei partiti.
Nel caso del Policlinico tutta la cerchia sindacale e le
associazioni interne di tutela dei malati sono stati inerti.
Quindi i paradossi del Policlinico non sono altro che metastasi
periferiche di un cancro a monte che dimora in alcune stanze del
Potere.
Se non si entra in quelle stanze per operare e aggredire
chirurgicamente le teste mafio-neoplastiche le inchieste come quella
di Gatti saranno utili solo ad incrementare la lettura dei giornali
e l'illusione che esista una residua volontà di pulizia etica da
qualche parte.
Continuerà a ripetersi il teatrino di ministri e presidenti che si
sorprendono ignari di quanto accade negli appalti pubblici.
Domenico Ciardulli
www.ciardullidomenico.it