Carissimi,
ho letto con estremo piacere a pagina 5 del Settimanale Vita del 5 gennaio 2009
l'intervista al nuovo portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore che ho
apprezzato e non poco.
Il mio apprezzamento maggiore è dato dal fatto che dopo un lungo periodo di buio
e di inattività finalmente pare sia giunta una persona che non solo ha le idee
chiare sul da farsi, ma sopratutto sembra badare alla concretezza e poco ai
fronzoli.
Concordo perfettamente su tutti i punti da sviluppare anche se mi permetto di
aggiungere, forse per deformazione professionale, che occorre anche pensare a
regolamentare la disciplina del rapporto di lavoro nel terzo settore. Il massimo
lo si potrebbe raggiungere pensando di porre in essere un contratto collettivo
ad Hoc che racchiuda le Odv, cooperative sociali le associazioni di promozione
sociale e le imprese sociali. Altro punto fondamentale potrebbe essere la
maggiore valorizzazione del volontariato, riconsocendo allo stesso un ruolo
fondamentale in ambito formativo che potrebbe alla fine tramutarsi in
agevolazioni per le aziende non profit che formano e per tutte le aziende che
assumono questi soggetti, perchè comunque non si può fare a vita solo i
volontari, è necessario anche lavorare per campare!!!!!.
Ritengo comunque che tanto altro potrebbe essere fatto relativamente
all'inserimento lavorativo degli ex carcerati, magari sfruttando il contratto di
lavoro ripartito del quale a seguito di miei studi ho trovato l'applicabilità in
Italia.
Attenzione che sottovalutare in questo momento l'aspetto del lavoro nell'ambito
del terzo settore, così come si è fatto fino ad oggi, significa di fatto
limitare tantissimo la crescita dell'intero terzo settore.
Anni fa ho proposto un mio lavoro "IL PROTOCOLLO DI RIFORMA DEL LAVORO NEL TERZO
SETTORE", consultabile attualmente sul sito www.studiodimperio.com, che pare sia
stato apprezzato considerando le e-mail che mi sono giunte e conservo, ma niente
di più. Interessante sarebbe pensare a redigere un codice etico del lavoro
insieme ai sindacati di riferimeto che potrebbe di fatto sostuire la L.300 del
20 maggio 1970 (Statuto dei lavoratori), creato quando il terzo settore in
Italia non esisteva.
Mi rendo conto che per dover attuare un simile lavoro occorre gente preparata,
esperta del settore e dotata di buona volontà, anche esterna alle organizzazioni
del forum e non dire facciamolo tutti insieme, perchè così non si giungerà mai a
nulla!!!!.
Infine avendo fatto parte del gruppo legislativo nel periodo di Edo Patriarca,
in qualità di esperto, mi permetto di suggerire la costituzione di comissioni o
gruppi di lavoro il cui numero di componeneti sia ridotto, oltre che da persone
che stiano in Italia, altrimenti si rischia di fallire un'altra volta!!!!
Spero che sia il nuovo portavoce del forum che i nuovi componenti del
coordinamento del Forum leggano questa e-mail e magari si possa aprire un
dibatitto, costruttivo e che porti concrete indicazioni dalla base.
Giulio D'Imperio
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