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Fwd: [Stampa] Al via la petizione online per il diritto di sepoltura   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #5087 di 5241 |


Inizio messaggio inoltrato:

> COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE CIAOLAPO onlus
>
>
> I genitori chiedono di applicare le leggi per la sepoltura in caso
> di morte prenatale
>
> Una petizione online e tre giorni di incontri per la sepoltura dei
> bambini morti in utero.
>
>
> In Italia ogni anno una gravidanza su 5 esita con la morte naturale
> del bambino.
>
> Circa 250000 famiglie all’anno subiscono questo lutto che può
> causare un profondo disagio psichico nei genitori.
>
>
> MILANO. 19 Giugno 2009. Perdere un bambino durante la gravidanza
> non è un evento raro purtroppo ed è un vero e proprio lutto. Su 100
> gravidanze, 18 si interrompono con la perdita del bambino: di
> queste, 15 per aborto spontaneo nel primo trimestre, 0,5 per
> interruzione terapeutica di gravidanza, 0,4 per morte intrauterina
> nel terzo trimestre, 2 nel periodo perinatale.
>
> L’Associazione CiaoLapo Onlus (www.ciaolapo.it) si occupa della
> tutela della gravidanza a rischio e del supporto ai genitori,
> promuovendo in particolare la cultura del lutto perinatale negli
> operatori sanitari. Dice Claudia Ravaldi, psichiatra e
> psicoterapeuta, fondatrice e presidente di CiaoLapo Onlus: “I
> genitori, al momento della morte in utero del loro bambino sono
> talmente scioccati che spesso non riescono a pensare alla
> possibilità di dare una sepoltura a loro figlio. Possono occorrere
> settimane, per realizzare che la gravidanza si è interrotta e il
> bambino è morto, quindi è del tutto naturale che il genitore, nei
> primi giorni, non pensi al funerale e non abbia una chiara idea
> delle sue intenzioni in proposito.”
>
> Il contatto con la dolorosa realtà avviene spesso dopo le
> dimissioni, quando ormai la parte burocratica è già stata compiuta.
> Più tardi (anche anni più tardi), superata la fase di shock, i
> genitori ripercorrono i momenti successivi alla diagnosi e sentono
> che il loro lutto è incompleto: molti di loro esprimono rammarico
> per non sapere dove si trovi il corpo del loro bambino, alcuni
> avrebbero desiderato svolgere riti funebri, molti altri scoprono
> amaramente e in ritardo che avrebbero potuto, per legge, dare una
> destinazione diversa alle spoglie del loro bambino.
>
> ”La nostra società, così timorosa della morte e delle emozioni
> negative, non è preparata ad affrontare la perdita di un bambino,
> soprattutto se avviene durante la gravidanza o è collegata a
> patologie materno infantili. Questo vale anche per gli operatori
> sanitari” scrive Claudia Ravaldi nel suo testo Piccoli Principi –
> perdere un bambino in gravidanza o dopo il parto – piccola guida
> all’auto aiuto per i genitori e per gli operatori “La legge
> italiana prevede già norme nazionali relative alla sepoltura dei
> bambini morti in utero, ma tali norme sono spesso ignorate o
> erroneamente applicate in molti ospedali italiani. Nell’esperienza
> quotidiana della nostra Associazione, riscontriamo che i genitori
> non sono preparati alla morte del loro figlio prima della nascita,
> e dunque si trovano spesso frastornati e confusi dopo questo
> evento, al punto da necessitare di sostegno ed informazioni
> esaurienti su tutte le procedure possibili.”
>
> Gli operatori sanitari invece spesso non informano i genitori delle
> possibilità di seppellire il loro bambino e di celebrare, se
> vogliono, cerimonie religiose o laiche. “Il rito funebre e la
> sepoltura assumono una valenza centrale nel processo di
> elaborazione del lutto: offrire una degna sepoltura implica il
> riconoscimento non solo della dignità di quel bambino, ma anche
> della dignità di quel genitore, chiamato a salutare suo figlio
> ancora prima di averlo conosciuto” continua la dott.ssa Ravaldi “in
> alcuni casi l’assenza di un luogo fisico inibisce l’elaborazione
> del lutto che perciò si arresta, complicandosi con lo sviluppo di
> patologie psichiatriche come ansia, depressione o disturbi
> alimentari”.
>
> CiaoLapo Onlus, in collaborazione con le associazioni La Quercia
> Millenaria Onlus e Come-Te, ha elaborato un documento di
> sensibilizzazione per il Ministero della Salute, con lo scopo di
> focalizzare l’attenzione del personale sanitario sull’importanza di
> informare i genitori, in modo che possano compiere una scelta
> libera e consapevole, anche in un momento così delicato della loro
> vita.
>
> Numerose sono le testimonianze dei genitori a questo proposito.
> Scrive ad esempio Roberta, mamma di Alberto: “Il passerotto non c’è
> più… Sono queste le parole che ancora oggi, a distanza di 11 anni,
> sento riecheggiare nella mente se penso a quel giorno in cui,
> nell’ambulatorio del mio medico, dopo l’ecografia lui mi disse che
> il mio bambino era morto. Due giorni dopo, chiesi a mio marito di
> informarsi per sapere quando avrebbero seppellito Alberto. Gli
> risposero che non era possibile assistere alla sepoltura” Da allora
> ne ha perso ogni traccia. Solo dopo 11 anni, con l’aiuto dei
> volontari di CiaoLapo Onlus, Roberta riesce a scoprire dove è stato
> seppellito Alberto, e si reca visitare il cimitero “E’ stato in
> quel momento, il sapere dove si trovasse, il fatto di sapere
> esattamente come fosse stato accudito che mi ha permesso di
> superare finalmente il mio lutto, e di proseguire la mia vita
> serenamente,con il mio piccolo Alberto finalmente in un posto
> tranquillo del cuore.”
>
> Il testo della petizione e le testimonianze complete dei genitori
> possono essere
>
> scaricate e sottoscritte all’indirizzo
>
> www.firmiamo.it/sepolture
>
>
> Per promuovere la petizione e diffondere la conoscenza delle
> proprie attività, CiaoLapo Onlus organizza per questo fine
> settimana tre giornate di incontri nel nord Italia.
>
> Venerdì 19 Giugno dalle ore 16.00 sarà inaugurata l'attività di
> CiaoLapo Onlus a Chiavari (GE) in Corso Angelo Gianelli 38/2. La
> nuova sede regionale ligure, intitolata al ricordo di Sofia, è
> ospitata nei locali della Associazione Culturale "Bene con sè, bene
> insieme". Con la collaborazione del personale di Beneinsieme,
> saranno portate avanti le consuete attività di CiaoLapo, compresi i
> corsi di formazione ed i gruppi di autoaiuto.
>
> Sabato 20 Giugno e Domenica 21 Giugno i genitori associati a
> CiaoLapo si incontreranno invece in Lombardia. Per sabato
> pomeriggio il luogo di incontro è Piazza del Duomo a Milano alle
> ore 14. Da lì la comitiva si sposterà in via Dante dove sarà
> allestito un banco informativo sul lutto perinatale e sulle
> attività di auto aiuto offerte da CiaoLapo. Per domenica mattina
> alle ore 10 invece è organizzato un incontro presso il Parco della
> Villa Reale a Monza con lancio di palloncini ed esposizione della
> coperta della memoria, una trapunta composta da 80 riquadri
> personalizzati, ognuno realizzato dai genitori in ricordo del
> proprio bambino.
>
>
> Per tutte le informazioni visitate www.ciaolapo.it o rivolgetevi
> alla Dott.ssa Claudia Ravaldi psichiatra e psicoterapeuta,
> fondatore e presidente di CiaoLapo Onlus - info@... -
> 3470465494
>
> CiaoLapo Onlus è anche su Facebook
>
> www.facebook.com/ciaolapo
>
>



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Ven 19 Giu 2009 10:41 am

daliedaqui
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Inoltra Messaggio #5087 di 5241 |
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ali comunicazione
daliedaqui
Offline Invia email
19 Giu 2009
6:32 pm
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