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VIAGGIO INTORNO AL TERZO MILLENNIO  (se aprite la lettera e la scorrete, vedete il nuovo notiziario...)
PAROLE, IMMAGINI E SUONI DI MONDI ATTUALI E POSSIBILI (Milano)
Cari amici e care amiche,   
    vi invio di seguito nel testo il notiziario su IL DIRITTO AL CIBO: E' SOTTOPOSTO ALLE LEGGI DEL MERCATO?  con il programma dell'incontro e altre rubriche di valutazione del secondo incontro sull'Expo e di riflessione generale sull'iniziativa e sul suo processo partecipativo.
Gian Carlo Costadoni - Icei

VIAGGIO INTORNO AL III MILLENNIO

@ notiziario

 
6 NOVEMBRE 2009
NUMERO 23





Care amiche, cari amici,
gli incontri sull'Expo sono stati in parte buoni e interessanti, ma in parte fumosi. Parleremo ora, come proposto dalle associazioni promotrici, di sovranità alimentare e diritto al cibo: un primo incontro su modelli di produzione agroalimentare e leggi di mercato e successivamente un secondo incontro su produzione e consumo nel futuro sistema agroalimentare mondiale. Per migliorare l'iniziativa: a) ridurremo la durata dei ringraziamenti iniziali, b) abbiamo iniziato a presentare i brani musicali che vengono eseguiti; c) una sintesi finale più breve. Il tutto secondo il programma sotto riportato.


Gian Carlo Costadoni
Programma incontro
 
Sabato 21 Novembre 2009
ore 15.30-17.30
LIBRERIA FELTRINELLI
via Manzoni 12, Milano
(metro 1 Cordusio e Duomo, metro 3 Monte Napoleone; tram 1, 2)

IL DIRITTO AL CIBO È SOTTOPOSTO ALLE LEGGI DEL MERCATO?

Teatro

La cucina di Bahia di Jorge Amado e Paloma Jorge Amado a cura della Associazione culturale Nuvolan9ve

Intervento
Bruno Rindone - Professore di chimica nell'Università degli studi di Milano-Bicocca

Esperienza
Elena Muscarella - Coordinamento attività territoriali del Centro regionale d'intervento per la cooperazione (Cric)

Musica
L'albero di mele di Jovanotti, eseguito dal violinista Massimiliano Lepratti.

Moderatore
Ada Civitani (Acra)

 L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
La voce del pubblico
 
bimbi
Riportiamo la valutazione del secondo incontro sull'Expo, con i dati relativi alle persone presenti.





Un Expo per lo sviluppo?
(Milano, 3 Ottobre 2009)



Dati
* 32 persone presenti (72% donne; 32% persone associate).
* 78% Milano città, 11% Milano provincia, 11% altre province della Lombardia (5,5% Brescia; 5,5% Como).
* 27% impiegati (di cui 7% impiegati pubblici), 27% ex insegnanti, 13% collaboratrici di ong (di cui 6,5% Fratelli dell'uomo e 6,5% servizio civile in Acra), 33% altre professioni (insegnante, studente, collaboratrice editoriale, libero professionista/precario, ingegnere).
* Età media 47 anni, età mediana 44-53 anni, età più ricorrente 26 anni (29% da 21 a 30 anni, 7% da 31 a 40 anni, 14% da 41 a 50 anni, 14% da 51 a 60 anni, 36% da 61 a 70 anni).
* 27% Feltrinelli (di cui 17% tramite Eventi e 6% tramite sito), 22% ong promotrici (di cui 11% Icei, 5,5% Acra e 5,5% Fratelli dell'uomo), 22% posta (di cui 17% posta elettronica), 11% Gian Carlo Costadoni, 6% altre associazioni (Greenpeace tramite notiziario inviato da Roberto Di Lernia), 6% notiziari non meglio precisati, 6% amiche.


Valutazione
L'incontro è stato fumoso, poco esaustivo, un po' disorganico e un po' "volatile". A parte il poco dibattito e la partecipazione del pubblico, è mancato lo spazio per uno scambio di idee e per un discorso vivace. L'attore, anche bravo, sembrava poco in tema, nonostante McDonald's. Infatti, il brano recitato (voto 8) aveva un legame abbastanza labile con il tema e più evidente con il filmato. Dalla riflessione sui progetti internazionali della Società Expo 2015 da parte di Filippo Ciantia (voto 5=) e dall'esperienza su "Facciamo l'Expo giusto, facciamo l'Expo dei popoli" da parte di Lele Pinardi (voto 5+), il pubblico non ha capito che cosa fa Expo s.p.a. "E se è vero che per l'Expo è ancora tutto in alto mare, perché trattare il tema?". Mentre qualcuno lo ha ritenuto interessante anche per persone non addette ai lavori, a qualcun'altra "sembrava un incontro tra addetti ai lavori, una riunione esplorativa per/tra le ong in vista di futuri rapporti di forza, e non un'occasione per spiegare ai comuni cittadini come e su che cosa si potrebbe lavorare". C'è chi ha trovato il dibattito "loffio" e chi gli ha dato 8 come voto. "Se si deve fare una riunione tra le ong e sulle ong, meglio scegliere un altro contesto". Sarebbe stato meglio accostare il teatro e il filmato, anche se ciò non risponde alla scaletta. A proposito, "chi ha suggerito di mettere il filmato alla fine? A volte è la parte più 'istruttiva' e accattivante". Per una metà del pubblico, viceversa, l'incontro - su un argomento necessario - è stato interessante (soprattutto per merito di Pinardi), buono, istruttivo, complementare a quello precedente e molto importante per qualità e professionalità dei relatori invitati. Esso ha portato il pubblico a conoscenza di realtà di cui questi ignorava l'esistenza, anche se solo alla fine si è affrontato concretamente il problema. Il pubblico ha apprezzato la sintesi finale del moderatore, anche se qualcuna vorrebbe sintesi più brevi. Le persone ci tenevano molto a vedere il documentario(L'incubo di Darwin, voto 9), che per qualcuna era il motivo per partecipare. Il filmato, molto bello, riporta brutalmente alla situazione reale! Anche non finito, era significativo. Peccato che, essendo in fondo, non se ne sia potuto parlare. Indice di gradimento: 50% (39% parzialmente critici, 11% totalmente critici).
Le relazioni sono state vaghe - un po' troppo vago Ciantia (forse denota l'indeterminatezza di Expo 2015 Spa), un po' vaga quella di Pinardi - deludenti, e a volte autocelebrative: alle volte si faceva fatica a seguire il filo del discorso troppo dispersivo. In particolare, la relazione di Ciancia - "bravissimo a non dire niente" - è stata la più generica: superficiale, inutile e vuota di contenuto, un po' troppo "a grandi linee", insomma "acqua del rubinetto". "Ma uno che ha lavorato anni in situazioni internazionali ha bisogno di leggere quello che dice?". Appena meglio (cioè decente) la relazione, per quanto molto interessante e articolata ma un po' poco concreta nei risultati, del molto più simpatico Pinardi, "anche se è un po' utopistico pensare che questa Italia diventi promotrice di una lotta alla povertà e di un mondo più giusto. Tante buone intenzioni, ma la realtà della dirigenza politica è un'altra!". La sua esperienza, se si esclude l'ipotesi dei microclimi, non è proprio arrivata al pubblico, nonostante egli ripetesse di frequente "...per portare un'esperienza concreta...". Una minoranza ha giudicato viceversa di buona qualità, abbastanza interessanti, aperte, concise e disponibili al dibattito le relazioni dei "sempre competenti" relatori. Esse sono state "davvero importanti per capire che l'eventuale insuccesso e fallimento dell'Expo sarà abilmente tramutato in lungimiranza di progetti che stanno o staranno per nascere come migliore eredità da consegnare (purtroppo per loro) ai posteri". Indice di gradimento: 29% (47% parzialmente critici, 24% totalmente critici).


Suggerimenti
(in corsivo quelli che sono stati accolti, sottolineati quelli che saranno sottoposti al giudizio del pubblico, tra parentesi i nomi di chi li aveva avanzati)
Regolare il condizionatore su una temperatura più alta di almeno 5 gradi, in modo da non doverlo spegnere per poi... soffocare dal caldo.
All'inizio il riconoscimento alla Feltrinelli e un piccolo richiamo ai gruppi promotori dell'iniziativa (30 secondi in tutto). (Adriana Faggi)
Anche se il pubblico chiede un orario diverso, non si può iniziare dalla volta dopo senza avvisare. (Lidia Vacchi)
Lasciare che chi ha iniziato prosegua come ha già stabilito.(Angelo Errico)
Portare più esempi concreti e progetti in corso.
Aprire opportunità di partecipazione per il pubblico e per tutti in generale.
Mantenere la caratteristica di informalità e centralità del dibattito. (Stefano Sevà)
Creare un ambiente più discussivo.
Rispondere alle domande senza dilungarsi eccessivamente. (Thalita Seno)
Vedere i filmati all'inizio o, al massimo, a metà. (Adriana Faggi)
Sintesi finale più breve. (Sara Marazzini)
Alla fine, se non arrivano domande e il moderatore non ne ha di sue, poter chiudere l'incontro in anticipo. (Adriana Faggi)


Temi di attualità proposti
Ambiente.
Acqua.
Progetti per acqua comune, bene di tutti.
Ecologia e consumo sostenibile da insegnare a tutti.
Energia.
Petrolio.
No all'uso dell'atomico, sì energie rinnovabili.
Gestione locale e internazionale dei rifiuti sia comuni che tossici.
La risposta alla emigrazione di disperazione.
Progetti per lo sviluppo dei paesi poveri.
L'acqua in relazione alle guerre in Medio Oriente.
Expo e sicurezza nel trasporto di persone e beni.
Qualità della vita a Milano.
Mobilità sostenibile/Milano.
Meno ipocrisia in generale.
La nostra opinione bimbi

Testo ricevuto dal Centro regionale d'intervento per la cooperazione (Cric)

  Realizzare un processo partecipativo

Nel 2008 in Ecuador si sono svolti i lavori dell'assemblea costituente, che ha portato alla formulazione di una nuova costituzione. Questa è considerata all'avanguardia per l'attenzione che viene data a garantire i diritti umani fondamentali alla popolazione riguardo l'accesso alle risorse naturali e ai servizi. Il periodo durante il quale si sono svolti questi lavori non è stato interessante solo per il risultato che si è raggiunto, ma anche per il processo participativo che si è realizzato, con una significativa attività di dibattito e proposta all'interno di differenti attori della società, oltre che di un dialogo aperto tra società civile e mondo politico (in questo caso rappresentato dall'assemblea costituente). Vi erano riunioni a livello nazionale e provinciale di vari gruppi per discutere su temi come la sovranità alimentare, l'accesso all'acqua, la partecipazione, ecc. Si sentiva nella popolazione un forte interesse per contribuire alla costruzione di un nuovo modello di società.
E ora pensiamo alla nostra realtà in Italia e a Milano. Mi sembra che le occasioni per la popolazione di discutere e fare proposte siano in molti casi limitate; ci si lamenta, ma non si riesce (o forse non si cerca con determinazione) a trovare le modalità perché i cittadini possano essere attori partecipi e propositivi. Quale può essere il ruolo che incontri come quelli organizzati da Icei e da altre organizzazioni hanno in questo processo? Probabilmente l'informazione che si ottiene in questi incontri contribuisce a creare l'interesse per tematiche che spesso non vengono neanche menzionate dai canali tradizionali e ufficiali. Essere informati può rappresentare un primo passo per poter sentirsi motivati a riflettere su certi aspetti, e da qui arrivare a proposte di azione individuale, a livello del gruppo di appartenenza e a livello di pressione su attori esterni.
Ma questa informazione spesso circola all'interno di gruppi e tra persone che già in modo autonomo si documentano e riflettono. Di conseguenza, occorre tentare di portare questi incontri e questa informazione fuori da questi gruppi, dando la possibilità di accesso attraverso incontri nelle scuole, nei centri abitati minori (dove spesso queste iniziative non esistono, a differenza della città), nei luoghi di ritrovo, negli spazi aperti pubblici, cioè in tutti quei contesti dove probabilmente possiamo raccogliere l'interesse e la curiosità di coloro che spontaneamente non cercano o non riescono a partecipare a queste iniziative nelle biblioteche e nelle associazioni, ma che risulterebbero interessati nel momento in cui le trovassero in altri ambiti dove normalmente essi sono presenti.
E infine, una maggiore informazione e un maggiore interesse tra la popolazione sono sufficienti perché quest'ultima assuma un ruolo attivo? Ripensando all'esperienza partecipativa dell'Ecuador, questi forum locali di discussione producevano sempre proposte e la sintesi di queste proposte veniva portata in spazi appositi di dialogo con l'assemblea costituente.
Forse è proprio quest'ultimo aspetto che manca maggiormente nel nostro territorio, dove dobbiamo trovare altre forme di azione per favorirlo. La popolazione ha il diritto e dovere di essere cittadini attivi, che formulano proposte, che possano far conoscere le loro opinioni. Il loro ruolo non si deve limitare a votare per un partito o per un altro, senza praticamente nessuna possibilità di dialogo e interazione con questi rappresentanti eletti. E nel mondo dei giovani, spingere perché si formulino alcune proposte (e dare anche gli spazi e i modi opportuni) è un elemento cruciale per favorire la costruzione di una società civile futura attiva e dei cittadini maturi che ne siano parte.
(Fabio Fussi)

In questo numero
Programma Incontri
La voce del pubblico
La nostra opinione
Prossimi Incontri
PROSSIMI INCONTRI

LIBRERIA FELTRINELLI
via Manzoni 12 Milano 

baloon 
 

28 Novembre 2009
Produrre e consumare cibo nel mondo nel futuro sistema agroalimentare
VIAGGIO INTORNO III MILLENNIO
rightfree 2007
Proponi un incontro...
Le associazioni promotrici propongono incontri di approfondimento delle dinamiche del nostro tempo per recuperare la sana abitudine dell'analisi critica del mondo in cui viviamo attraverso il confronto e la partecipazione, aperta a tutti e a tutte. Gli incontri sono organizzati sulla base delle proposte avanzate dal pubblico durante gli incontri stessi: chiunque può venire, proporre e veder realizzato l'appuntamento suggerito, che gli enti promotori cercano di realizzare al meglio, mettendo a disposizione i propri strumenti. Per informazioni: 02/36582772, info@....
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Mer 11 Nov 2009 10:32 am

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11 Nov 2009
12:01 pm
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