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invio messaggio da Giulio D'Imperio   Elenco degli argomenti   < Argomento precedente  |  Argomento successivo >
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#758 Da: "Giulio D'IMPERIO" <giulio.dimperio@...>
Data: Dom 24 Mar 2002 9:09 pm
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
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Carissimi,
sono rimasto allibito nel leggere a pagina 9 del settimanale Vita n.13 datato 29
marzo 2002 il contenuto dell'intervista al Professore Lorenzo Ornaghi. Le cose
che mi ha lasciato sconcertato sono essenzialmente due:
1) una disorganizzazione paurosa, senza telefoni in sede, senza impiegati etc.;
2) mancanza di fondi per poter inziare a pensare di organizzare un minimo di
iniziative degne di questo nome.
Mi chiedo:
1) era proprio necessario creare questa autority, e non sarebbe stato più saggio
e meno dispersivo fornire maggiori fondi al forum permanente del terzo settore
cercando di individuare professionalità capaci di fornire input alle riforme che
possono interessare il terzo settore?
2) non è il caso di smetterla di prendere in giro tutti coloro che sono abituati
ad affrontare i problemi e non a girarci attorno creando molto fumo sensa che ci
sia un arrosto appetibile?
3) quando si smetterà in Italia di creare strutture che alla fine non hanno la
potenzialità di rispettare quanto richiesto (vedi attività di vigilanza
dell'Autority)?
Attendo contributi sull'argomento.
Giulio D'Imperio
Corato, 24/3/2002




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#1005 Da: "Giulio D'IMPERIO" <giulio.dimperio@...>
Data: Mar 4 Giu 2002 5:21 pm
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
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Carissimi,
voglio informarvi che giovedì 20 giugno a Roma si terrà l'Assemblea del Forum
Permanente del Terzo Settore sui seguenti argomenti:

1. Le prospettive di sviluppo del Terzo Settore;
§ Il Terzo Settore che vogliamo;

§ Per un welfare comunitario;

§ La prospettiva internazionale e la costruzione delle reti;

§ La sfida organizzativa del Forum per i prossimi anni;

§ eventuali documenti, O.d.G. e mozioni da approvare.

2. Proposte su una Convention Nazionale in autunno;

3. Proposte di modifiche statutarie (votazione);

4. Proposte di aggiornamento delle quote associative per l'anno 2003
(votazione);

5. Varie ed eventuali.

La riunione si terrà a Roma presso la Casa San Bernardo in Via Laurentina, 126
dalle 10,00 alle 16,00.

Per maggiori chiarimenti chiamare il Forum al seguente numero: 06/69799645.

Giulio D'Imperio

Corato, 4/6/2002



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Tel 06 77591793
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#2217 Da: "Giulio D'IMPERIO" <giulio.dimperio@...>
Data: Dom 25 Gen 2004 11:54 am
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 
Carissimi,
ritornando un attimino al sindacato SFIDA (sindacato per disabili), voglio dirvi
che sono alla ricerca su Roma di una sede priva di barriere architettoniche che
sia ubicata al centro di Roma.
Se qualcuno può fornire indicazioni in merito lo faccia tramite lista etica.
Grazie
Giulio D'Imperio


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#2331 Da: "Giulio D'IMPERIO" <giulio.dimperio@...>
Data: Mar 4 Mag 2004 6:18 pm
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
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Carissimi,
l'estensione del licenziamento collettivo anche alle aziende del terzo settore è
legge. Infatti è stato pubblicato in G.U. serie generale n.102 del 3/5/2004 il
Decreto legislativo n.110 del 8 aprile 2004.

Giulio D'Imperio


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#2384 Da: "Giulio D'IMPERIO" <giulio.dimperio@...>
Data: Gio 1 Lu 2004 4:51 pm
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
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Carissimi,
volevo avvisarvi che l'Inps con messaggio n.29583 del 30 giugno 2004 ha
dichiarato che gli invalidi civili affetti da patologie gravi e permanenti a cui
è stata tolta la prestazione per motivi reddituali, quando formulano la
richiesta di nuova prestazione sono esonerati dalla visita medico-legale.

Giulio D'Imperio


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#2388 Da: "Giulio D'IMPERIO" <giulio.dimperio@...>
Data: Mar 6 Lu 2004 9:32 am
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 
Domani 7 luglio alle ore 10,00 presso la sede Cisl di Roma (Sala Pastore),
ubicata in via Po,21, il Forum Permanente del terzo settore Cisl Uil e Cigl
sottoscriveranno una dichiarazione di intenti con cui proporanno una nuova
strategia del welfare per una nuova stagione di diritti.
Spero soltanto che non si tratti di un ennesimo documento inutile, sopratutto
per quanto attiene la gestione delle aziende non profit.

Giulio D'Imperio


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]





#2476 Da: "Giulio D'IMPERIO" <giulio.dimperio@...>
Data: Mer 29 Set 2004 10:40 am
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 
Carissimi,
volevo segnalarvi quanto letto in due differenti trafiletti apparsi sul Sole 24
ore di Oggi 29 settembre 2004:

1) E' stato rinnovato il contratto per i dirigenti di cooperative;
2) Ieri 28 settembre è stata approvata dalla Commisisone Finanze della Camera la
proposta di legge che agevola ledetrazioni fiscali per finanziare le
organizzazioni non profit (pag.27)

Giulio D'Imperio


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]





#2483 Da: "Giulio D'IMPERIO" <giulio.dimperio@...>
Data: Mer 6 Ott 2004 10:11 am
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 

Carissimi,
volevo segnalarvi una interessantissima sentenza di corte di cassazione la
n.16281/2004 riguardante il rapporto tra il socio che ha scelto il rapporto di
lavoro subordinato e la cooperativa.
In buona sostanza la Suprema Corte afferma che quando esiste una reale
subordinazione del lavoratore questo non può essere ritenuto socio, in quanto il
rapporto cooperativistico viene ad essere svolto in modo fraudolento.
Riflettendoci bene non è poi così campata in aria questa teoria, oltretutto se
esaminate attentamente sia la L.142/2001 che la discutibilissima circolare del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali n.10 del 18 marzo 2004. Dalla
disamina di questi due documenti vi renderete conto che effettivamente il
principio associazionistico che si vuole far prevalere nella cooperativa è
inesistente.

Giulio D'Imperio


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]







#2487 Da: Giovanni Venturini <giovanni_venturini@...>
Data: Gio 7 Ott 2004 9:21 am
Oggetto: Re: [ listaetica ] invio messaggio da Giulio D'Imperio
giovanni_venturini@...
Invia email Invia email
 

NON SONO D'ACCORDO.
La letteratura sul Cooperativismo sin dalle origini
(probi pionieri di Rochdale nel XIX secolo in
Inghilterra)indica i tratti caratteristici delle coop
innanzitutto nel requisito MUTUALISTICO
che, nel caso di coop di lavoro, si traduce in
fornire lavoro prioritariamente ai propri soci
i quali si associano a tale scopo.
Ora chiedo come l'affermazione della Corte di
Cassazione, e quindi l'attuale legislazione,
si possa conciliare con la MUTUALITA' delle coop.

Con stima
Giovanni


--- Giulio D'IMPERIO <giulio.dimperio@...> ha
scritto:
>
>
> Carissimi,
> volevo segnalarvi una interessantissima sentenza di
> corte di cassazione la n.16281/2004 riguardante il
> rapporto tra il socio che ha scelto il rapporto di
> lavoro subordinato e la cooperativa.
> In buona sostanza la Suprema Corte afferma che
> quando esiste una reale subordinazione del
> lavoratore questo non può essere ritenuto socio, in
> quanto il rapporto cooperativistico viene ad essere
> svolto in modo fraudolento.
> Riflettendoci bene non è poi così campata in aria
> questa teoria, oltretutto se esaminate attentamente
> sia la L.142/2001 che la discutibilissima circolare
> del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
> n.10 del 18 marzo 2004. Dalla disamina di questi due
> documenti vi renderete conto che effettivamente il
> principio associazionistico che si vuole far
> prevalere nella cooperativa è inesistente.
>
> Giulio D'Imperio
>
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del
> messaggio]
>
>
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#2614 Da: "Giulio D'IMPERIO" <giulio.dimperio@...>
Data: Gio 16 Dic 2004 6:57 pm
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 

Carissimi,
volevo segnalarvi due importanti provvedimenti:

- il decreto del Ministero delle attività produttive del 6/12/2004 che
definisce come e chi deve svolgere la vigilanza nelle cooperative;
- la circolare del ministero del lavoro n.48 del 15/12/2004 relativa alla
certificazione dei contratti.

Inoltre volevo dirvi che il decreto milleproroghe alla camera il giorno 13 è
stato modificato con delle novità interessanti per le cooperative: sono
stati prorogati al 31 marzo 2005 sia l'obbligo diadeguamento degli statuti
che l'approvazione del regolamento interno. Attenzione: il decreto è
tornato al senato, dove si spera venga definitivamente approvato.

Giulio D'Imperio

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#3333 Da: "Giulio D'IMPERIO" <giulio.dimperio@...>
Data: Mer 8 Feb 2006 11:10 am
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 
Carissimi,
volevo informarvi che la Agenzia delle Onlus ha redatto il Libro Bianco sul
terzo settore.

Giulio D'Imperio


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#3992 Da: "Giulio D'Imperio" <giulio.dimperio@...>
Data: Gio 8 Mar 2007 9:37 pm
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 
Carissimi,
sul quotidiano"La Repubblica" di oggi 8 marzo 2007 è riportato l'annuncio della
Università di Palermo riguardante il 1° master Universitario di 1° livello SPORT
e DISABILITA' a.a.2006-2007. Il master prevede la preparazione delle seguenti
figure:

- Educatore nell'orientamento ed avviamento dei disabili allo sport;
- Tecnico sportivo e preparatore atletico per disabili;
- Manager delle attività motorie e sportive per disabili;
- Tecnico delle attività motorie adattate alla disabilità.

La cordinatrice del master è la Prof.ssa Laura Santoro la cui e-mail e:
laura.santoro@...
La segreteria del master è presso la facoltà di Scienze Motorie dell'Università
di Palermo in via Maggiore Toselli, 87/b, telefono 091/6205238 il lunedì e
mercoledì dalle 10,00 alle 12,00.
Giulio D'Imperio

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#4126 Da: "Giulio D'Imperio" <giulio.dimperio@...>
Data: Lun 28 Mag 2007 2:30 pm
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 
Carissimi,
volevo consigliarvi di far scegliere entro la fine di maggio la destinazione del
Tfr, anche se la norma prevede entro il 30 giugno 2007, in quanto la mancata
scelta da parte dei lavoratori comporta inevitabilemnte l'obbligo per l'azienda
di inviare per iscritto a ciascun lavoratore una comunicazione con cui lo si
invita a decidere entro il 30 giugno la destinazione del suo Tfr.
Infine vorrei ricordare che la scelta si riferisce al Tfr maturato a partire dal
1° gennaio 2007.
Giulio D'Imperio

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#4314 Da: "Giulio D'Imperio" <giulio.dimperio@...>
Data: Mar 16 Ott 2007 5:29 am
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 
Carissimi,
volevo segnalarvi il seguente provvedimento pubblicato nella gazzetta ufficiale
serie generale del 15 ottobre 2007
Aggiornamento dell'Albo degli enti autorizzati ex articolo 39, comma 1, lettera
c), della legge 4 maggio 1983, n. 184, come sostituito dall'articolo 3 della
legge 31 dicembre 1998, n. 476. (Suppl. Ordinario n. 206)
Giulio D'Imperio

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#4727 Da: "Giulio D'Imperio" <giulio.dimperio@...>
Data: Ven 27 Giu 2008 5:58 am
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 
Carissimi,
volevo informarvi che il giorno 25 giugno 2008 in gazzetta ufficiale serie
generale è stato pubblicato il decreto legge 112/2008 che ha apportato
importanti modifiche alla normativa sul lavoro.
Giulio D'Imperio

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




#4730 Da: Pino Ionta <iontap@...>
Data: Mer 2 Lu 2008 12:28 pm
Oggetto: Telefonini e consumo intelligente
pinoionta
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Ho visto che ci sono in altri Paesi (es. Spagna) campagne per la
raccolta ed il riciclaggio dei telefonini (dona tu movil) con finalità
etiche. Qualcuno conosce degli analoghi in Italia?
Credo che ciscun italiano abbia nei cassetti almento tre apparecchi non
funzionanti...e quindi i numeri sono interessanti.
Caldi saluti
Pino Ionta
Iter Onlus
Minturno (Latina)



#4733 Da: Associazione Futuro <associazionefuturo@...>
Data: Ven 4 Lu 2008 7:37 am
Oggetto: Re: [ listaetica ] Telefonini e consumo intelligente
fernaguzzo
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Ciao esiste a Roma il movimento Magis che raccoglie i cellulari.
Di seguito le indicazioni.

A presto, Roberta.

Magis (Movimento e azione dei gesuiti italiani per lo sviluppo)
raccoglie cellulari usati
che serviranno a finanziare due progetti di cooperazione per realizzare
cucine solari in Ciad
e per aiutare un ospedale per bambini malati di Aids in Kenia.
Sono già stati allestiti diversi punti per la raccolta degli apparecchi,
presso le case dei gesuiti, in tutta Italia.
I telefonini saranno poi spediti all'azienda inglese Cmr Corporate
Mobile Recycling Ltd,
che provvederà a smaltire gli apparecchi e darà un corrispettivo in
denaro per ogni cellulare ricevuto dall'Italia.

Per ulteriori informazioni: Sabrina Atturo -- tel. 06/69700280
e-mail _campagna.cellulari@...
<mailto:campagna.cellulari@...>_, - _www.magisitalia.org
<http://www.magisitalia.org/>_


Pino Ionta ha scritto:
>
> Ho visto che ci sono in altri Paesi (es. Spagna) campagne per la
> raccolta ed il riciclaggio dei telefonini (dona tu movil) con finalità
> etiche. Qualcuno conosce degli analoghi in Italia?
> Credo che ciscun italiano abbia nei cassetti almento tre apparecchi non
> funzionanti...e quindi i numeri sono interessanti.
> Caldi saluti
> Pino Ionta
> Iter Onlus
> Minturno (Latina)
>
>



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#4734 Da: Stefania Collet - Ufficio Stampa Parent Project <ufficiostampa@...>
Data: Ven 4 Lu 2008 12:06 pm
Oggetto: Re: [ listaetica ] Telefonini e consumo intelligente
ufficiostampa@...
Invia email Invia email
 
Anche in Italia ci sono in atto le campagne per raccogliere i cellulari non
utilizzati
Da un anno la raccolta è stata attivata da Vodafone (azienda attenta
all¹ambiente) e negli ultimi tempi anche COOPI ha avviato questa attività di
sensibilizzazione e raccolta di fondi (e dati)attraverso il riciclo dei
componenti.
Ciao stefania
Parent Project Onlus


On [DATE], "[NAME]" <[ADDRESS]> wrote:

>
>
>
> Ho visto che ci sono in altri Paesi (es. Spagna) campagne per la
> raccolta ed il riciclaggio dei telefonini (dona tu movil) con finalità
> etiche. Qualcuno conosce degli analoghi in Italia?
> Credo che ciscun italiano abbia nei cassetti almento tre apparecchi non
> funzionanti...e quindi i numeri sono interessanti.
> Caldi saluti
> Pino Ionta
> Iter Onlus
> Minturno (Latina)
>
>




[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




#4736 Da: "Claudia Pozzi" <claudiapozzi@...>
Data: Ven 4 Lu 2008 5:14 pm
Oggetto: Re: [ listaetica ] Telefonini e consumo intelligente
claudiapozzi@...
Invia email Invia email
 
La campagna di raccolta di telefonini è promossa da ECOSOL, Coopi ne è il
beneficiario.

Ciao
Claudia

----- Original Message -----
From: Stefania Collet - Ufficio Stampa Parent Project
To: listaetica@yahoogroups.com
Sent: Friday, July 04, 2008 2:06 PM
Subject: Re: [ listaetica ] Telefonini e consumo intelligente


Anche in Italia ci sono in atto le campagne per raccogliere i cellulari non
utilizzati
Da un anno la raccolta è stata attivata da Vodafone (azienda attenta
all¹ambiente) e negli ultimi tempi anche COOPI ha avviato questa attività di
sensibilizzazione e raccolta di fondi (e dati)attraverso il riciclo dei
componenti.
Ciao stefania
Parent Project Onlus

On [DATE], "[NAME]" <[ADDRESS]> wrote:

>
>
>
> Ho visto che ci sono in altri Paesi (es. Spagna) campagne per la
> raccolta ed il riciclaggio dei telefonini (dona tu movil) con finalità
> etiche. Qualcuno conosce degli analoghi in Italia?
> Credo che ciscun italiano abbia nei cassetti almento tre apparecchi non
> funzionanti...e quindi i numeri sono interessanti.
> Caldi saluti
> Pino Ionta
> Iter Onlus
> Minturno (Latina)
>
>

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#4749 Da: "Giulio D'Imperio" <giulio.dimperio@...>
Data: Gio 10 Lu 2008 7:31 am
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 
Carissimi,
mi rivolgo essenzialmente a chi svolge attività di formazione e convegnistica
per le aziende del terzo settore ed ai dirigenti di aziende di tale settore.
Riflettete sulla opportunità di dover organizzare workshop relativamente al
rapporto di lavoro viste le numerose novità previste dal D.L.112/2008.
Giulio D'Imperio

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#4844 Da: "Giulio D'Imperio" <giulio.dimperio@...>
Data: Sab 25 Ott 2008 3:16 pm
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 
Carissimi,
volevo avvisarvi che sul sito dell'Inps sono pronti i nuovi modelli per i
permessi per assistere disabili
Infine vi invito a leggere l'intervista che ho rilasciato al sito
www.nonprofitlavoro.it, perchè mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni
Grazie
Giulio D'Imperio

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#4912 Da: "Giulio D'Imperio" <giulio.dimperio@...>
Data: Ven 26 Dic 2008 5:09 pm
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
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Carissimi,
ho letto con estremo piacere a pagina 5 del Settimanale Vita del 5 gennaio 2009
l'intervista al nuovo portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore che ho
apprezzato e non poco.
Il mio apprezzamento maggiore è dato dal fatto che dopo un lungo periodo di buio
e di inattività finalmente pare sia giunta una persona che non solo ha le idee
chiare sul da farsi, ma sopratutto sembra badare alla concretezza e poco ai
fronzoli.
Concordo perfettamente su tutti i punti da sviluppare anche se mi permetto di
aggiungere, forse per deformazione professionale, che occorre anche pensare a
regolamentare la disciplina del rapporto di lavoro nel terzo settore. Il massimo
lo si potrebbe raggiungere pensando di porre in essere un contratto collettivo
ad Hoc che racchiuda le Odv, cooperative sociali le associazioni di promozione
sociale e le imprese sociali. Altro punto fondamentale potrebbe essere la
maggiore valorizzazione del volontariato, riconsocendo allo stesso un ruolo
fondamentale in ambito formativo che potrebbe alla fine tramutarsi in
agevolazioni per le aziende non profit che formano e per tutte le aziende che
assumono questi soggetti, perchè comunque non si può fare a vita solo i
volontari, è necessario anche lavorare per campare!!!!!.
Ritengo comunque che tanto altro potrebbe essere fatto relativamente
all'inserimento lavorativo degli ex carcerati, magari sfruttando il contratto di
lavoro ripartito del quale a seguito di miei studi ho trovato l'applicabilità in
Italia.
Attenzione che sottovalutare in questo momento l'aspetto del lavoro nell'ambito
del terzo settore, così come si è fatto fino ad oggi, significa di fatto
limitare tantissimo la crescita dell'intero terzo settore.
Anni fa ho proposto un mio lavoro "IL PROTOCOLLO DI RIFORMA DEL LAVORO NEL TERZO
SETTORE", consultabile attualmente sul sito www.studiodimperio.com, che pare sia
stato apprezzato considerando le e-mail che mi sono giunte e conservo, ma niente
di più. Interessante sarebbe pensare a redigere un codice etico del lavoro
insieme ai sindacati di riferimeto che potrebbe di fatto sostuire la L.300 del
20 maggio 1970 (Statuto dei lavoratori), creato quando il terzo settore in
Italia non esisteva.
Mi rendo conto che per dover attuare un simile lavoro occorre gente preparata,
esperta del settore e dotata di buona volontà, anche esterna alle organizzazioni
del forum e non dire facciamolo tutti insieme, perchè così non si giungerà mai a
nulla!!!!.
Infine avendo fatto parte del gruppo legislativo nel periodo di Edo Patriarca,
in qualità di esperto, mi permetto di suggerire la costituzione di comissioni o
gruppi di lavoro il cui numero di componeneti sia ridotto, oltre che da persone
che stiano in Italia, altrimenti si rischia di fallire un'altra volta!!!!
Spero che sia il nuovo portavoce del forum che i nuovi componenti del
coordinamento del Forum leggano questa e-mail e magari si possa aprire un
dibatitto, costruttivo e che porti concrete indicazioni dalla base.


Giulio D'Imperio


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#4918 Da: "Giulio D'Imperio" <giulio.dimperio@...>
Data: Gio 15 Gen 2009 6:17 pm
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
Invia email Invia email
 
Carissimi,
leggendo quanto riportato a pagina 4 e 5 del settimanale Vita non profit si
capisce benissimo che il lavoro sarà una delle maggiori priorità del 2009.
Leggendo quanto apparso invece a pagina 28 a firma di Gabriella Meroni, si
evince che l'Agenzia delle Onlus propone un documento relativo ad una "riforma
organica" della legislazione del terzo settore in cui di normativa lavoristica
non si parla. Allora mi chiedo:
1) Come mai il Ministro del lavoro ritiene il lavoro una priorità e l'agenzia
non intende occuparsi della riforma del lavoro nel terzo settore?
2) Se l'agenzia delle Onlus, eventualmente, non può per statuto occuparsi della
normativa lavoristica coma mai ha accettato me, e presumo altri, come sue
consulenti iscrivendoci in un apposito albo?
3) Se l'agenzia delle Onlus non può occuparsi della normativa relativa al
rapporto di lavoro, perchè non costituire una agenzia riferita al rapporto di
lavoro nel 3° settore?

Spero che almeno ora qualcuno risponda, dopo la mia precedente e-mail su i cui
contenuto nessuno si è espresso, per aprire un dibattito costruttivo.
Giulio D'Imperio



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#5078 Da: "Giulio D'Imperio" <giulio.dimperio@...>
Data: Mar 9 Giu 2009 3:54 pm
Oggetto: invio messaggio da Giulio D'Imperio
giulio.dimperio@...
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Carissimi,
mi permetto di intervenire in quanto sto notando una situazione di stallo
per quanto attiene l'intero terzo settore, e questo mi preoccupa e non poco.
Mi rendo conto che tale settore negli anni non è mai riuscito a decollare
perchè sempre più ingabbiato da logiche politiche che poco hanno a che fare
con i requisiti aziendali e della solidarietà.
In questo momento di profonda crisi, dove moltissimi stanno rischiando il
proprio posto di lavoro, nessuno degli organismi preposti alla
rappresentenza del terzo settore (es.forum terzo settore) si sta
preoccupando di intervenire con proposte serie, concrete e produttive.
Nessuno ad esempio sta pensando che potrebbe essere interessante aprire un
dibattito, organizzare incontri per capire come affrontare al meglio questa
difficilissima situazione, che nel terzo settore si sta sempre più ampliando
per via dei mancati pagamenti delle pubbliche amministrazioni. Non si può
continuare a pensare che l'azienda del terzo settore debba vivere solo se ha
commesse dalla pubblica aministrazione!!!!
Eppure, credetemi, ci sarebbe tanto da dire e proporre però questo non
avviene.
Perchè? Mancano le professionalità qualificate per farlo? Non esiste la
tanto invocata "volontà politica" a risolvere queste situazioni? Credetemi a
questo punto l'unica cosa di cui mi vado sempre più convincendo e che
dovrebbe essere la base a muoversi, e che non si può pensare di continuare
ad agire in maniera poco logica e, lasciatemi passare il termine, poco
professionale.
Non voglio parlare di governi e politici, perchè sono pochissimi coloro da
cui la nostra nazione può ottenere effettivamente un servizio utile per il
paese e degno di tale nome.
Come possiamo poi pensare di far crescere il terzo settore italiano, privo
di una sua normativa specifica?
Come possiamo pensare ad esempio che una associazione di volontariato possa
crescere se ai CSV viene offerta ampia discrezionalità sulla scelta dei
consulenti, senza che ci sia un albo specifico per singola professionalità
da cui tali strutture debbano essere obbligate a scegliere i loro
professionisti?
Credetemi, non credo che sia solo questione di soldi per far funzionare il
terzo settore, perchè purtroppo mancano non solo le idee ma anche proposte
concrete e fattive.
Purtroppo ritengo che in questo modo pian piano si sta decretando la fine di
un settore che, se gestito meglio, potrebbe diventare l'elemento trainate
della nostra economia!!!!
Attendo vostre repliche
Giulio D'Imperio





#5088 Da: "Francesco" <cicciouccello@...>
Data: Ven 19 Giu 2009 11:56 am
Oggetto: R: [ listaetica ] invio messaggio da Giulio D'Imperio
cicciouccello@...
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Carissimo Giulio,

mi chiamo Francesco Uccello e sono socio della coop.soc. Terra e Libertà.

Il tuo articolo circa il futuro del terzo settore mi da l’occasione per
rispondere alle sollecitazioni da te lanciate.

Per quanto riguarda la rappresentanza posso dirti che sto partecipando ad un
corso che si chiama FQTS (Formazione Quadri Terzo Settore) con il sostegno
della Fondazione per il Sud che ha per obiettivo quello di formare i
dirigenti del terzo settore proprio a questo compito.

Partecipano tutte le regioni del Sud più la Sardegna, con enorme sforzo da
parte di tutti, nel tentativo di confrontarsi, formarsi e cercare proposte
serie che abbiano un fronte unico.

Tutto questo mi ha spinto ancora una volta a partecipare sacrificando
risorse economiche, fine settimana e affetti, proprio come molti altri.

A metà del corso ho capito che gli obiettivi sarebbero stati difficilmente
raggiunti e ancora una volta sono tornato a casa sfiduciato.

Per analizzare un problema alla volta, parto dalla considerazione che molti
dei partecipanti appartenenti alle associazioni di volontariato fanno fatica
a riconoscersi come parte del terzo settore. Sicuramente questo accade
perché si dedica alla gestione dell’associazione il tempo che resta quando
si torna dal proprio lavoro e quindi le difficoltà si avvertono fino ad un
certo punto. Le associazioni percepiscono tutti gli altri enti come
concorrenti che non riescono a battere nella gare degli appalti dei servizi.
Ma mi chiedo come può un volontario gestire un servizio complesso o entrare
in dinamiche politico-sociali? La mia domanda non nasce dal fatto che non ne
sia capace, ma dalla considerazione che non si è scelti questo come lavoro.

Le mie considerazioni non vogliono essere uno sparare al mondo del
volontariato da cui vengo, ma, come ho ripetuto più volte anche durante
questo corso, un modo per dare sempre più valore a chi investe in questo
lavoro e soprattutto a chi ha scelto di farne una professione.

Una volta per tutte bisogna scindere questa dicotomia che rischia di creare
una zavorra che non permette di fare passi avanti. Il volontariato è tale se
le persone dedicano gratuitamente il loro tempo per chi ne ha bisogno.

Tutto il resto che prevede professionalità specifiche, strumenti tecnici e
logistici per l’erogazione di un servizio è un lavoro e come tale va
retribuito nei tempi giusti (sia da parte delle amministrazioni che delle
stesse coop) altrimenti come succede per tutte le categorie deve esserci uno
sciopero o l’interruzione del servizio.

E arriviamo a questo punto al nodo dolente. Le amministrazioni confidando
nel fatto che lavoriamo a contatto con le persone e i loro disagi, ci
tengono per il cappio e ogni tanto lo allentano bonificando qualche soldo.

Come si fa a non pagare le rette delle case famiglia o dei semiconvitti
quando il primo fine è quello di mettere il piatto a tavola?

Come si fa a non appaltare in tempo un servizio domiciliare a bambini con
handicap o ad anziani allettati?

Non esiste programmazione perché non esiste competenza. Esiste
approssimazione perché gestisce la politica attuale.

Credo che la politica sia fondamentale nella gestione dell’interesse
pubblico, ma per questo c’è necessità di competenze o quanto meno di avere
l’umiltà di confrontarsi non considerando l’altro stupido e se si ha tempo
di imparare l’italiano.

Caro Giulio che il terzo settore debba guardare anche altrove, non basandosi
solo sulle commesse dell’amministrazione pubblica, è una risorsa che come
imprenditori del sociale non possiamo non considerare, ma non dimentichiamo
che ci sono molti servizi che i cittadini non potrebbero pagarsi in maniera
privata e per questo ci si basa sulle tasse gestite dai nostri comuni.(per
sintetizzare in maniera semplicistica).

Per smuovere tutto ciò c’è bisogno di azioni che contemporaneamente spingano
da più fronti.

Da un lato penso che ultimamente neanche più lo sciopero riusciamo a
organizzare e invece sarebbe il caso di ricominciare a scendere in piazza
per manifestare un diritto che è quello non di lavorare, ma di essere
pagati.

Ho visto con i miei occhi impiegati comunali segnarsi 5 minuti da recuperare
o di 15 min di straordinario e il 27 del mese imprecare davanti al computer
perché il bonifico tardava di qualche ora.

Chi lavora in una coop come me, sa bene il tempo e il denaro che regala per
offrire un servizio di qualità, magari ad un parente dell’impiegato comunale
di cui sopra.

Un’altra azione è quella di non avere paura di mostrare le proprie
competenze e professionalità nei luoghi istituzionali. C’è necessità di
imparare a creare delle piccole distanza che non permettano di approfittare
di noi. Non perché gestisco ludoteche o centri socio educativi per ragazzi
che debba essere sminuito. Tutto questo però si ottiene scrivendo progetti
che odorano di operatività reale, articoli che mostrino il nostro lavoro,
partecipazione ai tavoli di concertazione (anche se sono fittizi) relazioni
con i destinatari dei servizi e le loro famiglie che sia altamente
professionale e contemporaneamente vicina al loro quotidiano. I dirigenti, i
medici, gli assistenti sociali, gli assessori devono percepire dai nostri
discorsi la teoria che organizza la pratica, perché solo unendo studi ed
esperienza che si può offrire un prodotto utile e di qualità.

Infine c’è la necessità di non disperdere i nostri voti e questo accade solo
eleggendo rappresentanti che in questo modo abbiamo alle spalle migliaia di
consensi, tali da permettergli una forza contrattuale diversa.



Amo questo lavoro perché mi consente di coniugare oltre gli studi fatti
anche tutte le mie specificità o gli hobby che metto a disposizione dei
ragazzi ogni giorno.

La passione per questo lavoro mi porta fatica, sudore, sacrificio proprio
come vuole una passione e per tanto chiedo rispetto allo stesso modo che
riceve un qualsiasi altro lavoratore italiano.

Fino a che non ne avrò non smetterò di alzare la voce che piaccia o no, che
sia il modo giusto o meno.

Francesco Uccello









_____

Da: listaetica@yahoogroups.com [mailto:listaetica@yahoogroups.com] Per conto
di Giulio D'Imperio
Inviato: martedì 9 giugno 2009 17.54
A: listaetica@yahoogroups.com
Oggetto: [ listaetica ] invio messaggio da Giulio D'Imperio








Carissimi,
mi permetto di intervenire in quanto sto notando una situazione di stallo
per quanto attiene l'intero terzo settore, e questo mi preoccupa e non poco.

Mi rendo conto che tale settore negli anni non è mai riuscito a decollare
perchè sempre più ingabbiato da logiche politiche che poco hanno a che fare
con i requisiti aziendali e della solidarietà.
In questo momento di profonda crisi, dove moltissimi stanno rischiando il
proprio posto di lavoro, nessuno degli organismi preposti alla
rappresentenza del terzo settore (es.forum terzo settore) si sta
preoccupando di intervenire con proposte serie, concrete e produttive.
Nessuno ad esempio sta pensando che potrebbe essere interessante aprire un
dibattito, organizzare incontri per capire come affrontare al meglio questa
difficilissima situazione, che nel terzo settore si sta sempre più ampliando

per via dei mancati pagamenti delle pubbliche amministrazioni. Non si può
continuare a pensare che l'azienda del terzo settore debba vivere solo se ha

commesse dalla pubblica aministrazione!!!!
Eppure, credetemi, ci sarebbe tanto da dire e proporre però questo non
avviene.
Perchè? Mancano le professionalità qualificate per farlo? Non esiste la
tanto invocata "volontà politica" a risolvere queste situazioni? Credetemi a

questo punto l'unica cosa di cui mi vado sempre più convincendo e che
dovrebbe essere la base a muoversi, e che non si può pensare di continuare
ad agire in maniera poco logica e, lasciatemi passare il termine, poco
professionale.
Non voglio parlare di governi e politici, perchè sono pochissimi coloro da
cui la nostra nazione può ottenere effettivamente un servizio utile per il
paese e degno di tale nome.
Come possiamo poi pensare di far crescere il terzo settore italiano, privo
di una sua normativa specifica?
Come possiamo pensare ad esempio che una associazione di volontariato possa
crescere se ai CSV viene offerta ampia discrezionalità sulla scelta dei
consulenti, senza che ci sia un albo specifico per singola professionalità
da cui tali strutture debbano essere obbligate a scegliere i loro
professionisti?
Credetemi, non credo che sia solo questione di soldi per far funzionare il
terzo settore, perchè purtroppo mancano non solo le idee ma anche proposte
concrete e fattive.
Purtroppo ritengo che in questo modo pian piano si sta decretando la fine di

un settore che, se gestito meglio, potrebbe diventare l'elemento trainate
della nostra economia!!!!
Attendo vostre repliche
Giulio D'Imperio







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