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Carlo Lucarelli riceverà il Premio Flaiano   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #346 di 603 |
L'11 luglio 2004 Carlo Lucarelli riceverà il Pegaso d'oro (Premi
Internazionali Flaiano) per la trasmissione televisiva BLU NOTTE

PREMI INTERNAZIONALI FLAIANO
Alto Patronato del Presidente della Repubblica
Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dei Beni
Culturali
Pescara

Fondati nel 1973 per onorare Ennio Flaiano e riproporre costantemente
lo studio della sua opera, i Premi Internazionali Flaiano
costituiscono una struttura articolata in tutta una serie di
manifestazioni, rassegne, convegni, spettacoli nei quali confluiscono
motivi concreti di cultura: nel senso specifico di produzione
di 'fatti' letterari, teatrali, cinematografici, televisivi che
culminano nelle giornate estive e autunnali della consegna dei premi.
La loro complessa macchina si arricchisce annualmente di nuove
proposte. Inoltre, la presenza nei giorni della premiazione di grandi
protagonisti della cultura e dello spettacolo offre la possibilità di
coinvolgerli in incontri e dibattiti riguardanti la narrativa, la
poesia, il cinema, il teatro e la televisione.
Ma, al di là dei riconoscimenti alle personalità della cultura e
dell'arte italiane e straniere che convengono a Pescara per ricevere
i Premi Flaiano, questi vanno attentamente considerati per le
molteplici proposte culturali che attuano in più
periodi dell'anno. Si tratta di eventi di cui sono chiamate a
beneficiare decine di migliaia di persone e che, normalmente,
costituiscono parti di un discorso iniziato da anni e che da anni
continua con approfondimenti sempre maggiori man mano che si procede,
senza del resto dimenticare il punto di partenza. Che è legato al
nome di Flaiano, alla sua arte, al suo eclettismo, al suo modo di
osservare la società in cui viviamo, alla sua moralità e al suo senso
civico che lo portò nell'ultimo decennio della sua vita a impegnarsi
in iniziative di promozione culturale nella sua città natale.
Letteratura, teatro, cinema e infine televisione furono le passioni
di Flaiano e i generi in cui la sua arte si espresse

http://www.premiflaiano.it/

COS'E' IL FLAIANO
Breve storia di un premio molto ambito
1973-2004

I Premi Internazionali Flaiano, nella loro composita configurazione,
si sono proposti ed articolati per ben trenta edizioni su presupposti
tanto precisi quanto polivalenti. Intanto, onorare e ricordare in
patria lo scrittore, che al Premio ed all'associazione che insieme
alla rivista di cultura "Oggi e Domani" lo promuove, dà il nome: ma
onorarlo al di fuori di una fredda prassi commemorativa, attivando al
contrario un insieme di manifestazioni nelle quali confluissero
motivi concreti di cultura, nel senso più specifico di produzione e
divulgazione di fatti letterari, teatrali, cinematografici e
televisivi.

Pescara si è così proposta nel ruolo di luogo di convergenza di
interessi molteplici legati appunto al "fare cultura", secondo un
piano programmatico che ha chiamato in causa innanzitutto il
pubblico, ma il pubblico ben altrimenti vasto di quello normalmente
coinvolto in manifestazioni di letteratura o di arte, destinate
spesso a circoscriversi nella ristretta cerchia dei cultori del
genere. Il festival cinematografico, annualmente prodotto come
scandaglio delle novità portate dal grande schermo e insieme come
recupero e rivisitazione di film che abbiano interessato su diversi
versanti i fattori che si pongono alla base di questa specifica e
fortunata forma di linguaggio e di comunicazione per immagini, ha
registrato di stagione in stagione presenze calcolate a molte decine
di migliaia di spettatori, in gran parte giovani. Inoltre risulta un
altro dato significativamente "culturale" ovvero l'accresciuta
capacità della cinematografia di comunicare ed interessare, mediante
scelte rigorose, di gusto e di rispetto dell'arte.

Altro punto fermo nella programmazione dei Premi Flaiano è
l'attenzione al teatro, riconosciuto come forma d'arte capace di
trovare spazio in ogni tempo e perciò anche nel nostro, per quanto
esso sembri dominato da altre e più corrive manifestazioni, in cui si
è venuta configurando la stessa cultura delle immagini e dello
spettacolo. Il premio riservato ai copioni inediti si offre come una
vetrina di grande prestigio, nella quale si sono affacciati e si
affacciano tuttora autori collaudati ed autori emergenti, con opere
molto spesso andate sulla scena, a testimoniare la bontà delle scelte
operate dal "Flaiano" in sede di giudizio critico selettivo. Sono
inoltre premiati i grandi protagonisti della scena, italiani e
stranieri, come ben evidenzia l'albo d'oro.

Nella sezione letteraria il Flaiano si è sempre fatto portatore di
presenze di eccellenza a Pescara, chiamando in causa annualmente
scrittori di indiscussa importanza, alcuni dei quali insigniti
successivamente del Premio Nobel come Seamus Heaney, Josè Saramago e
Imre Kertesz. Il premio di narrativa ha laureato libri ed autori che
hanno rappresentato e rappresentano il meglio dell'offerta editoriale
italiana e straniera di questi anni. Il Premio si avvale inoltre del
giudizio della cosiddetta Giuria dei 200 ai quali è affidato il
compito di scegliere tra i romanzi finalisti quello al quale andrà il
Superflaiano. Da tre anni a questa parte poi il premio letterario si
è arricchito di una sezione dedicata all'italianistica che assegna il
riconoscimento ad un'opera pubblicata all'estero, ulteriore segno del
significato e dell'importanza che ha ormai assunto il premio.

Infine la sezione riservata alla televisione ed alla radio che
assegna ogni anno riconoscimenti ad autori, interpreti, giornalisti,
conduttori, programmi radiofonici, distinguendosi sempre di più per
la qualità e l'originalità delle sue scelte, premiando la popolarità,
ma anche l'impegno sociale, artistico, divulgativo, per una Tv di
svago ma anche e soprattutto per una Tv di verità e serietà.

Tantissimi i protagonisti italiani e stranieri delle varie edizioni
dei Premi Internazionali Flaiano che hanno sempre accompagnato la
loro partecipazione con espressioni non formali di apprezzamento per
il Flaiano. Ne riportiamo alcune, scelte a caso dalle diverse annate:
Abraham B. Yehoshua: "Sono felice di essere protagonista insieme a
grandi scrittori quali Daniel Pennac, Paulo Coelho, Enzo Bettiza,
Tahar Ben Jelloun, Yves Bonnefoy di questo concorso letterario
davvero straordinario che mi ha anche fatto conoscere Flaiano".
Dario Fo: "E' straordinario. Mi capita di rado. Mi è capitato
ultimamente di essere invitato ad un Premio prestigioso ma notavo una
mancanza che qui invece non esiste, anzi qui c'è abbondanza di un
particolare: l'attenzione della giuria a persone, artisti che parlano
del nostro tempo, che affrontano i temi della disperazione, della
collettività, dell'amore verso chi è abbattuto dall'infamia delle
situazioni di malattia e via dicendo. Finalmente un Premio che tratta
con affetto e abbraccia delle persone che si impegnano apertamente
nel sociale, nella politica e non sfuggono alle responsabilità che
questa società ha verso il mondo".
Miroslav Holub: "Le mie poesie sono state tradotte e pubblicate in 38
paesi ma non in Italia, fino a quando il Premio Flaiano ha deciso di
insignirmi del riconoscimento e i giornali italiani si sono
finalmente interessati a me".
Federico Zeri: "…premi che una volta erano qualificati - adesso non
dico quali per non incorrere poi in querele – negli ultimi anni sono
precipitati. Il "Flaiano ha la reputazione di essere un premio serio,
vero, autentico, cioè di non essere né manovrato dagli editori, né
manovrato dai cosiddetti critici letterari".
Luis Sepulveda: "Sono terribilmente commosso. Il Premio Flaiano che
mai e poi mai mi sarei aspettato di ricevere, sarà il viatico per la
mia carriera letteraria".
Simona Marchini: "questo premio ha un'identità, un'onestà, una
profondità, uno spessore assolutamente rari di questi tempi. E allora
questo mi incoraggia perché la gente che è qui stasera è tutta gente
di qualità che ha voglia di andare avanti con tutta l'onestà che gli
è dovuta".
Seamus Heaney: "Non credevo che in Italia si ponesse attenzione alla
mia poesia, finché è arrivato, nella patria di d'Annunzio, questo
grande riconoscimento del Flaiano". (Tre mesi dopo riceverà il Nobel).
Ugo Gregoretti: "I Premi Flaiano non sono i Telegatti. Sono Pegasi.
Il gatto è un animale meraviglioso che fa anche splendidi salti. Però
non sa volare. Noi invece con le nostre scelte abbiamo cercato in
qualche modo di volare".
Imre Kertesz: "E' il mio primo riconoscimento internazionale, spero
mi porti fortuna". (L'anno successivo il suo libro premiato a Pescara
vinceva il Nobel).
Billy Wilder, il grande regista americano scomparso nel 2001 che
ricevette il Flaiano due anni prima: "Collocherò il Pegaso vicino
agli Oscar".
Ferzan Ozpetek, regista: "Sarei venuto anche a piedi a ritirare un
premio così prestigioso ed importante per un regista in Italia poiché
porta il nome del grande Flaiano".
Giovanna Mezzogiorno, attrice: "Sono felice di essere a Pescara per
ritirare il Pegaso perché a questo Premio si vedono sempre delle
facce che si è contenti di vedere, di persone che io ammiro
tantissimo".
Dacia Maraini: "Un premio di particolare spessore, grande qualità".
Doriana Leondeff, sceneggiatrice: "E' un grandissimo onore ricevere
questo Premio. Ne abbiamo ricevuti parecchi, tutti bellissimi, David,
Nastro, però sono delle entità astratte mentre il Premio intitolato
ad Ennio Flaiano che è stato veramente importante nella mia
formazione non lo è".
Piero Marrazzo, conduttore del programma "Mi manda Rai Tre": "Perché
il Premio Flaiano è importante per noi? Per qualcosa che c'era e
spero rimanga. Una volta i giornalisti, gli scrittori, i registi si
incontravano in una redazione come `Il mondo'. Speriamo che ancora
oggi i giornalisti riescano a mantenere questo attaccamento
all'intelligenza e un amore per la coscienza di fare questo
mestiere".
Alberto Angela: "E' un premio vero e profondo. Vedendo il Pegaso
d'oro vinto da mio padre, desiderai riceverlo anch'io, ma sapevo che
era un Premio molto prestigioso e per averlo avrei dovuto fare
qualcosa di veramente significativo".
Giovanna Melandri: "Il Flaiano rappresenta ormai una delle scadenze
principali della vita culturale internazionale".
Piero Chiambretti: "In vita mia ho ricevuto anche due Telegatti, ma
li scambierei volentieri per avere un altro Pegaso d'oro, che ne vale
dieci di Telegatti!".





Sab 3 Lu 2004 10:11 am

pinguini2001
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Inoltra Messaggio #346 di 603 |
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L'11 luglio 2004 Carlo Lucarelli riceverà il Pegaso d'oro (Premi Internazionali Flaiano) per la trasmissione televisiva BLU NOTTE PREMI INTERNAZIONALI FLAIANO...
pinguini2001
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3 Lu 2004
10:11 am
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