No, eskilus, non hai indovinato. Il nome è di pura fantasia. Come
vorrei fossero state anche le altre cose che ho scritto. Ma non è
così. Preciso: non voglio interpretare questo spazio come una tribuna
politica, ma penso sia bene riflettere su certi avvenimenti. E questo
indipendentemente dall'attività di protesta attuata o meno da carlo
lucarelli. A tal proposito, poi, non ho parlato di prese di
posizione, ma di un'iniziativa promozionale in internet a favore
della libertà di espressione (senza alcun riferimento alla Rai o ad
altri enti). D'altronde, iniziative come quelle da te prospettate,
pur velate di romantico eroismo, non avrebbero probabilmente portato
a un risultato concreto. Fatto è che la polemica tournèe di Luttazzi
immediatamente successiva al suo "defenestramento" (mica tanto
figurato) dalla Rai si è concluso tra mille risate, si, e un pienone
al botteghino. Ma solo quello. Eppure di materiale per riflettere e
gridare allo scandalo, per scendere in piazza o urlare dalla
finestra, ce n'era eccome. I suoi "report", seppure conditi di
satira, erano letteralmente agghiaccianti. Ma niente. Risate,
appunto. Luttazzi stesso, vestendo i panni di sibilla, l'aveva per
così dire profetizzato proprio in un suo spettacolo. Tutto ciò che
succede, dall'accentramento dei mezzi d'informazione nelle mani di un
unico proprietario (sia inteso come persona che come gruppo), alla
depenalizzazione del falso in bilancio, ai condoni e a quant'altro,
alla lunga, diviene costume, società, dato di fatto. E il costume, la
società, l'abitudine è come l'aria. Si vede l'aria, si tocca? Non
rise nessuno a quella osservazione. Effettivamente, non c'era niente
da ridere. Anche perché l'aria, aggiungerei io, annoia. E a parlare
delle stesse cose la gente si stufa, si tappa le orecchie, cambia
canale. Penso che una delle prime doti che uno scrittore debba
possedere, così come chiunque altro racconti storie, sia la capacità
di interessare "chi sta all'ascolto". Per questo io credo che il modo
migliore per reagire da parte di un autore, il quale non deve essere
per forza un eroe, sia quello di continuare a scrivere. Manifestare
il proprio dissenso, si, ma affidare il compito di difendere le
libertà, tutte, anche ad altri, altri, e altri ancora. A coloro a cui
spetta di dovere questo compito. E anche a chi non spetta di dovere.
Ma di potere. Anche a noi. Si sta creando una tendenza curiosa:
quella di pagare il prezzo del biglietto e non lamentarsi se lo
spettacolo viene interrotto a metà dal produttore. Forse la band
avrebbe continuato a cantare, ma se nessuno glielo ha chiesto, se
nessuno si azzarda a urlare, a domandare quanto gli spetta, che fare?
Credo non si possa chiedere ai cantanti, ai comici, agli scrittori di
fare i politici. Ma si può chiedere a tutti noi di fare politica. Non
c'è nulla di male. Rincuora anche me constatare che certe cose
indignano, ma spero di poterlo dire, appunto, con un "ancora" di
meno. E parlarne con voi, o gli stessi Carlo Lucarelli, Luttazzi,
Biagi, significa discutere per dire cosa vorremmo, ma soprattutto
cosa non vogliamo. M.P.
--- In
lucarellilibriedelitti@yahoogroups.com, "eskilus"
<eskilus@i...> ha scritto:
> Caro Moreno (ho indovinato?),
> dimmi: quali iniziative? quali prese di posizione ?
> Non fraintendere: mi fa molto piacere che ci sia ancora qualcuno
indignato
> per certe cose...
> Io sono uno di quelli che non ha goduto molto la "sparizione" di
> Biagi,Santoro,Guzzanti e Luttazzi dai palinsesti TV....
> Anzi, mi sarei aspettato una "semiseria" puntata di Blu notte,
magari
> trasmessa da da una tv privata clandestina, in cui il "nostro" Carlo
> Lucarelli indagava sul mistero della sparizione dei 4 personaggi.
> Ma mi è sembrato che, dopo alcune buone iniziative fatte sull'onda
> dell'entusiasmo (la seconda puntata di RAIOT, il successivo
spettacolo a
> Napoli), tutto si sia un po' spento.
> Comunque: parliamone...
> Anche il solo parlarne può servire...
> Ciao.
>
> Ettore Eskilus
>
>
> ----- Original Message -----
> From: "nerom31" <nerom31@y...>
> To: <
lucarellilibriedelitti@yahoogroups.com>
> Sent: Thursday, February 17, 2005 3:43 AM
> Subject: [Lucarelli libri e delitti ] ritorna la notte, soltanto
>
>
>
>
> Sul sito di uno scrittore di gialli per caso, in questo gruppo di
> discussione per caso. Ma i casi si fermano qua. Una precisa volontà
> mi aveva spinto a ricercare notizie su carlo lucarelli. Aprendo
> internet neppure immaginavo esistesse un suo sito ufficiale. A dire
> il vero questa serata era cominciata all'insegna di altre parole
> chiave, ma il banner di un sito ha richiamato la mia attenzione. Si
> trattava di una campagna sul diritto d'opinione, testimonial: un
> carlo lucarelli legato e imbavagliato. Chi naviga su internet sa
> quanto poco basti per trasformare, quella che doveva essere una
breve
> ricerca, in ore di navigazione tra curiosità, commenti, notizie
> dell'ultima ora. E' esattamente ciò che è accaduto a me. L'immagine
> di quella campagna ha richiamato alla mente pensieri, domande,
rabbia
> anche. E così, ho inserito il suo nome su di un motore di ricerca.
Ed
> eccomi qua. Dopo il sito, dopo un'iscrizione. Dopo tanto tempo
> passato ad aggiornare e leggere schermate. Ma avevo iniziato
parlando
> di una precisa volontà, ed è ora di parlarne. Premetto che non ho
mai
> letto libri gialli, e che la mia scoperta di carlo lucarelli è
> avvenuta per altre vie. Neocliente SKY, mi sono appassionato alle
sue
> inchieste in blunotte. Fino a 2 settimane fa, infatti, raisat
premium
> (un canale satellitare della RAI) ritrasmetteva alcune sue puntate,
> incentrate sulla strategia stragista della mafia negli anni '90.
> Raisat premium procede nel palinsesto attraverso due modalità: la
> prima, proporre repliche di programmi rai di grande richiamo
> recentemente trasmessi (in alcuni casi anche con una sfasatura che
> non supera le 2 ore => l'isola dei famosi) e altri piu' "educativi"
> quali tribune politiche di RAI2 e RAI3. A questo proposito non
> immagino come, con simili criteri di offerta, il palinsesto
> prevedesse anche un programma interessante come blunotte. Ma andiamo
> oltre. In base al meccanismo appena descritto immaginavo che quelle
> fossero repliche recenti, di puntate trasmesse in settimana dalla
rai.
> E invece no, sorpresa, sceso dal paradiso SKY (si fa per dire) e
> passato dal "cine classics" alla RAI, scopro che il programma non
> c'è, è scomparso. E' andato a curarsi in Siberia, dicevano. Ora non
> lo dicono neanche piu'. Non hanno nemmeno la compiacenza di
> avvertirci. Ma quelli erano comunisti. Questi no. Nemmeno piu'
> fascisti, dicono. Ma Raisat premium procede attraverso due modalità,
> dicevo. La seconda, l'ho scoperta con carlo lucarelli, carlo e
sabina
> guzzanti, luttazzi: riproporre quello che non si può far vedere in
> chiaro ma che, divertendo o interessando, in tanti richiedono.
> Tornando all'inizio di questo messaggio, la volontà che mi aveva
> spinto a cercare notizie su lucarelli era quella di un interesse
> oltre lo schermo. Forse proprio perché ciò che ha dovuto subire lui
> (come molti altri, purtroppo) va oltre la cancellazione dal
> palinsesto. Ho cercato per avere la possibilità di averne notizie e,
> per quanto nelle possibilità di una singola voce, di sostenere lui e
> quanti come lui si stanno scontrando contro un muro sempre piu'
> grande. Sempre piu' silenzioso. Come ho scritto nel titolo di questo
> messaggio, mi sono arreso all'idea di non poter vedere (almeno in
> tempi brevi) altre puntate di blu notte ma la notte, soltanto. Però
> non posso e non voglio perdere la mia voce. Dal basso dei miei 23
> anni spero di poterla usare ancora per molto tempo. Spero inoltre di
> ricevere tante risposte (anche dai pinguini!), perché se ho scritto
> tutto questo, stasera, è anche per avere risposte. M.P.