Uno dei più dibattuti casi di omicidi non risolti è certamente
quello di Jack lo Squartatore.
Qualche anno fa acquistai l'ennesima pubblicazione a riguardo: "The
Diary of Jack the Ripper" (Sperling & Kupfer Editori).
Non rimasi deluso, come troppe altre volte mi capitò, tutto il
materiale esaminato precedentemente, ancorchè certamente
interessante per il contesto ambientale, culturale e sociale
relativo all'epoca in cui si sono svolti i fatti, nemmeno ha
sfiorato il grado di suggestione suscitato dal contenuto di questa
pubblicazione (curata da Shirley Harrison).
Non posso spiegarmi come alcun mezzo di comunicazione dopo 10 anni
circa dalla sua distribuzione non abbia ritenuto doverne commentare
e divulgare il contenuto (se non a seguito del fatto che il diario
stesso sia stato qualificato come un falso, anche se
di "prestigioso" autore).
Supposto che ancora non l'abbia fatto, vorrei suggerirne la lettura
in particolare a Carlo Lucarelli per averne successivamente le sue
impressioni e commenti (nel caso non fosse più reperibile potrei
inviargliene copia in prestito).
In attesa di riscontri..
Luigi