Ciao a tutti,
sono nuovo del gruppo e come primo intervento ho
pensato di parlarvi dell'ultimo libro che ho letto.
Non è di Carlo ma è un noir, di un autore giovane,
PAOLO ROVERSI, che è appena uscito per STAMPA
ALTERNATIVA e s'intitola "BLUE TANGO- noir
metropolitano".
L'ho comprato in Feltrinelli venerdì sera e sabato
l'avevo già finito: è un libro avvincente che ti tiene
incollato fino all'ultima pagina, da cui non riesci a
staccarti.
I protagonisti sono due personaggi "umani", niente
superpoliziotti o roba del genere: un vicequestore
donnaiolo ed un giornalista-hacker, simpatici come
coppia, scanzonati come il Sarti Antonio, sergente, di
Macchiavelli se vi piace il genere.
I due protagonisti sono legati fra loro da una bella
amicizia, i loro dialoghi sono anche esileranti a
tratti. Ti fanno immergere nel racconto. E' un romanzo
avvincente, non contorto come tanti nuovi triller che
ci sono in giro, non macchinoso, scorrevole. Giri una
pagina dietro l'altra per soddisfare la curiosità di
sapere come andrà a finire, dove Radeschi porterà la
sua vecchia vespa gialla del '74.
Vivace anche nella descrizione della città: si respira
Milano nelle pagine, una Milano nera che mi ha
ricordato, riveduta e corretta dagli anni
naturalmente, il Scerbanenco di Venere Privata.
Insomma, si ha l'idea del movimento, della velocità
nelle pagine di Blue Tango. Azione è la parola
d'ordine. L'autore non spreca nemmeno una parola più
del necessario per le decrizioni e i dialoghi: una
macchina ben oliata, perfetta.
Fatemi sapere, se l'avete già letto, cose ne pensate.
Ho scovato anche una pagina intrnet dedicata al libro
: http://www.roversiplanet.com/bluetango/bluetango.asp
Qui sotto incollo la trama copiata dalla quarta di
copertina:
In una Milano autunnale, allagata dai temporali e
prematuramente addobbata per il Natale, Radeschi e
Sebastiani condividono in questo romanzo oneri e onori
di due diverse indagini: un serial killer che uccide
giovani prostitute nei loro appartamenti, e un
misterioso suicidio-omicidio sul quale incombe l’ombra
del terrorismo, o forse di un traffico internazionale
di droga.
Entrambe le inchieste si snodano lungo la linea rossa
della metropolitana, che sembra confermarsi luogo
simbolo delle paure contemporanee, e diventa, insieme
alla città, vera co-protagonista del romanzo.
Indizi che sembrano tali ma non lo sono, suicidi che
sembrano omicidi, tracce che conducono nel nulla; come
molte indagini poliziesche all’inizio i nostri segugi
sembrano brancolare nel buio. Ma l’affiatamento, il
gioco di squadra, il bisogno di verità e la tenacia
nel perseguirla, insieme alle più moderne tecniche
investigative, conducono la storia al suo scioglimento
finale, che non mancherà di sorprendere.
Ciao a tutti
Giorgio
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