Salve a tutti.
Venerdì 25 agosto alle 19:30, alla EXPA di Palermo, Piergiorgio Di Cara
presenterà il libro di poesie di un al momento non meglio identificato :-D
“scrittore romano che vive in Francia”. Dettagli appena (ma soprattutto SE)
possibile in ML e/o nelle News sul sito.
Sarà presente alla serata anche il giovane noirista Matteo Bortolotti (pupillo
del Commissario e quindi, tutto sommato, mio pupillo del secondo ordine), un
racconto del quale, insieme a uno del sullodato Di Cara, sarà pubblicato da
Aliberti nel 2007/2008.
Due notizie riportate su “ttl” del 19.8.2006
(<http://www.lastampa.it:80/_settimanali/ttl/estrattore/Tutto_Libri/art1.asp>)
1) Sarà pubblicato in autunno il nuovo romanzo di Gaetano Savatteri, “Le cose
che non succedono mai” (Sellerio).
Il poliziotto palermitano Placido Polizzi deve districarsi tra mafia e partiti,
in una girandola di personaggi che dimostra la perfetta conoscenza da parte
dell'autore dell'ambiente della politica siciliana a Roma.
2) Sempre in autunno sarà pubblicato il nuovo romanzo di Massimo Carlotto, “La
terra della mia anima”, dedicato alla vicenda reale di un «delinquente dal cuore
d'oro» conosciuto da Carlotto negli anni del carcere, tuttora suo grande amico,
le cui avventure attraversano mezzo secolo di storia e di malavita italiana.
In coda riporto la presentazione del “Coliandro” televisivo presa dal “Venerdì”
del 18.8.2006, con le date di tutte le puntate (che strane scelte… non solo in
agosto, ma pure due a simana… mah!).
Au revoir
u Presidenti
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L’antieroe Coliandro sfida Salvo Montalbano
Raidue. Giovedì, ore 21. E poi il 29, il 31 agosto e il 5 settembre, sempre alle
21
Montalbano sa fare il suo mestiere, Coliandro no. Montalbano è politicamente
corretto, Coliandro no. Montalbano è simpatico, Coliandro fa ridere. Ma Carlo
Lucarelli, autore de “Il giorno del lupo”, da cui è tratto il primo giallo della
serie diretta dai Manetti Bros, scommette sul suo ispettore, libera parodia
dell’ispettore Callaghan. Quando è stato girato il primo film – unico tratto da
un suo libro, gli altri tre sono soggetti originali scritti con lo sceneggiatore
Giampiero Rigosi – si è rivisto tutte le avventure del poliziotto interpretato
da Clint Eastwood: da “Il caso Scorpio è tuo” a “Una 44 magnum per l’ispettore
Callaghan”. Ora è soddisfatto: il suo ispettore, Giampaolo Morelli, già capitano
Rea in “Distretto di polizia”, è fedele al romanzo di partenza, l’opposto del
poliziotto modello. Un ispettore che abusa del suo potere, con la giacca di
pelle e i Ray-Ban, sempre un po’ sopra le righe. L’autore di “Blu notte”, che
torna in autunno con un nuovo ciclo di noir, dalla mafia ai servizi segreti, ci
crede molto più che a precedenti gialli tratti dai suoi libri, vedi “Lupo
mannaro” (da cui il film con Maya Sansa). Il suo “Coliandro” può diventare un
poliziesco saga, proprio come il “Montalbano” di Camilleri. Ma perché i
telespettatori dovrebbero amare quel “porco sfigato” (definizione di Lucarelli)
di Coliandro? Lo scrittore non ha dubbi: perché Coliandro è un antieroe, ce ne
sono così pochi in giro…
Marianna Buonassisi