Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
madeinnippon · Made in Nippon - S.P.Q.J.?.?.?
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi imposatare la cronologia dei messaggi? Clicca nel link datea. le tue preferenze verranno salvate.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
L'eros di Tanizaki Jun'ichirou   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #182 di 569 |
Vorrei segnalare il mio articolo sul romanziere Tanizaki Jun'ichirou e il suo
feticismo per i piedi femminili.

Articolo pubblicato su www.nipponico.com

alla seguente pagina:

http://www.nipponico.com/dizionario/f/feticismopiedi.php


L'articolo si ricollega direttamenta alla concezione molto complessa della sfera
dell'eros che autori come Tanizaki e Mishima hanno sviluppato e descritto nelle
loro opere.




Il feticismo dei piedi
L'eros alla maniera del maestro Tanizaki Jun'ichirou
di Cristiano Martorella

8 novembre 2004. Tanizaki Jun'ichirou (1886-1965) è fra i romanzieri giapponesi
più celebri e significativi del Novecento e gran parte della sua fama è merito
anche del suo sofisticato erotismo. Certamente è stata l'opera di Tanizaki ad
aver introdotto in Italia e aver fatto conoscere l'eros giapponese con la sua
estetica, i rituali e le perversioni codificate da una cultura ricchissima.
Fra le passioni dominanti di Tanizaki spicca il suo feticismo per i piedi
femminili, tanto che essi sono diventati addirittura protagonisti dei romanzi,
come nel caso di I piedi di Fumiko (Fumiko no ashi, 1919, traduzione italiana
Marsilio, 1995). Prima di passare ad analizzare l'opera del maestro Tanizaki,
conviene ricordare cosa sia e cosa rappresenti in generale il feticismo dei
piedi.
Col termine feticismo (dal francese fétichisme) si indica un interesse e una
attrazione erotica per una parte anatomica o un oggetto. Il feticismo non è
soltanto una patologia sessuale, al contrario di quanto pensano in molti.
Infatti Sigmund Freud, in Tre saggi sulla teoria sessuale (1905), spiega che un
certo grado di feticismo è di regola proprio dell'amore normale, in special modo
in quegli stadi di innamoramento nei quali la meta sessuale normale appare
irraggiungibile, oppure sembra negato il suo adempimento. Il caso patologico
subentra soltanto quando il feticcio diventa unico oggetto sessuale e impedisce
un rapporto sessuale completo. A parte questi evidenti disturbi sessuali, il
feticismo è comunque presente nella sfera erotica. Secondo alcuni sessuologi il
feticcio più frequente, ed innocuo, è costituito dai piedi. Stranamente è anche
la forma di feticismo meno ammessa e discussa, quasi negata rispetto al
feticismo del seno. Ciò avviene nella cultura occidentale, per fortuna non è
così fra le altre civiltà.
In Giappone il feticismo dei piedi è stato perfino elevato alla dignità
accademica dalla letteratura del romanziere Tanizaki Jun'ichirou. Fra le opere
più note, Il diario di un vecchio pazzo (Fuuten roujin nikki, 1962, traduzione
italiana Bompiani, 1965) è anche quella dove la passione per i piedi arriva
all'estremo, tanto che il protagonista Tokusuke farà incidere l'impronta dei
piedi dell'amata sulla sua tomba. Con la scusa di riprodurre un Bussokuseki
(impronte di Buddha), egli stesso farà una litografia dei piedi della giovane
Satsuko usando inchiostro rosso. L'operazione con la verniciatura, la
manipolazione, l'asciugatura dei piedi, costituisce un'occasione per avvicinare
l'oggetto desiderato. La passione assume anche toni sadomasochistici quando il
vecchio fa le sue considerazioni su Satsuko.


"Poi, quando sarò morto, non potrà non pensare: Quello stupido vecchio dorme
sotto questi piedi bellissimi. Sto ancora calpestando le ossa di quel povero
vecchio sotto terra." (1)


Un approccio diverso, più vitale e fantasioso, è presentato con I piedi di
Fumiko, il primo romanzo in cui il feticismo dei piedi è esplicito e dichiarato.
Lo stesso nome della protagonista, Fumiko, chiamata anche Ofumi, richiama per
omofonia il verbo fumu (calpestare). La descrizione dei piedi è minuziosa, e la
cura del dettaglio fin troppo maniacale.


"A dire il vero, ero pure io in estasi per la bellezza della linea dei piedi
nudi di Ofumi. Le gambe snelle e tornite come legno levigato con cura, si
assottigliavano progressivamente fino alla caviglia da dove aveva inizio, con
una leggera curva, il tenero collo del piede. All'estremità si stendevano ben
allineate le cinque dita, che partendo dal mignolo si allungavano gradualmente
verso la punta dell'alluce: ciò mi pareva molto più bello delle fattezze del suo
viso. Lineamenti come i suoi si trovano anche in altre donne, ma non avevo mai
visto, fino ad allora, piedi così regolari e splendidi. Quando hanno il collo
piatto in modo sgradevole e le dita divaricate che lasciano intravedere le
fessure, provocano la stessa spiacevole sensazione di un brutto viso. Al
contrario, il collo del suo piede era ben in carne e le cinque dita ben
accostate come la lettera m e allineate in ordine come una fila di denti." (2)


Lo scrittore raggiunge la sua massima abilità nell'esaltazione della sensualità
ed espressività dei piedi.


"Dato che il piede era inarcato, si vedevano bene anche le pieghe della soffice
carne della pianta. Visti da sotto, i polpastrelli tondi e carnosi delle cinque
dita rannicchiate erano ben allineati, quasi muscoli di una conchiglia messi uno
accanto all'altro. Se non fosse stato per l'illimitata flessibilità delle
articolazioni, frutto di nozioni pratiche di danza, il piede non avrebbe mai
potuto curvarsi in modo tanto sensuale. L'atteggiamento era provocante come
quello di una donna voluttuosa che danzi ondeggiando." (3)


L'amore che Tanizaki nutriva per i piedi delle donne era sincero, e ciò traspare
nelle pagine dei suoi romanzi. Questa sincerità è a tratti commovente e ci fa
quasi dimenticare che il feticismo dei piedi è ancora considerato una
perversione. Si tratta di un tabù ingiusto che ci priva di una risorsa
dell'immaginazione, una qualità mostrata dal grande scrittore giapponese in
tutto il suo rigoglioso splendore.

Note

1. Cfr. Tanizaki, Jun'ichirou. 1988. Diario di un vecchio pazzo. Bompiani,
Milano (seconda edizione dei tascabili Bompiani), p. 168.
2. Cfr. Tanizaki, Jun'ichirou. 1995. I piedi di Fumiko. Marsilio, Venezia, p.
29.
3. Ibidem, pp. 30-31.

Bibliografia

Borneman, Ernest. 1988. Il dizionario dell'erotismo. Fisiologia, psicologia,
pratiche, patologia, storia dell'amore e del sesso. Rizzoli, Milano.
Freud, Sigmund. 1989. Sessualità e vita amorosa. Newton Compton, Roma.
Tanizaki, Jun'ichirou. 1995. I piedi di Fumiko. Marsilio, Venezia.
Tanizaki, Jun'ichirou. 1965. Diario di un vecchio pazzo. Bompiani, Milano.






Articolo pubblicato su www.nipponico.com alla seguente pagina:

http://www.nipponico.com/dizionario/f/feticismopiedi.php





[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




Mer 7 Mag 2008 6:45 am

amenouzume@...
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #182 di 569 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Vorrei segnalare il mio articolo sul romanziere Tanizaki Jun'ichirou e il suo feticismo per i piedi femminili. Articolo pubblicato su www.nipponico.com alla...
Cristiano Martorella
amenouzume@...
Invia email
7 Mag 2008
6:36 am
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?