Il governo giapponese sta procedendo con i suoi programmi di riarmo e
potenziamento delle forze armate, operando silenziosamente e senza clamori.
Mentre la Russia dimostra, con l'invasione della Georgia nell'agosto 2008, il
ritorno della politica della potenza attraverso l'uso delle armi, altri paesi si
adeguano per non farsi trovare impreparati. Il Giappone è fra le potenze che si
stanno rapidamente adeguando al cambiamento dello scenario internazionale. Però
ciò si scontra con le leggi che regolano l'esistenza delle forze armate in
Giappone, e in particolare con l'Articolo 9 della Costituzione che afferma la
rinuncia ad ogni diritto di dichiarare guerra e bandisce ogni uso dello
strumento militare. In questo intricato problema politico, le forze armate
giapponesi preferiscono delegare ai compromessi della diplomazia le questioni
burocratiche, e provvedere concretamente al potenziamento senza troppa enfasi.
Il carro da battaglia Type 10 (MBT Type 10) costituisce un'ulteriore pedina
della strategia nipponica. Il secondo prototipo del mezzo corazzato, chiamato
TK-X-2, è stato presentato, il 13 febbraio 2008, presso il Technology Research
and Development Institute di Sagamihara. Il primo prototipo, TK-X-1, ha già
svolto, nel 2007, un accurato test di valutazioni risultando soddisfacente. Il
carro armato Type 10 ha una lunghezza di 9,42 m, una larghezza di 3,24 m e
un'altezza di 2,3 m, con un peso intorno alle 44 tonnellate. Il motore
turbodiesel della Mitsubishi Heavy Industries da 1.300 HP fornisce una potenza
adeguata per raggiungere la velocità di 70 km/h su strada. L'armamento
principale è costituito da un cannone a canna liscia da 120 mm, caratterizzato
da un sistema di caricamento automatico, sviluppato dalla Mitsubishi, capace di
ricaricare un colpo completo in due secondi. Tramite questo accorgimento,
l'equipaggio è ridotto a soli tre uomini. La mobilità del mezzo è molto buona
grazie alle sospensioni idropneumatiche. Lo scafo e la torretta sono composti in
parte da elementi scatolati in ceramica e materiali compositi leggeri che
innalzano notevolmente il livello di protezione. Il periscopio panoramico è
posizionato in una zona molto alta su un apposito piedistallo, così da fornire
una maggiore capacità di osservazione al capocarro.
Le consegne del nuovo veicolo, che dovrebbe sostituire i vecchi carri Type74,
probabilmente avverranno a partire dal 2010. Il costo del programma di sviluppo
del TK-X (il prototipo del Type 10) è stato di circa 448 milioni di dollari.
Nonostante il prezzo elevato del carro armato, il Ministero della Difesa è
intenzionato a proseguire nel progetto mostrando la determinazione dei programmi
di riarmo giapponesi. Il Type 10 si aggiunge così ai potenti 315 carri armati
Type 90, già in servizio, e sostituirà i vecchi 700 carri armati Type 74, ancora
in uso.
Cristiano Martorella
Bibliografia consultata
Daniele Guglielmi, Carri armati giapponesi, in "Panorama Difesa", n.268, anno
XXVI, ottobre 2008, pp.68-73.
A.L., Dal Giappone arriva un nuovo carro da combattimento, in "RID Rivista
Italiana Difesa ", n.10, anno XXVII, ottobre 2008, p.11.
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