Il primo ministro giapponese Aso Taro ha dichiarato, durante il meeting dei
leader europei e asiatici a Pechino (24 ottobre 2008), che l'economia giapponese
non è in cattive condizioni nonostante i duri colpi e le ripercussioni della
crisi finanziaria.
Il segnale ottimista, pur essendo confermato da alcuni dati reali, non tiene
però in considerazione lo scenario futuro che si prospetta. L'America è fra i
maggiori paesi importatori dal Giappone, e una recessione significherebbe il
drastico calo della domanda. La crisi economica non è soltanto finanziaria, ma
riguarda direttamente il sistema produttivo e distributivo, le infrastrutture,
l'organizzazione industriale e dei servizi. Per far fronte alla crisi si dovrà
ristrutturare tutto il sistema, e molti sembrano non averlo ancora capito.
Cristiano Martorella
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