Ho ricevuto una lettera di complimenti da Matteo Boscarol per i miei paragrafi
pubblicati nel libro Il Drago e la Saetta (Tunuè, Latina, 2008). Nel suo
intervento ci sono osservazioni che ritengo importanti e utili, ed è bene che
siano condivise da tutti. Riporto qui di seguito la sua lettera.
Cristiano Martorella
Gentile Cristiano Martorella,
sto con piacere leggendo il libro di Marco Pellitteri, Il Drago e la Saetta e ho
molto apprezzato i suoi interventi. Quindi semplicemente volevo farle i
complimenti, anche per le altre cose che ha scritto dove noto un approccio che
molto spesso condivido.
Sono d'accordissimo con Lei. A mio modo di vedere molti studiosi, o anche
esperti di cultura nipponica vengono limitati dalla loro chiave di lettura che,
nella maggior parte dei casi, è unica. Mi spiego, vedono il Giappone filtrato
SOLO dalla cultura tradizionale, oppure SOLO da quella tecnologica, o dalla
letteratura e così via....
Difettano, secondo me, di un approccio plurale che tenga conto della complessità
dei vari fenomeni che accadono in Giappone. Soprattutto mancano di un punto di
vista che passi per la cultura pop, qui intesa in senso lato, ed è difficile
oggi parlare del Giappone senza avere una minima cognizione di ciò che
rappresenta in creatività e sperimentazione il pop nipponico.
Saluti
Matteo Boscarol
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]