In questi giorni è scomparso Francesco Gatti, uno dei più importanti yamatologi
italiani, autore del volume Il fascismo giapponese. Francesco Gatti era nato a
Torino nel 1935, e si era laureato presso l'Istituto Universitario Orientale di
Napoli. Ha insegnato dapprima all'Università di Bologna e, dal 1986,
all'Università Ca' Foscari di Venezia, dove ha ricoperto vari incarichi
istituzionali, tra cui quello di prorettore vicario. La capacità di Gatti
nell'approfondire e documentare gli argomenti storici da lui trattati, lo
distinguono e rendono ancora più importante il suo lavoro. Purtroppo ciò che
manca sempre di più in Italia è la capacità di organizzare un lavoro serio dal
punto di vista storico, mentre l'editoria è sempre più affascinata dagli autori
che fanno clamore senza però approfondire e analizzare un argomento di studio.
Sentiremo dunque la mancanza di uno storico di valore come Francesco Gatti.
Cristiano Martorella
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