Lettera pubblicata dal quotidiano "La Stampa". Cfr. Cristiano Martorella,
Rifiutare a priori l'energia pulita, in "La Stampa", venerdì 7 agosto 2009,
p.28.
Rifiutare a priori l'energia pulita
Il piano energetico italiano è impostato male e troppo basato su una retorica
che non guarda alle questioni tecniche. L'idea che si possa migliorare il
rendimento energetico usando un mix di fonti diversificate è ingannevole perché
nella realtà si sta puntando soltanto su due di esse: idrocarburi e nucleare.
Entrambe queste fonti energetiche sono destinate ad aumentare nei costi a causa
della scarsità delle risorse. Anche il nucleare utilizza un combustibile, ed è
l'uranio che è presente in quantità scarsa sul nostro pianeta. Un piano
razionale dovrebbe invece considerare prioritario l'investimento nelle fonti
energetiche che in futuro non subiranno un aumento dei costi e saranno
disponibili in grande quantità: energia solare, geotermico, idroelettrico marino
e fiuviale, eolico. Inoltre la storia della scienza e della tecnica ci insegna
che nessuna innovazione tecnologica è stata avviata senza un forte impegno per
il suo impiego. Non si può pensare di trovare qualcosa di nuovo senza cercarlo.
La pretesa di rifiutare le fonti energetiche alternative soltanto perché
considerate insufficienti si basa su una bolla di ignoranza che pretende di
mantenere la realtà inalterata.
Cristiano Martorella
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]