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Yuki la donna delle nevi   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #86 di 557 |
Ripropongo il mio articolo sulla fiaba della donna delle nevi pubblicato dal
sito Nipponico.com.

Articolo tratto da www.nipponico.com
all'indirizzo: http://www.nipponico.com/kaguya/articolo10.php



Yuki. La donna delle nevi
Le fiabe delle nevi nella tradizione nipponica, nel folclore e nella letteratura
di Cristiano Martorella

10 gennaio 2004. Yuki significa neve in giapponese. Questo elemento fa
ampiamente parte delle leggende e fiabe giapponesi tanto da essere
caratteristico di un intero genere. Troviamo conferma di quanto affermato nel
libro di Serena D'Alessio intitolato Antiche fiabe del paese delle nevi (in
giapponese Yukiguni no mukashi no monogatari, secondo la traduzione
dell'autrice). Sull'importanza etnologica della fiaba giapponese rimandiamo ai
nostri articoli al riguardo. Qui possiamo notare che nella prefazione scritta da
Serena D'Alessio ritroviamo una concordanza dell'interpretazione critica.
Infatti emerge il riconoscimento del ruolo della fiaba giapponese come serbatoio
immaginifico dei manga e degli anime. Inoltre è sottolineata l'importanza del
mukashibanashi (fiaba) nel folclore sia antico sia contemporaneo.
Insomma, cadono tutte quelle false interpretazioni che dividono il Giappone
moderno dal Giappone tradizionale. La cultura giapponese è una cultura viva,
soprattutto negli aspetti fantastici che non conoscono limiti e frontiere
spazio-temporali. Questo è il segreto del successo della cultura pop giapponese,
spesso disconosciuto e ignorato proprio da chi dovrebbe riscoprirlo. L'idea di
separare il Giappone tradizionale dal Giappone contemporaneo si rivela
svantaggiosa perché è appunto la tradizione che costituisce il serbatoio delle
fantasie postmoderne. La continuità della storia culturale giapponese è ciò che
permette la rielaborazione e la trasformazione della cultura. Lo scontro fra
antico e moderno, fra cui si inserisce poi un supposto e poco chiaro
postmoderno, non spiega alcunché e si rivela piuttosto fittizio.
Torniamo però al libro di Serena D'Alessio per vedere una delle figure
leggendarie ivi narrate: il personaggio di Yuki musume, la donna delle nevi.
Questa figura femminile si ritrova in molte storie spesso con valenza negativa,
altre volte con aspetto benevolo. La donna delle nevi rappresenta la seduzione
femminile, quindi una figura ambivalente. Già nell'immaginario giapponese vi è
un affollamento di demoni femminili, tanto che nel teatro nou e nel bunraku vi è
il personaggio di Hannya, una donna che sotto l'aspetto affascinante e delicato
nasconde un mostro pronto a divorare gli uomini. La rappresentazione di questo
demone femminile si è diffusa nell'immaginario collettivo anche perché
simbolizza bene la capacità delle donne di rovinare un uomo. Ciò era ancora più
sentito nell'epoca delle cortigiane e dell'edonismo, nella cosiddetta chounin
bunka, quando i ricchi mercanti sperperavano le ricchezze nei quartieri di
piacere (yuuri). Ovviamente la rappresentazione è divenuta presto un
pregiudizio. Lo stereotipo della donna giapponese metà demone metà femmina si
ritrova agevolmente nella letteratura. Dalla letteratura si è poi passati al
giornalismo in modo ancora più ambiguo e sordido.
Yuki, la donna delle nevi, è poi ancora più affascinante perché ha
caratteristiche estetiche particolarmente apprezzate dai giapponesi. La sua
pelle è candida come la neve, una seduzione irresistibile. Il portamento
distaccato e l'aspetto algido aumentano la grazia (iki) conferendole un'aria di
superiorità irraggiungibile.
Nella fiaba narrata da Serena D'Alessio, la donna delle nevi ha un ruolo
benevolo. La "giovane donna alta e sottile" era "incantevole, di carnagione
chiarissima, sembrava fatta di cristallo". In una nevosa giornata d'inverno, un
giovane l'incontra e l'ospita nella sua casa. Purtroppo convince la gentile
fanciulla a farsi un bel bagno caldo. Al suo posto troverà soltanto un
ghiacciolo che galleggia nell'acqua. La poverina si era sciolta tutta.
Non si può ignorare come la fiaba nasconda nell'ingenuità apparente un velo di
sottile erotismo. Sigmund Freud, grande ricercatore dei significati occulti dei
miti si sarebbe sbizzarrito nell'analisi di una simile vicenda. Una fanciulla
che si reca da sola nella casa di un giovane prestante, e si concede nel fare il
bagno nella sua vasca. L'atto sessuale non viene consumato perché l'ardore
erotico ha praticamente consumato la ragazza. Il giovane resta insoddisfatto, e
il desiderio non appagato gli provoca magari un po' di nevrosi. La donna delle
nevi resta intangibile, la sua purezza inattaccabile, e perciò ancora più
seducente. Un altro stereotipo giapponese è quello che associa la purezza
all'erotismo. Tramite un complesso sistema di simboli e significati codificati
dallo shintoismo, la purezza è considerata un valore assoluto. Ma nel mondo
terreno ciò diviene altamente ambiguo e polivalente assumendo sensi e
significati inaspettati. Ecco che Yuki musume condensa in sé tutte queste
ambiguità. Donna algida e distaccata, eppure gentile e disponibile. Fredda e
indifferente, eppure sensualissima quasi fino alla lascivia. Soltanto la fiaba
poteva rappresentare talmente bene un archetipo dell'inconscio giapponese.

Bibliografia

D'Alessio, Serena. 2002. Antiche fiabe del paese delle nevi. Gribaudi, Milano.
Hearn, Lafcadio. 1992. Ombre giapponesi. Edizioni Theoria, Roma-Napoli.
Martorella, Cristiano. I fumetti del ciliegio in fiore, in "Il Golfo. Quotidiano
dell'area sorrentina e Capri", anno VI, 1 marzo 1996.
Martorella, Cristiano. Introduzione alla letteratura giapponese per l'infanzia,
in "LG Argomenti", anno XXXVII, n. 3, luglio-settembre 2001.
Martorella, Cristiano. Le forme della fiaba giapponese, in "LG Argomenti", anno
XXXVIII, n. 2, aprile-giugno 2002.
Martorella, Cristiano. A scuola con i Pokémon, in "Bambini", anno XVII, n. 9,
novembre 2001.
Nishimoto, Keisuke. 1988. Jidoubungaku no sekai. Kaiseisha, Tokyo.
Orsi, Maria Teresa. 1998. Fiabe giapponesi. Einaudi, Torino.
Ozawa, Toshio. 1997. Mukashibanashi no kosumorojii. Koudansha, Tokyo.
Prainito, Consuelo. Il Giappone postmoderno e i manga, in "Italia Giappone
Oggi", anno XV, n. 58, dicembre 1997.
Tyler, Royall. 1988. Demoni e mostri del Giappone. Arcana, Milano.
Yanagida, Kunio. 1983. Nihon no mukashibanashi. Shinchousha, Tokyo.







[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




Lun 24 Set 2007 5:54 am

amenouzume@...
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Inoltra Messaggio #86 di 557 |
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Ripropongo il mio articolo sulla fiaba della donna delle nevi pubblicato dal sito Nipponico.com. Articolo tratto da www.nipponico.com all'indirizzo:...
Cristiano Martorella
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5:39 am
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