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Messaggi: Mostra riassunti messaggi   (Raggruppa per argomento) Disponi per data v  
#33 Da: "giovanniforesti" <giovanniforesti@...>
Data: Ven 2 Mag 2008 1:05 am
Oggetto: Ogg: kefir
giovanniforesti
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diciamo che non è facile abituarsi al gusto di questa specie di
yogurth. ma in effetti non è yogurth, è kefir!

comunque, federica, se vuoi ci vediamo e ti dò i "bacherozzi" e così
provi...  tra l'altro in questi giorni vorrei andare a comprare la
stevia, qualcuno di torino è interessato? magri ci andiamo insieme,
il vivaio è a collegno...

ciao

giovanni


--- In mailsenzazucchero@yahoogroups.com, "Federica Daga"
<dagaf2@...> ha scritto:
>
> Giovanni,
> intanto ben tornato :D
>
> Ma sai che non ho mai sentito parlare di kefir?
> Sarebbe una specie di yogurt?
>
> Grazie.
> daghigna.
>
> 2008/4/29 giovanniforesti <giovanniforesti@...>:
>
> >   un amico mi ha dato i fermenti per preparare il kefir e ho
iniziato a
> > fare colazione con kefir e frutta: non male!
> >
> > poi su internet ho trovato siti come questo:
> >
> > http://www.lunasimoncini.eu/guida_gratis_kefir.htm
> >
> > dove regalano anche i fermenti.
> >
> > Il mio amico ha usato i fermenti anche per far lievitare il pane
e dice
> > che il risultato è stato ottimo...
> >
> > ciao a tutti
> >
> > giovani
> >
> >
> >
>
>
>
> --
> <!-- Copiato da MySpace.com -->
> <a href="http://www.myspace.com/pinomasciari">Trovami su MySpace e
diventa
> mio amico!</a>
> ---------------------------------------------
> Visitate www.pinomasciari.it
> ---------------------------------------------
> La bici non consuma e non produce emissioni, non ingombra e non fa
rumore: è
> un mezzo ecologico per definizione e ad alta efficienza
> energetica. La bicicletta migliora il traffico, l'ambiente, la
salute e
> l'umore.
>

#32 Da: "Federica Daga" <dagaf2@...>
Data: Mar 29 Apr 2008 8:54 am
Oggetto: Re: kefir
dagaf2
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Giovanni,
intanto ben tornato :D

Ma sai che non ho mai sentito parlare di kefir?
Sarebbe una specie di yogurt?

Grazie.
daghigna.

2008/4/29 giovanniforesti <giovanniforesti@...>:

un amico mi ha dato i fermenti per preparare il kefir e ho iniziato a
fare colazione con kefir e frutta: non male!

poi su internet ho trovato siti come questo:

http://www.lunasimoncini.eu/guida_gratis_kefir.htm

dove regalano anche i fermenti.

Il mio amico ha usato i fermenti anche per far lievitare il pane e dice
che il risultato è stato ottimo...

ciao a tutti

giovani




--
<!-- Copiato da MySpace.com -->
<a href="http://www.myspace.com/pinomasciari">Trovami su MySpace e diventa mio amico!</a>
---------------------------------------------
Visitate www.pinomasciari.it
---------------------------------------------
La bici non consuma e non produce emissioni, non ingombra e non fa rumore: è un mezzo ecologico per definizione e ad alta efficienza
energetica. La bicicletta migliora il traffico, l'ambiente, la salute e l'umore.

#31 Da: "giovanniforesti" <giovanniforesti@...>
Data: Lun 28 Apr 2008 10:17 pm
Oggetto: kefir
giovanniforesti
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un amico mi ha dato i fermenti per preparare il kefir e ho iniziato a
fare colazione con kefir e frutta: non male!

poi su internet ho trovato siti come questo:

http://www.lunasimoncini.eu/guida_gratis_kefir.htm

dove regalano anche i fermenti.

Il mio amico ha usato i fermenti anche per far lievitare il pane e dice
che il risultato è stato ottimo...

ciao a tutti

giovani

#30 Da: "giovanniforesti" <giovanniforesti@...>
Data: Sab 1 Dic 2007 1:18 am
Oggetto: l'aspartame è cancerogeno
giovanniforesti
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http://www.laleva.org/it/2007/11/la_fondazione_ramazzini_conferma_lasp
artame_e_cancerogeno.html

La Fondazione Ramazzini conferma: "l'aspartame è cancerogeno".
Fonte: SabatoSeraOnline

Il nuovo studio dell'istituto bolognese conferma i risultati del
primo: "nei ratti si è verificato un aumento significativo
dell'incidenza di linfomi/leucemia in maschi e femmine e si è
aggiunto un nuovo tumore, il carcinoma mammario nelle femmine"

Dalla Fondazione Ramazzini arriva la conferma: l'aspartame,
dolcificante artificiale a basso contenuto calorico è cancerogeno. La
Fondazione Europea di Oncologia e Scienze Ambientali "B. Ramazzini"
di Bentivoglio (Bo) è un ente no profit impegnato nella prevenzione
del cancro Le sue attività, iniziate 35 anni fa, sono finalizzate ad
iniziative per la prevenzione dei tumori attraverso una strategia
basata sulla ricerca scientifica, la formazione di personale
specializzato e la diffusione di informazioni sui rischi cancerogeni
ambientali e professionali. La Fondazione concentra le sue attività
sull'identificazione e quantificazione, su base sperimentale, dei
rischi cancerogeni, oltre che alla valutazione di efficacia e
tollerabilità di farmaci e principi attivi, utilizzabili per la
prevenzione dell'insorgenza e/o progressione del cancro.

Il secondo studio sull'aspartame della Fondazione,
chiamato "Esposizione ad aspartame a basse dosi, dalla vita fetale e
per tutta la vita, aumenta gli effetti cancerogeni sui ratti",
pubblicato sull'Environmental Health Perspectives", non solo
conferma, ma rinforza la nostra prima dimostrazione sperimentale
della cancerogenicità multipotente dell'aspartame a un livello di
dose vicino a quello giornalmente ammesso per gli esseri umani - come
scrive il dott. Morando Soffritti che ha seguito lo studio. Inoltre,
dimostra che quando l'esposizione all'Apm inizia durante la vita
fetale, gli effetti cancerogeni aumentano."
Il progetto della Fondazione Ramazzini, seguito nella sede di
Bentivoglio dal Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni (CRCCM),
sta prendendo in considerazione molti dolcificanti e non solo
l'aspartame, come ci spiega la dott. Kathryn Knowles, direttrice
delle Risorse e Sviluppo della Fondazione Ramazzini, "lo studio che
stiamo seguendo ha un background piuttosto complesso. Da quando fu
scoperto negli anni `70, l'aspartame non è mai stato sottoposto a
test indipendenti sul suo utilizzo a lungo termine, gli unici quattro
studi di questo genere sono stati seguiti dall'industria produttrice.
Questo dolcificante è utilizzato in circa 6.000 prodotti tra cui
bevande light, caramelle o yogurt, ma anche in alcuni farmaci
dedicati ai bambini come gli sciroppi e gli antibiotici. Già dai
primi studi sulla tossicità e cancerogenicità del prodotto, seppur
negativi, sorsero dubbi nella comunità scientifica, per cui
ritennemmo eccessiva la razione massima giornaliera per chilogrammo
fissata dalla dalle norme europee a 40 mg per chilogrammo"
In internet è facile trovare i risultati di molti studi
sull'argomento, ma spiega la dottoressa Knowles "si tratta di studi
fittizi, che non riguardano l'esposizione prolungata a questo
dolcificante. Per questo la Fondazione Ramazzini ha deciso all'inizio
degli anni '90 di intraprendere uno studio approfondito sulla
cancerogenicità dell'aspartame". La "Prima dimostrazione sperimentale
degli effetti cancerogeni multipotenti dell'aspartame somministrato
nel cibo a ratti Sprague-Dawley" venne pubblicata nel 2006 e creò
parecchio scalpore vista la larga presenza di prodotti contenenti
aspartame presenti sul mercato.
Il primo esperimento compiuto dalla Fondazione ha riguardato 1800
ratti. Venivano aggiunte dosi di dolcificante al loro mangime a
partire dalla ottava settimana di vita e fino alla loro morte
naturale. Una volta deceduto il ratto, veniva fatta un'autopsia
completa. "Sono stati prodotti ben 30.000 vetrini da analizzare e i
risultati erano allarmanti. Anche somministrando una dose di 20
mg/kg, che è la metà di quella massima consigliata dalle direttive
europee, l'incidenza di linfomi, leucemie e di neoplasie delle pelvi
renali nei ratti femmine, e dei tumori maligni dei nervi cranici
periferici nei ratti maschi era sensibilmente aumentata."

A questi primi risultati la comunità scientifica ha reagito
freddamente, compresa l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare,
ma gli scienziati della Fondazione Ramazzini non si sono lasciati
scoraggiare ed hanno continuato i loro studi approfondendoli.
"Alla luce di questi risultati – prosegue la dottoressa - abbiamo
subito avviato un secondo studio per verificarne la validità, questa
volta somministrando l'aspartame direttamente dal 12° giorno di
gravidanza e continuandola ancora una volta fino alla morte naturale
di 400 ratti. I risultati di questo ultimo studio sono stati
pubblicati lo scorso settembre sull'Environmental Health
Perspectives, rivista scientifica statunitense. Ancora una volta nei
ratti si è verificato un aumento significativo dell'incidenza di
linfomi/leucemia in maschi e femmine e si è aggiunto un nuovo tumore,
il carcinoma mammario nelle femmine. Rispetto al primo studio, i
ratti hanno sviluppato precocemente i tumori. Abbiamo attirato
l'attenzione internazionale col primo studio, ma fu contestato che i
dati erano insufficienti, ora abbiamo pubblicato il secondo studio e
ne abbiamo iniziato un terzo sui topi, stiamo aspettando che giunga
una risposta istituzionale".

"Ora negli Stati Uniti – conclude Kathryn Knowles - si sta
diffondendo un nuovo dolcificante, lo Splenda , alcune aziende lo
hanno già sostituito all'aspartame, in Europa, non sono stati
effettuati test a lungo termine su questo nuovo prodotto, per cui non
escludiamo che possa essere effettuato un nostro studio anche su
questo composto. Siamo anche interessati ai dolcificanti naturali
come la stevia che è largamente usato in tutta l'Asia, ma che non
interessa le multinazionali proprio per la sua natura."

Tiziano Mainieri
Fonte: SabatoSeraOnline http://www.sabatoseraonline.it/home_ssol.php?
site=1&n=articles&category_id=15&article_id=107432&l=it

#29 Da: "giovanniforesti" <giovanniforesti@...>
Data: Sab 1 Dic 2007 12:00 am
Oggetto: il forno a microonde
giovanniforesti
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#28 Da: "giovanniforesti" <giovanniforesti@...>
Data: Mer 10 Ott 2007 12:30 am
Oggetto: novità sulla stevia
giovanniforesti
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#27 Da: "Barbara Demontis" <barbyturici@...>
Data: Lun 18 Giu 2007 7:00 pm
Oggetto: Ogg: Ciao a tutti!
barbyturici
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--- In mailsenzazucchero@yahoogroups.com, "cricri_y" <cricri_y@...> ha
scritto:
>
> non ho capito perchè fate la guerra allo zucchero. Non capisco quali
> danni può provocare lo zucchero a chi lo consuma senza abusarne. E'
> cos' buono lo zucchero!! una vita senza i dolci allo zucchero sarebbe
> davvero grigia e triste!!!!
>
Ciao! benvenuta/o! (?) la risposta alla tua domanda e` semplice: ci
piace stare bene! sai quando si dice 'pensa alla salute'
oppure 'finche` c'e` la salute' o ancora 'la salute non ha prezzo'
eccetera eccetera? se il vero scopo della vita e` essere felici (cosa
condivisa piu` o meno da tutti) saprai che quando sei malato riuscirci
e` piu` difficile, i problemi di salute sono un ostacolo pratico reale
alle cose che vuoi fare liberamente. ci siamo informati e abbiamo
scoperto troppe cose per riuscire a mangiarlo! le cellule tumorali la
candida si nutrono di zucchero solo per farti un esempio, sei a rischio
diabete e la mente e` meno lucida, causa obesita` carie alitosi pelle
vecchia e altri inestetismi! ci son troppe cose da sapere, ma bisogna
avere voglia di documentarsi e andare a fondo, c'e` tanta pigrizia in
giro per questo anche la politica va come va indisturbatamente, secondo
me... sara` un po' colpa di tutto questo zucchero? mah.. intanto
consiglio sugarblues, edizioni macro... e` interessante scorrevole e
divertente, io l'ho letto andando al lavoro in tram! ciao! barbara

#26 Da: "cricri_y" <cricri_y@...>
Data: Lun 18 Giu 2007 3:15 pm
Oggetto: Ogg: Ciao a tutti!
cricri_y
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non ho capito perchè fate la guerra allo zucchero. Non capisco quali
danni può provocare lo zucchero a chi lo consuma senza abusarne. E'
cos' buono lo zucchero!! una vita senza i dolci allo zucchero sarebbe
davvero grigia e triste!!!!

#25 Da: "Eva" <pulciaaa@...>
Data: Lun 18 Giu 2007 11:52 am
Oggetto: Ciao a tutti!
pulciaaaa
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Ciao a tutti!! Sono Eva di Genova (cioè, quella un po' mista Torino-
Calabria ecc.) Purtroppo non sono più riuscita a venire a fare la
clandestina perché l'università mi ha letteralmente risucchiata (ora è
periodo tosto di esami DOH!!!). Vi abbraccio tutti e vi chiedo una
cosa:
DOVE si può trovare il libro Sugar Blues? Vorrei proprio leggerlo a
luglio!!!
Intanto, convinta da Paolo e Giovanni, ho cominciato a eliminare lo
zucchero, persino dal caffè! Un tempo non avrei mai immaginato di bere
il caffè senza zucchero...così amaro! Invece sto scoprendo che non è
poi così male...e così ho ridotto drasticamente, quasi eliminato, lo
zucchero. Non è poi così traumatico. Grazie!!!

Eva

#24 Da: "giovanniforesti" <giovanniforesti@...>
Data: Gio 14 Giu 2007 10:24 pm
Oggetto: LA STAMPA: Elimina lo zucchero e vivi dieci anni di più
giovanniforesti
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12/6/2007 (8:18) - IL CASO
Elimina lo zucchero e vivi dieci anni di più

25 chili il consumo procapite annuale di zucchero in Italia



GABRIELE BECCARIA
TORINO
Fa yoga e ha eliminato gli zuccheri e ora si sente dieci anni di
meno e anche il suo volto e il suo corpo hanno miracolosamente
cancellato i segni di un decennio.

Fredric Brandt è convinto che lo yoga non c'entri più di tanto. E'
l'assenza di zucchero. E' una notizia, anche perché lui di rughe e
zampe di gallina è un esperto. Anzi, è il Nobel della lotta
all'invecchiamento. Negli Usa è semplicemente «The Baron of Botox»,
il barone del botulino, e la sua clientela non può permettersi che
il tempo lasci tracce imbarazzanti. Da lui si fanno curare tipi
ossessionati come Madonna, Rupert Everett, Cher e Ellen Barkin. Come
non credergli?

Ora, infatti, il celebre dermatologo si sta trasformando nel Barone
anti-Zucchero, da quando ha lanciato il bestseller «Ten Minutes/10
Years: Your Definitive Guide to a Beautiful and Youthful Appearance».

La ricetta è anche più semplice di quella delle iniezioni di botox.
Basta cancellare dalla dieta - o almeno ridurre - lo
zucchero. «Degrada l'elastina e il collagene, entrambe proteine
della pelle. In altre parole - spiega - invecchia». Come prova
Brandt esibisce se stesso. Il libro, infatti, è anche un pezzo di
autobiografia, visto che racconta come ha abiurato ciò che è
dolce. «Mi chiedono se anch'io ho fatto il lifting, ma non è così! E
adesso ho più energie e penso meglio».

Raccontando del padre, proprietario di una pasticceria e vittima a
47 anni del diabete, si dilunga in un quadro di effetti horror: «Lo
zucchero scatena nell'organismo una reazione nota come glicazione.
Avviene quando le sue molecole si legano ad alcuni gruppi di
proteine, come collagene ed elastina, che sono i mattoni della
pelle. Immaginate che il primo sia il materasso e la seconda le
serpentine che lo tengono insieme. Lo zucchero attacca l'uno e
l'altra, rendendoli sempre meno elastici, così da provocarne la
rottura. Il risultato è che la pelle, un tempo giovane, comincia ad
appesantirsi e ad apparire in là con gli anni».

La glicazione - aggiunge - genera nuove molecole, chiamate AGE
(Advanced Glycation End products), che a loro volta peggiorano il
processo degenerativo, e sono le stesse presenti in quantità
allarmanti nei cibi troppo cotti e nell'amato (non solo per gli
americani) barbecue.

Ecco perché invoca la «Purificazione Brandt» (trenta giorni a
stecchetto). «Eliminate tutti gli zuccheri e anche il frumento, che
rilascia zucchero durante la digestione, oltre alla maggior parte
della frutta e ai cibi con alto tasso glicemico. Lo stesso dovete
fare per le bevande, compresi gli alcolici. Potete, invece, mangiare
le proteine, a cominciare da pollo e pesce. Anche riso integrale,
latte di riso, frutti di bosco e mele verdi sono perfetti». Questo
regime - sottolinea Brandt - riporta al giusto equilibrio i batteri
digestivi.

Passato il mese di sacrifici, si può tornare a reintegrare tutti i
cibi, stando attenti alle quantità ed evitando di aggiungere
zucchero, dal caffé alla mecedonia. «Invece di premiarvi con una
bella barretta di cioccolato, guardatevi allo specchio e osservate
la vostra nuova pelle».

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200706articoli/22
593girata.asp

#23 Da: "settepixel" <settepixel@...>
Data: Sab 5 Mag 2007 7:00 pm
Oggetto: Re: ecco come si fa il pane - PDF
settepixel
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Grazie Alberto! Non hai da scusarti con nessuno, anzi! Grazie per la tua disponibilità!
 
Luisa
 
----- Original Message -----
Sent: Wednesday, May 02, 2007 3:18 PM
Subject: Re: [mailsenzazucchero] ecco come si fa il pane - PDF

Vabbè.. avrete già capito tutti che mi sono sbagliato. Non volevo
mandare l'allegato via email.
Mi scuso con chi è stato costretto a scaricarselo via modem.
Nonlofacciopiùgiuro!

Alberto

Alberto Fauro ha scritto:
>
> Ciao. Ho trasformato in PDF la parte sulla preparazione del pane. La
> puoi trovare nell'area
> dei documenti della mailing list. Se prteferisci, posso spedirtela via
> email direttamente.
> Alberto
>


#22 Da: "settepixel" <settepixel@...>
Data: Sab 5 Mag 2007 7:04 pm
Oggetto: Re: Ciao
settepixel
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Ciao Eli, benvenuta!
 
Luisa - Cuneo
 
----- Original Message -----
From: Elisabetta
Sent: Wednesday, May 02, 2007 4:39 PM
Subject: [mailsenzazucchero] Ciao

Mi presento sono Elisabetta,non conosco quasi niente su questo
argomento. Mi sono iscritta per informarmi meglio, mi incuriosisce
molto questo argomento finora completamente sconosciuto dalla maggior
parte della popolazione.


#21 Da: "paola omodeo zorini" <nucciaclown@...>
Data: Sab 5 Mag 2007 12:50 pm
Oggetto: medicina orientale
nucciaclown
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benvenuta Elisabetta e ciao a tutti,

ho trovato questo libro del '73 che forse alcuni di voi conoscono e che
io ho appena iniziato a leggere e trovo molto interessante:

Naboru Muramoto, Il medico di se stesso. Manuale pratico di medicina
orientale (1973), Feltrinelli 2006.

L'autore è un seguace del medico orientale Ohsawa, del quale parla
spesso William Dufty, l'autore di Sugar blues.

appena avrò tempo cercherò di copiarne l'intera prefazione (di Giorgio
Bert)e di farne un file. per il momento, riporto solo l'incipit:

<< Racconta una tradizione orentale, assai spesso citata, che un tempo
vi era l'uso di pagare il medico per ogni giorno di salute e di
sospendere il pagamento in caso di malattia.
è bene ripensare a questa leggenda trasponendola in termini mopderni,
oggi che stiamo passando, dopo qualche secolo di medicina solo o
prevalentemente curativa, alla medicina preventiva; dalla medicina per
i malati a qualla per i sani.
Effettivamente, in quell'antica tradizione orientale si può
riconoscere, in termini figurati, il concetto di prevenzione: lo scopo
della medicina infatti non è tanto quello di curare il malato o
di "lottare contro la morte", quanto quello di conservare la salute e
il benessere di chi malato non è. E proprio in questa dimensione essa
smette di essere monopolio dei tecnici e struttura medica che si
appuntano oggi le critiche più violente.
In realtà, la medicina quale oggi la conosciamo è stata costruita a
misura di medici e non di malati, men che meno di sani. E questa
visione "medico-centrica" della salute espropria agli uomini la
capacità ed il diritto di gestirla in prima persona e pone in secondo
piano altre risorse tecniche non mediche, altrettanto importanti della
conoscenza medica tradizionale per permettere un miglioramento
dellaquantità e della qualità della vita, che sia eguale per tutti. >>


Ed ecco l'indice:
- prefazione
- come è nato questo libro
- la medicina umana
- yin e yang
- la teoria dei 5 elementi
- la diagnosi
- il sangue
- gli organi
- comprendere la malattia
- eliminare i prodotti di rifiuto
- manteniamoci in buona salute con il cibo
- la preparazione delle medicine
- la medicina migliore è il cibo
- come usare erbe e infusi
- le cure esterne
- la cura. curiamoci da soli
- il pane quotidiano *

* altre varianti della ricetta del pane, da aggiungere al dibattito...

a presto!
paola

#20 Da: "Elisabetta" <druantia13@...>
Data: Mer 2 Mag 2007 2:39 pm
Oggetto: Ciao
druantia13
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Mi presento sono Elisabetta,non conosco quasi niente su questo
argomento. Mi sono iscritta per informarmi meglio, mi incuriosisce
molto questo argomento finora completamente sconosciuto dalla maggior
parte della popolazione.

#19 Da: Alberto Fauro <alberto.fauro@...>
Data: Mer 2 Mag 2007 1:18 pm
Oggetto: Re: ecco come si fa il pane - PDF
fauroa
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Vabbè.. avrete già capito tutti che mi sono sbagliato. Non volevo
mandare l'allegato via email.
Mi scuso con chi è stato costretto a scaricarselo via modem.
Nonlofacciopiùgiuro!

Alberto


Alberto Fauro ha scritto:
>
> Ciao. Ho trasformato in PDF la parte sulla preparazione del pane. La
> puoi trovare nell'area
> dei documenti della mailing list. Se prteferisci, posso spedirtela via
> email direttamente.
> Alberto
>

#18 Da: Alberto Fauro <alberto.fauro@...>
Data: Mer 2 Mag 2007 10:40 am
Oggetto: ecco come si fa il pane - PDF
fauroa
Online Online
Invia email Invia email
 
settepixel ha scritto:
  >
  >  Ciao! Volevo fare un appunto. Sarebbe possibile, oltre al link da
cui è tratto l'argomento,
  > avere anche il testo o una parte di esso? Per me risulta + comodo
leggermi tutto comidamente
  > in mail piuttosto che visionare un sito.... :-)

Ciao. Ho trasformato in PDF la parte sulla preparazione del pane. La
puoi trovare nell'area
dei documenti della mailing list. Se prteferisci, posso spedirtela via
email direttamente.

Alberto

#17 Da: mailsenzazucchero@yahoogroups.com
Data: Mer 2 Mag 2007 10:38 am
Oggetto: New file uploaded to mailsenzazucchero
mailsenzazucchero@yahoogroups.com
Invia email Invia email
 
Ciao,

desideriamo farti sapere che, nella sezione File del gruppo
mailsenzazucchero, troverai un nuovo file appena caricato.

   File :        /Fare il Pane/fare il pane.pdf
   Caricato da : fauroa <alberto.fauro@...>
   Descrizione : Come fare il pane, tratto dal sito www.metodokousmine.it

Puoi accedere al file dal seguente indirizzo:
http://it.groups.yahoo.com/group/mailsenzazucchero/files/Fare%20il%20Pane/fare%2\
0il%20pane.pdf

Per ulteriori informazioni su come condividere i file con gli altri
iscritti al tuo gruppo, vai invece alla sezione di Aiuto al seguente
indirizzo:
http://help.yahoo.com/help/it/groups/files


Cordiali saluti,

fauroa <alberto.fauro@...>

#16 Da: "settepixel" <settepixel@...>
Data: Mar 1 Mag 2007 6:16 pm
Oggetto: Re: ecco come si fa il pane - CRITICA
settepixel
Offline Offline
Invia email Invia email
 
 
----- Original Message -----
From: settepixel
Sent: Tuesday, May 01, 2007 7:49 PM
Subject: Re: [mailsenzazucchero] ecco come si fa il pane - CRITICA

riinvio il messaggi perchè non arrivato a causa errore nella mia posta elettronica...
 
----- Original Message -----
From: settepixel
Sent: Monday, April 30, 2007 4:32 PM
Subject: Re: [mailsenzazucchero] ecco come si fa il pane - CRITICA

Ciao! Volevo fare un appunto. Sarebbe possibile, oltre al link da cui è tratto l'argomento, avere anche il testo o una parte di esso? Per me risulta + comodo leggermi tutto comidamente in mail piuttosto che visionare un sito.... :-)
Senza offesa... spero! :-)
 
----- Original Message -----
Sent: Saturday, April 21, 2007 2:18 AM
Subject: [mailsenzazucchero] ecco come si fa il pane

http://www.metodokousmine.it/Sch-farePane.html

ho trovato questo sito molto ben fatto.

ciao
giovanni


#15 Da: "giovanniforesti" <giovanniforesti@...>
Data: Sab 21 Apr 2007 12:18 am
Oggetto: ecco come si fa il pane
giovanniforesti
Offline Offline
Invia email Invia email
 
http://www.metodokousmine.it/Sch-farePane.html

ho trovato questo sito molto ben fatto.

ciao
giovanni

#14 Da: "paola omodeo zorini" <nucciaclown@...>
Data: Dom 1 Apr 2007 4:47 pm
Oggetto: bimbi sugar free
nucciaclown
Offline Offline
Invia email Invia email
 
ciao a tutti,

ho trovato questo sito
www.mangiarebene.com
che ha un po' di contraddizioni (tipo parlar malissimo dello
zucchero bianco e poi proporre ricette in cui è il primo
ingrediente, pubblicizzare saclà e altre storie...), ma vi linko
questa pagina

http://www.mangiarebene.com/accademia/gusti/bambini/index.html

che è curiosa perché propone strade interessanti per l'alimentazione
dei bimbi, pur citando nei dolci fruttosio, farina bianca, ecc.
Contraddittorio, ma fa degli sforzi e alcune ricette hanno il loro
perché...

Dimenticavo, una nota: il 90% dei dentifrici (esclusi emoform e
altri salati, nonché quelli supernaturali da erboristeria)
contengono SACCARINA!

capito come ci fregano a 360°?

ciao!
paola

#13 Da: "Alberto Fauro" <alberto.fauro@...>
Data: Mar 27 Mar 2007 1:51 pm
Oggetto: Coincidenze...
fauroa
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Qualche giorno fa ho ordinato il libro 'sugarblues' su internet, con
recapito presso il mio ufficio.
Oggi mi è arrivato il pacco, ma non l'ho aperto, perchè nello stesso
momento è anche arrivato anche 'il garzone' del bar con i caffè (sto
in un ufficio, beviamo il caffè in quattro). Una mia collega nota che
non metto lo zucchero nel caffè, gli spego brevemente che mi hanno
detto che 'potrebbe far male' . Una seconda collega interviene dicendo
'è vero!, leggi qua!', e mi mostra la 'sua' copia del libro
(ed.precedente).
Siamo collehi da tre anni. Perchè non me lo ha detto prima? (così
risparmiavo ?)

#12 Da: "giovanniforesti" <giovanniforesti@...>
Data: Ven 16 Mar 2007 11:54 am
Oggetto: Ogg: zucchero: come sostituirlo?
giovanniforesti
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va benissimo lo scambio di ricette ma vi chiedo una cortesia: quando
avete una ricetta scritta bene postatela col titolo della ricetta
nell'oggetto e così tutti possono trovarla facilmente e io e i
moderatori potranno mettetela
nella sezione file.

Ho fatto una cartella per
contenerle tutte... anche io ne ho qualcuna
;O)...

poi, nei file, metterei anche una cartella con le vecchie
ricette delle nonne per curarsi e così, piano piano, si recupera del
materiale della tradizione popolare...

quindi postate tutto! e spero che denise dalla sardegna ci dia le
ricette dell'olio col sale...

ciao
giovanni




--- In mailsenzazucchero@yahoogroups.com, "dagaf\@...\.it"
<dagaf@...> ha scritto:
>
> Buongiorno Barbara,
> personalmente anche io ho una gran passione per la cucina
giapponese. Già mi sono cimentata recuperando info da internet.
Sarei molto interessata a conoscere di più.
>
> Moderatore, possiamo fare lo scambio delle ricette?
>
> Grazie e buona giornata.
> Federica.
>
> ---------- Initial Header -----------
>
> From      : mailsenzazucchero@yahoogroups.com
> To          : mailsenzazucchero@yahoogroups.com
> Cc          :
> Date      : Fri, 16 Mar 2007 09:41:32 +0100 (CET)
> Subject : Re: [mailsenzazucchero] zucchero: come sostituirlo?
>
>
>
>
>
>
>
> > Ciao Luisa! Io stamattina a colazione: pane fatto in
> > casa (ci vuole poco, è moooolto più buono, costa
> > moooolto meno, sai cosa ci metti, profuma la casa
> > quando cuoce, e tu riprendi il contatto con le cose
> > importanti) con un po' di miele e bacche di rosa
> > canina (comprato già così, un po' caro il miele ma
> > risparmio nel pane, che poi la briosche del bar è
> > carissima e non solo ha lo zucchero ma PUZZA di
> > chimico!)
> > Se usi la frutta il malto il miele lo sciroppo d'acero
> > otterrai sapori genuini e irresistibili, che alla fine
> > è come passare davvero dal brodo di dado alla zuppa di
> > miso o al brodo di carne.. e poi disintossicandoti
> > scoprirai quante volte mangeresti dolce per ABITUDINE
> > e in realtà non ne hai più né voglia né bisogno, è una
> > cosa che si aggiusta da sola! Almeno, a me sta
> > succedendo così, ho più energia e voglia di fare... Un
> > BACIO! Barbara
> > Ps: ma sarà divertente scambiarci anche le ricette! il
> > gruppo serve anche a questo... Poi il moderatore è un
> > tipo stra in gamba! Io di mio, visto che in Sugar
> > Blues ci son riferimenti alla cucina giapponese,
> > avendone la passione (tra l'altro a volte organizzo
> > corsi di cucina giapponese con una giornalista
> > enogastronoma di Tokyo che fa sognare) posso magari
> > dirvi come si usano gli ingredienti base tipo miso,
> > alghe, umeboshi, etc...
> > --- settepixel <settepixel@...> ha scritto:
> >
> > > I biscotti, i succhi, ect hanno tutti lo zucchero.
> > > Come si fa a
> > > sostituirlo?
> > >
> > > Non riesco ad aprire i file nell'archivio! Come devo
> > > fare?
> > > Grazie
> > > Luisa
> > >
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> > L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova
Yahoo! Mail:
> > http://it.docs.yahoo.com/nowyoucan.html
> >
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> Passa a Infostrada. ADSL e Telefono senza limiti e senza canone
Telecom
> http://infostrada.it
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#10 Da: "dagaf\@libero\.it" <dagaf@...>
Data: Ven 16 Mar 2007 10:15 am
Oggetto: Re: zucchero: come sostituirlo?
dagaf2
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Buongiorno Barbara,
personalmente anche io ho una gran passione per la cucina giapponese. Già mi
sono cimentata recuperando info da internet. Sarei molto interessata a conoscere
di più.

Moderatore, possiamo fare lo scambio delle ricette?

Grazie e buona giornata.
Federica.

---------- Initial Header -----------

From      : mailsenzazucchero@yahoogroups.com
To          : mailsenzazucchero@yahoogroups.com
Cc          :
Date      : Fri, 16 Mar 2007 09:41:32 +0100 (CET)
Subject : Re: [mailsenzazucchero] zucchero: come sostituirlo?







> Ciao Luisa! Io stamattina a colazione: pane fatto in
> casa (ci vuole poco, è moooolto più buono, costa
> moooolto meno, sai cosa ci metti, profuma la casa
> quando cuoce, e tu riprendi il contatto con le cose
> importanti) con un po' di miele e bacche di rosa
> canina (comprato già così, un po' caro il miele ma
> risparmio nel pane, che poi la briosche del bar è
> carissima e non solo ha lo zucchero ma PUZZA di
> chimico!)
> Se usi la frutta il malto il miele lo sciroppo d'acero
> otterrai sapori genuini e irresistibili, che alla fine
> è come passare davvero dal brodo di dado alla zuppa di
> miso o al brodo di carne.. e poi disintossicandoti
> scoprirai quante volte mangeresti dolce per ABITUDINE
> e in realtà non ne hai più né voglia né bisogno, è una
> cosa che si aggiusta da sola! Almeno, a me sta
> succedendo così, ho più energia e voglia di fare... Un
> BACIO! Barbara
> Ps: ma sarà divertente scambiarci anche le ricette! il
> gruppo serve anche a questo... Poi il moderatore è un
> tipo stra in gamba! Io di mio, visto che in Sugar
> Blues ci son riferimenti alla cucina giapponese,
> avendone la passione (tra l'altro a volte organizzo
> corsi di cucina giapponese con una giornalista
> enogastronoma di Tokyo che fa sognare) posso magari
> dirvi come si usano gli ingredienti base tipo miso,
> alghe, umeboshi, etc...
> --- settepixel <settepixel@...> ha scritto:
>
> > I biscotti, i succhi, ect hanno tutti lo zucchero.
> > Come si fa a
> > sostituirlo?
> >
> > Non riesco ad aprire i file nell'archivio! Come devo
> > fare?
> > Grazie
> > Luisa
> >
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#9 Da: Barbara Demontis <barbyturici@...>
Data: Ven 16 Mar 2007 8:41 am
Oggetto: Re: zucchero: come sostituirlo?
barbyturici@...
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Ciao Luisa! Io stamattina a colazione: pane fatto in
casa (ci vuole poco, è moooolto più buono, costa
moooolto meno, sai cosa ci metti, profuma la casa
quando cuoce, e tu riprendi il contatto con le cose
importanti) con un po' di miele e bacche di rosa
canina (comprato già così, un po' caro il miele ma
risparmio nel pane, che poi la briosche del bar è
carissima e non solo ha lo zucchero ma PUZZA di
chimico!)
Se usi la frutta il malto il miele lo sciroppo d'acero
otterrai sapori genuini e irresistibili, che alla fine
è come passare davvero dal brodo di dado alla zuppa di
miso o al brodo di carne.. e poi disintossicandoti
scoprirai quante volte mangeresti dolce per ABITUDINE
e in realtà non ne hai più né voglia né bisogno, è una
cosa che si aggiusta da sola! Almeno, a me sta
succedendo così, ho più energia e voglia di fare... Un
BACIO! Barbara
Ps: ma sarà divertente scambiarci anche le ricette! il
gruppo serve anche a questo... Poi il moderatore è un
tipo stra in gamba! Io di mio, visto che in Sugar
Blues ci son riferimenti alla cucina giapponese,
avendone la passione (tra l'altro a volte organizzo
corsi di cucina giapponese con una giornalista
enogastronoma di Tokyo che fa sognare) posso magari
dirvi come si usano gli ingredienti base tipo miso,
alghe, umeboshi, etc...
--- settepixel <settepixel@...> ha scritto:

> I biscotti, i succhi, ect hanno tutti lo zucchero.
> Come si fa a
> sostituirlo?
>
> Non riesco ad aprire i file nell'archivio! Come devo
> fare?
> Grazie
> Luisa
>
>







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#8 Da: "settepixel" <settepixel@...>
Data: Gio 15 Mar 2007 6:59 pm
Oggetto: zucchero: come sostituirlo?
settepixel
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I biscotti, i succhi, ect hanno tutti lo zucchero. Come si fa a
sostituirlo?

Non riesco ad aprire i file nell'archivio! Come devo fare?
Grazie
Luisa

#7 Da: "giovanniforesti" <giovanniforesti@...>
Data: Gio 15 Mar 2007 11:17 am
Oggetto: Monossido di Diidrogeno
giovanniforesti
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Il dibattito sullo zucchero si sta sviluppando anche qui
http://it.groups.yahoo.com/group/memoforum/
un forum molto interessante sulla memoria e sulle tecniche per
svilupparla...

buona lettura
giovanni


Sempre rimanendo OT, leggere dei danni possibili provocati dallo
zucchero, mi ha fatto venire in mente un articolo letto in rete sulla
pericolosità di un'altra sostanza che si chiama Monossido di
Diidrogeno (DHMO).

Tra i possibili danni si parla di:
- Morte dovuta ad inalazione accidentale di DHMO, anche in piccole
quantità.
- Esposizioni prolungate a DHMO allo stato solido possono causare
gravi danni ai tessuti biologici.
- L'ingerimento di quantità eccessive di DHMO produce una serie di
effetti sgradevoli, anche se tipicamente non mortali.
- Il DHMO è uno dei componenti principali delle piogge acide.
- Il DHMO allo stato gassoso può causare ustioni anche gravi.
Ecc.ecc.
Il tutto lo si può leggere qui:

http://www.l-d-x.com/dhmo/facts.html

#6 Da: "giovanniforesti" <giovanniforesti@...>
Data: Gio 15 Mar 2007 3:03 am
Oggetto: nuovi documenti nei files
giovanniforesti
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a sinistra della pagina c'è il link per aprire i files.

#5 Da: "paola omodeo zorini" <nucciaclown@...>
Data: Mar 13 Mar 2007 10:08 pm
Oggetto: "CANI MORTI E MARINAI INGLESI" - da Sugar blues, cap.9
nucciaclown
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ciao a tutti,

ho inserito qui a sinistra un file con le prime pagine del cap.9 di
sugar blues dove l'autore spiega perché lo zucchero è antinutritivo
(William Dufty, Sugar blues, Macroedizioni 2005, pp. 161-3).
se cliccate qui sotto lo trovate subito:

http://it.groups.yahoo.com/group/mailsenzazucchero/files/

buona lettura!
paola

#2 Da: "giovanniforesti" <giovanniforesti@...>
Data: Mar 13 Mar 2007 8:11 pm
Oggetto: Coca-Cola. L'inchiesta proibita
giovanniforesti
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Spettacolare
C'e' ancora qualcuno che beve coca cola?!?! potreste sempre
regalargli un bel libro da leggere mentre sorseggia la sua bevanda
...;-)

Ciao

Fabio
Coca-Cola. L'inchiesta proibita

AUTORE: Reymond P.

COLLANA: Anteprima

PAGINE: pp. 432

PREZZO: euro 23,00

L LIBRO
Da oltre un secolo disseta milioni di persone in tutto il mondo, ma
è molto più che una bevanda: la Coca-Cola è un simbolo e una
leggenda.

È un simbolo dellAmerican way of life, della moderna società dei
consumi, dellespansionismo yankee. È una leggenda per la sua storia
intrisa di segreti e di misteri, che nessuno fino a oggi si era
sentito di sfidare.

Ma William Reymond non si è tirato indietro.

Attraverso un inedito lavoro di ricerca e una minuziosa ricostruzione
dalla creazione della «formula segreta» nel retrobottega di una
farmacia di Atlanta, alle sfide con la Pepsi, leterna rivale, fino
alla lotta per la sopravvivenza durante la seconda guerra mondiale e
alle aggressive strategie di mercato dei decenni successivi ,
Reymond riesce a fare luce su molti lati oscuri della storia della
Coca-Cola, scoprendo vicende inquietanti, poco o nulla conosciute, e
una volontà di affermazione che non si arresta di fronte a nessun
ostacolo.

Sono molte le rivelazioni sconcertanti di questo dossier, frutto del
miglior giornalismo investigativo, che non potrà lasciare
indifferente neppure il consumatore più accanito o il più
appassionato collezionista di «memorabilia».

Dopo la lettura di questo libro, non la penserete più nella stessa
maniera.

L'AUTORE
William Reymond è un giornalista francese che vive da tempo negli
Stati Uniti. È autore di diversi libri-inchiesta, tra i quali
ricordiamo: Dominici non coupable, JFK autopsie dun crime dÉtat e
JFK le dérnier témoin.

RECENSIONI

               «La Repubblica - Salute», ottobre 2006

«Efficace esempio di giornalismo di inchiesta, il libro racconta una
storia fatta di intrighi, alleanze e tradimenti, narrata con la
suspence degna di un giallo dei nostri tempi.»



su www.obiettivo.info/FabioNews

#1 Da: "giovanniforesti" <giovanniforesti@...>
Data: Ven 9 Mar 2007 3:23 am
Oggetto: IL MAL DI ZUCCHERO
giovanniforesti
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il primo post non poteva che essere dedicato a "sugar blues": un
libro da non perdere, una fonte molto completa di informazioni per
avviare una ricerca che potrebbe cambiare le vostra vita.


giovanni

IL MAL DI ZUCCHERO

Recentemente ho letto un libro che mi sta facendo riflettere molto.

Qui di seguito incollo un capitolo intero del libro, quello dei
danni causati dallo zucchero, un tempo droga preziosa e rarissima,
usata come sostanza psicoattiva e come farmaco e oggi, dopo secoli
di schiavi, piantagioni, commerci e pubblicità martellanti, elemento
principale della dieta di tutto il mondo e droga pesante a cui tutti
siamo assuefatti.

Questo libro mi ha convinto a provare: ho scoperto che la vita senza
zucchero è una vera rivelazione, e che ci hanno presi in giro anche
in questo caso.
Anche questa è una dipendenza indotta, pesantemente pubblicizzata,
inutile e dannosa. L'astinenza da zucchero bianco porta il corpo a
cercare i cibi di cui ha realmente bisogno e tiene al riparo da
emicranie, mal di stomaco, sonnolenza, irritabilità… e tante altre
cose. Ciascuno può leggere il brano seguente e confrontarlo con la
propria esperienza. Potrebbe essere illuminante.

Buona lettura…

Da: William Dufty, Sugar blues. Il mal di zucchero, Macroedizioni,
2005. prezzo: 12,90 euro.

da " sugarblues" pag. 289 e seguenti.

2. PARLIAMOCI CHIARO

Tanto per cominciare, mettiamo giù una premessa sul buon vecchio
zucchero da tavolo, il saccarosio cristallino o a velo delle
zollette, delle zuccheriere, delle bustine o delle coche varie. Uno
studio moderno, il Dottor Mercola, ha compilato una sua lista di
danni scientificamente provati a carico del buon C12H22O11, il
disaccaride detto zucchero, di canna o di barbabietola, bianco o
rosso.

L'uso abituale di zucchero, in dose variabile da individio a
individuo, prolungato nel tempo, anche a dosi moderate, potrebbe
provocare, come da evidenza clinica.

Soppressione parziale o totale del sistema immunitario, cioè
aumentata vulnerabilità a tutte le malattie infettive o
trasmissibili. Demineralizzazione o squilibri dei minerali
nutritivi: carenze sicure per cromo, ferro e rame, inibizione
dell'assorbimento di calcio e magnesio. Stimolazione adrenergica (=
produzione di eccessiva adrenalina nel surrene) risultante in
iperattività, ansia, stressabilità, scarsa concentrazione e problemi
d'ipercinesia infantile. Aumento del colesterolo globale, calo di
quello "buono" e notevole aumento di quello "dannoso". Perdita di
elasticità di tutti i tessuti, specie la cute. È il miglior alimento
a sostegno delle cellule mutate o cancerose, e son noti i suoi
rapporti coi tumori: mammella, ovaio, prostata, retto, pancreas, vie
biliari, polmone, stomaco. Causa ipoglicemia funzionale (= troppo
bassi livelli di glucosio ematico anormali per il breve tempo
intercorso dall'ultimo pasto). Abbassa la soglia visiva, indebolisce
la vista. Problemi gastro-intestinali: acidosi del tubo digerente.,
indigestione, mal-assorbimento in pazienti predisposti a malfunzione
del tenue, contribuisce al morbo di Crohn e alla colite ulcerosa.
Può contribuire all'invecchiamento precoce generalizzato. Accompagna
e aggrava alcoolismo e tossico-dipendenze. Rende acida la saliva,
con risultante carie e malattie peri-dentali. È determinante più dei
grassi come causa di soprappeso ed obesità. Contribuisce a malattie
auto-immuni come artrite, asma sclerosi multipla, artrite
reumatoide, tiroiditi… favorisce grandemente il terreno di
nutrimento per la Candida albicans e altre infestazioni fungine e da
lieviti. Contribuisce ai calcoli biliari. Favorisce l'appendicite e
altre infiammazioni addominali. È concausa di emorroidi. Favorisce
varici e arteriti. Alza la glicemia e la risposta insulinica di chi
usa contraccettivi orali. Contribuisce grandemente all'osteoporosi.
Costringe a eccessiva produzione d'insulina che finisce per esaurire
il pancreas risultando in diabete. Abbassa la vitamina E nel sangue.
Può aumentare la pressione sistolica del sangue (la "minima"). Causa
letargia o sonnolenza nel bambino. Produce il fenomeno della
glicazione ovvero aderisce alle proteine ematiche o cellulari
impedendone o rallentandone la funzione. Inibisce parte
dell'assorbimento proteico. È una della maggiori cause di allergie e
intolleranze alimentari. Ha causato tossiemia gravidica. È coinvolto
nell'eczema infantile. Causa aterosclerosi, malattia cardiovascolare
e demenza senile. Può modificare la struttura del DNA. Mutagene
delle proteine, con effetti permanenti. Fa invecchiare il collagene
e invecchia precocemente la pelle. Causa principale di cataratta e
miopia. Concausa di enfisema polmonare. Altera l'omeostasi di molti
processi sistemici. Riduce l'efficacia enzimatica. I malati di
Parkinson sono più consumatori di zucchero della media. Fa
accrescere il volume delle cellule epatiche ed espandere il fegato
con i depositi di grasso. Espande i reni rendendoli meno efficaci,
può promuovere per acidosi la formazione di calcolosi renale. Nuoce
al pancreas endocrino ed esocrino. Aumenta la produzione di fluidi
interna e la ritenzione idrica. È il principale fattore di stipsi e
costipazione. Compromette la flora batterica e persino i villi
intestinali. Rende più fragili i capillari. Indebolisce i tendini.
Sovente fattore di cefalee ed emicrania. Può ridurre le capacità
cognitive e di apprendimento, specie nei minori in età scolare.
Aumenta le onde mentali alfa, delta e theta che compromettono le
capacità di pensiero. È concausa di depressione. Contribuisce alla
gotta. Aumenta il rischio di morbo di Alzheimer. Causa squilibri
endocrini quali: aumento degli ormoni femminili nel maschio con
maggiore infertilità, aumento di sindromi premestruali, calo delle
somatostatine e ormoni della crescita. Causa di vertigini e
giramenti di testa, lipotimie. Aumenta i radicali liberi e lo stress
da ossidazione. Alti consumi di zuccheri nelle adolescenti gravide
raddoppiano i rischi di neonati sottopeso o malformati. Lo zucchero
causa dipendenza e assuefazione. Alte dosi di zucchero a volte danno
fenomeni stuporosi o alterati non dissimili dall'ubriachezza. Una
forte riduzione di zuccheri semplici nella dieta migliora in breve
tempo la stabilità emotiva. Lo zucchero si muta in grasso corporeo
fino a cinque volte più che non gli amidi o zuccheri complessi. Il
rapido assorbimento di zucchero promuove la cosiddetta "fame
nervosa" dei mangiatori compulsavi e degli obesi. Aggrava i sintomi
dei bambini con problemi di comportamento e deficit di attenzione o
iper-attivi. Causa cambiamenti patogenici degli elettroliti nelle
urine. Indebolisce, esaurendole, le ghiandole surrenali. Crea
processi metabolici devianti che potrebbero portare alle malattie
degenerative. Aumenta i rischi di contrarre la polio. È stato
osservato come causa di attacchi epilettici. Predispone
all'ipertensione in soggetti obesi, compreso il glaucoma. Può
accelerare la morte delle cellule. In istituti per delinquenti
giovanili, l'abolizione di zucchero dalla dieta ha migliorato del
44% il coefficiente di comportamenti antisociali. Causa
disidratazione del neonato. Causa malattia peri-dentale o piorrea.
Ha a che fare con tutti i comportamenti di scarsa risposta alle
emergenze come errori di guida o valutazione, distrazioni nel
traffico, incidenti sul lavoro ecc. in cui è forse maggior causa di
morte o lesioni, secondo alcuni autori, delle droghe o dell'alcool.

























IL MAL DI ZUCCHERO

Recentemente ho letto un libro che mi sta facendo riflettere molto.

Premesso che non si può concentrare soltanto su un alimento (o non-
alimento, come questo libro vuole dimostrare) come lo zucchero la
responsabilità della follia di questo mondo e dei danni fisici,
psichici, sociali e culturali devastanti ai quali stiamo assistendo,
credo che la lettura di questo libro possa fornire alcune chiavi a
chi si interessa alla salute degli esseri umani e della terra.
Qui di seguito incollo un capitolo intero del libro, quello dei
danni causati dallo zucchero, un tempo droga preziosa e rarissima,
usata come sostanza psicoattiva e come farmaco e oggi, dopo secoli
di schiavi, piantagioni, commerci e pubblicità martellanti, elemento
principale della dieta di tutto il mondo e droga pesante a cui tutti
siamo assuefatti.

Questo libro mi ha convinto a provare: ho scoperto che la vita senza
zucchero è una vera rivelazione, e che ci hanno presi in giro anche
in questo caso.
Anche questa è una dipendenza indotta, pesantemente pubblicizzata,
inutile e dannosa. L'astinenza da zucchero bianco porta il corpo a
cercare i cibi di cui ha realmente bisogno e tiene al riparo da
emicranie, mal di stomaco, sonnolenza, irritabilità… e tante altre
cose. Ciascuno può leggere il brano seguente e confrontarlo con la
propria esperienza. Potrebbe essere illuminante.

Buona lettura…

Da: William Dufty, Sugar blues. Il mal di zucchero, Macroedizioni,
2005. prezzo: 12,90 euro.

da " sugarblues" pag. 289 e seguenti.

2. PARLIAMOCI CHIARO

Tanto per cominciare, mettiamo giù una premessa sul buon vecchio
zucchero da tavolo, il saccarosio cristallino o a velo delle
zollette, delle zuccheriere, delle bustine o delle coche varie. Uno
studio moderno, il Dottor Mercola, ha compilato una sua lista di
danni scientificamente provati a carico del buon C12H22O11, il
disaccaride detto zucchero, di canna o di barbabietola, bianco o
rosso.

L'uso abituale di zucchero, in dose variabile da individio a
individuo, prolungato nel tempo, anche a dosi moderate, potrebbe
provocare, come da evidenza clinica.

Soppressione parziale o totale del sistema immunitario, cioè
aumentata vulnerabilità a tutte le malattie infettive o
trasmissibili. Demineralizzazione o squilibri dei minerali
nutritivi: carenze sicure per cromo, ferro e rame, inibizione
dell'assorbimento di calcio e magnesio. Stimolazione adrenergica (=
produzione di eccessiva adrenalina nel surrene) risultante in
iperattività, ansia, stressabilità, scarsa concentrazione e problemi
d'ipercinesia infantile. Aumento del colesterolo globale, calo di
quello "buono" e notevole aumento di quello "dannoso". Perdita di
elasticità di tutti i tessuti, specie la cute. È il miglior alimento
a sostegno delle cellule mutate o cancerose, e son noti i suoi
rapporti coi tumori: mammella, ovaio, prostata, retto, pancreas, vie
biliari, polmone, stomaco. Causa ipoglicemia funzionale (= troppo
bassi livelli di glucosio ematico anormali per il breve tempo
intercorso dall'ultimo pasto). Abbassa la soglia visiva, indebolisce
la vista. Problemi gastro-intestinali: acidosi del tubo digerente.,
indigestione, mal-assorbimento in pazienti predisposti a malfunzione
del tenue, contribuisce al morbo di Crohn e alla colite ulcerosa.
Può contribuire all'invecchiamento precoce generalizzato. Accompagna
e aggrava alcoolismo e tossico-dipendenze. Rende acida la saliva,
con risultante carie e malattie peri-dentali. È determinante più dei
grassi come causa di soprappeso ed obesità. Contribuisce a malattie
auto-immuni come artrite, asma sclerosi multipla, artrite
reumatoide, tiroiditi… favorisce grandemente il terreno di
nutrimento per la Candida albicans e altre infestazioni fungine e da
lieviti. Contribuisce ai calcoli biliari. Favorisce l'appendicite e
altre infiammazioni addominali. È concausa di emorroidi. Favorisce
varici e arteriti. Alza la glicemia e la risposta insulinica di chi
usa contraccettivi orali. Contribuisce grandemente all'osteoporosi.
Costringe a eccessiva produzione d'insulina che finisce per esaurire
il pancreas risultando in diabete. Abbassa la vitamina E nel sangue.
Può aumentare la pressione sistolica del sangue (la "minima"). Causa
letargia o sonnolenza nel bambino. Produce il fenomeno della
glicazione ovvero aderisce alle proteine ematiche o cellulari
impedendone o rallentandone la funzione. Inibisce parte
dell'assorbimento proteico. È una della maggiori cause di allergie e
intolleranze alimentari. Ha causato tossiemia gravidica. È coinvolto
nell'eczema infantile. Causa aterosclerosi, malattia cardiovascolare
e demenza senile. Può modificare la struttura del DNA. Mutagene
delle proteine, con effetti permanenti. Fa invecchiare il collagene
e invecchia precocemente la pelle. Causa principale di cataratta e
miopia. Concausa di enfisema polmonare. Altera l'omeostasi di molti
processi sistemici. Riduce l'efficacia enzimatica. I malati di
Parkinson sono più consumatori di zucchero della media. Fa
accrescere il volume delle cellule epatiche ed espandere il fegato
con i depositi di grasso. Espande i reni rendendoli meno efficaci,
può promuovere per acidosi la formazione di calcolosi renale. Nuoce
al pancreas endocrino ed esocrino. Aumenta la produzione di fluidi
interna e la ritenzione idrica. È il principale fattore di stipsi e
costipazione. Compromette la flora batterica e persino i villi
intestinali. Rende più fragili i capillari. Indebolisce i tendini.
Sovente fattore di cefalee ed emicrania. Può ridurre le capacità
cognitive e di apprendimento, specie nei minori in età scolare.
Aumenta le onde mentali alfa, delta e theta che compromettono le
capacità di pensiero. È concausa di depressione. Contribuisce alla
gotta. Aumenta il rischio di morbo di Alzheimer. Causa squilibri
endocrini quali: aumento degli ormoni femminili nel maschio con
maggiore infertilità, aumento di sindromi premestruali, calo delle
somatostatine e ormoni della crescita. Causa di vertigini e
giramenti di testa, lipotimie. Aumenta i radicali liberi e lo stress
da ossidazione. Alti consumi di zuccheri nelle adolescenti gravide
raddoppiano i rischi di neonati sottopeso o malformati. Lo zucchero
causa dipendenza e assuefazione. Alte dosi di zucchero a volte danno
fenomeni stuporosi o alterati non dissimili dall'ubriachezza. Una
forte riduzione di zuccheri semplici nella dieta migliora in breve
tempo la stabilità emotiva. Lo zucchero si muta in grasso corporeo
fino a cinque volte più che non gli amidi o zuccheri complessi. Il
rapido assorbimento di zucchero promuove la cosiddetta "fame
nervosa" dei mangiatori compulsavi e degli obesi. Aggrava i sintomi
dei bambini con problemi di comportamento e deficit di attenzione o
iper-attivi. Causa cambiamenti patogenici degli elettroliti nelle
urine. Indebolisce, esaurendole, le ghiandole surrenali. Crea
processi metabolici devianti che potrebbero portare alle malattie
degenerative. Aumenta i rischi di contrarre la polio. È stato
osservato come causa di attacchi epilettici. Predispone
all'ipertensione in soggetti obesi, compreso il glaucoma. Può
accelerare la morte delle cellule. In istituti per delinquenti
giovanili, l'abolizione di zucchero dalla dieta ha migliorato del
44% il coefficiente di comportamenti antisociali. Causa
disidratazione del neonato. Causa malattia peri-dentale o piorrea.
Ha a che fare con tutti i comportamenti di scarsa risposta alle
emergenze come errori di guida o valutazione, distrazioni nel
traffico, incidenti sul lavoro ecc. in cui è forse maggior causa di
morte o lesioni, secondo alcuni autori, delle droghe o dell'alcool.

Ti basta caro lettore? Forse adesso posso andare a dormire
tranquillo. Se tu invece no, cerca di memorizzare, o di fare copie e
diffondere quanto sta scritto qui sopra, e potresti dormire meglio
anche senza il gelatino o il latte caldo zuccherato.Da: William
Dufty,  Sugarblues. Il mal di zucchero, Macroedizioni 2005, pagg.
289 e seguenti.

2. PARLIAMOCI CHIARO

Tanto per cominciare, mettiamo giù una premessa sul buon vecchio
zucchero da tavolo, il saccarosio cristallino o a velo delle
zollette, delle zuccheriere, delle bustine o delle coche varie. Uno
studio moderno, il Dottor Mercola, ha compilato una sua lista di
danni scientificamente provati a carico del buon C12H22O11, il
disaccaride detto zucchero, di canna o di barbabietola, bianco o
rosso.

L'uso abituale di zucchero, in dose variabile da individio a
individuo, prolungato nel tempo, anche a dosi moderate, potrebbe
provocare, come da evidenza clinica.

Soppressione parziale o totale del sistema immunitario, cioè
aumentata vulnerabilità a tutte le malattie infettive o
trasmissibili. Demineralizzazione o squilibri dei minerali
nutritivi: carenze sicure per cromo, ferro e rame, inibizione
dell'assorbimento di calcio e magnesio. Stimolazione adrenergica (=
produzione di eccessiva adrenalina nel surrene) risultante in
iperattività, ansia, stressabilità, scarsa concentrazione e problemi
d'ipercinesia infantile. Aumento del colesterolo globale, calo di
quello "buono" e notevole aumento di quello "dannoso". Perdita di
elasticità di tutti i tessuti, specie la cute. È il miglior alimento
a sostegno delle cellule mutate o cancerose, e son noti i suoi
rapporti coi tumori: mammella, ovaio, prostata, retto, pancreas, vie
biliari, polmone, stomaco. Causa ipoglicemia funzionale (= troppo
bassi livelli di glucosio ematico anormali per il breve tempo
intercorso dall'ultimo pasto). Abbassa la soglia visiva, indebolisce
la vista. Problemi gastro-intestinali: acidosi del tubo digerente.,
indigestione, mal-assorbimento in pazienti predisposti a malfunzione
del tenue, contribuisce al morbo di Crohn e alla colite ulcerosa.
Può contribuire all'invecchiamento precoce generalizzato. Accompagna
e aggrava alcoolismo e tossico-dipendenze. Rende acida la saliva,
con risultante carie e malattie peri-dentali. È determinante più dei
grassi come causa di soprappeso ed obesità. Contribuisce a malattie
auto-immuni come artrite, asma sclerosi multipla, artrite
reumatoide, tiroiditi… favorisce grandemente il terreno di
nutrimento per la Candida albicans e altre infestazioni fungine e da
lieviti. Contribuisce ai calcoli biliari. Favorisce l'appendicite e
altre infiammazioni addominali. È concausa di emorroidi. Favorisce
varici e arteriti. Alza la glicemia e la risposta insulinica di chi
usa contraccettivi orali. Contribuisce grandemente all'osteoporosi.
Costringe a eccessiva produzione d'insulina che finisce per esaurire
il pancreas risultando in diabete. Abbassa la vitamina E nel sangue.
Può aumentare la pressione sistolica del sangue (la "minima"). Causa
letargia o sonnolenza nel bambino. Produce il fenomeno della
glicazione ovvero aderisce alle proteine ematiche o cellulari
impedendone o rallentandone la funzione. Inibisce parte
dell'assorbimento proteico. È una della maggiori cause di allergie e
intolleranze alimentari. Ha causato tossiemia gravidica. È coinvolto
nell'eczema infantile. Causa aterosclerosi, malattia cardiovascolare
e demenza senile. Può modificare la struttura del DNA. Mutagene
delle proteine, con effetti permanenti. Fa invecchiare il collagene
e invecchia precocemente la pelle. Causa principale di cataratta e
miopia. Concausa di enfisema polmonare. Altera l'omeostasi di molti
processi sistemici. Riduce l'efficacia enzimatica. I malati di
Parkinson sono più consumatori di zucchero della media. Fa
accrescere il volume delle cellule epatiche ed espandere il fegato
con i depositi di grasso. Espande i reni rendendoli meno efficaci,
può promuovere per acidosi la formazione di calcolosi renale. Nuoce
al pancreas endocrino ed esocrino. Aumenta la produzione di fluidi
interna e la ritenzione idrica. È il principale fattore di stipsi e
costipazione. Compromette la flora batterica e persino i villi
intestinali. Rende più fragili i capillari. Indebolisce i tendini.
Sovente fattore di cefalee ed emicrania. Può ridurre le capacità
cognitive e di apprendimento, specie nei minori in età scolare.
Aumenta le onde mentali alfa, delta e theta che compromettono le
capacità di pensiero. È concausa di depressione. Contribuisce alla
gotta. Aumenta il rischio di morbo di Alzheimer. Causa squilibri
endocrini quali: aumento degli ormoni femminili nel maschio con
maggiore infertilità, aumento di sindromi premestruali, calo delle
somatostatine e ormoni della crescita. Causa di vertigini e
giramenti di testa, lipotimie. Aumenta i radicali liberi e lo stress
da ossidazione. Alti consumi di zuccheri nelle adolescenti gravide
raddoppiano i rischi di neonati sottopeso o malformati. Lo zucchero
causa dipendenza e assuefazione. Alte dosi di zucchero a volte danno
fenomeni stuporosi o alterati non dissimili dall'ubriachezza. Una
forte riduzione di zuccheri semplici nella dieta migliora in breve
tempo la stabilità emotiva. Lo zucchero si muta in grasso corporeo
fino a cinque volte più che non gli amidi o zuccheri complessi. Il
rapido assorbimento di zucchero promuove la cosiddetta "fame
nervosa" dei mangiatori compulsavi e degli obesi. Aggrava i sintomi
dei bambini con problemi di comportamento e deficit di attenzione o
iper-attivi. Causa cambiamenti patogenici degli elettroliti nelle
urine. Indebolisce, esaurendole, le ghiandole surrenali. Crea
processi metabolici devianti che potrebbero portare alle malattie
degenerative. Aumenta i rischi di contrarre la polio. È stato
osservato come causa di attacchi epilettici. Predispone
all'ipertensione in soggetti obesi, compreso il glaucoma. Può
accelerare la morte delle cellule. In istituti per delinquenti
giovanili, l'abolizione di zucchero dalla dieta ha migliorato del
44% il coefficiente di comportamenti antisociali. Causa
disidratazione del neonato. Causa malattia peri-dentale o piorrea.
Ha a che fare con tutti i comportamenti di scarsa risposta alle
emergenze come errori di guida o valutazione, distrazioni nel
traffico, incidenti sul lavoro ecc. in cui è forse maggior causa di
morte o lesioni, secondo alcuni autori, delle droghe o dell'alcool.

Ti basta caro lettore? Forse adesso posso andare a dormire
tranquillo. Se tu invece no, cerca di memorizzare, o di fare copie e
diffondere quanto sta scritto qui sopra, e potresti dormire meglio
anche senza il gelatino o il latte caldo zuccherato.

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