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SIENA, 15 settembre 2007 - Va bene la Champions League, ma fino a un
certo punto. L'eccessivo turnover così massiccio, dopo sole tre
giornate di campionato, è apparso forse un po' azzardato. E il
sofferto pareggio di Siena conferma che l'attrazione nei confronti
del prestigioso torneo rischia di condizionare il campionato del
Milan, confermando quanto sia difficile puntare su campionato e
Coppa. Ma evidenziando senza pietà che qualcosa non ha funzionato nel
mercato rossonero.
SPIRITO DI SQUADRA - Carlo Ancelotti non si nasconde. "Il gol di
Seedorf sarebbe stato un premio eccessivo perché non abbiamo fatto
una buona gara", è stata la prima ammissione del tecnico. Quindi
l'analisi della gara e la decisione di rinunciare a elementi
decisivi: "Abbiamo iniziato bene la partita, costruendo due grandi
occasioni. Poi la partita si è complicata, abbiamo giocato con
lentezza e siamo andati sotto. La partita è stata preparata con le
difficoltà delle assenze dei nazionali, ma per noi non è una novità.
Dobbiamo comunque fare meglio come spirito di squadra".
DIDA E IL GUARDALINEE - La disamina sul gol di Maccarone non ammette
repliche. Prima l'autocritica, dove non è mancata la bacchettata su
Dida. "Ha fatto un errore abbastanza evidente", ha riconosciuto
l'allenatore del Milan. Poi la critica: "Come l'ha fatto il
guardalinee (Niccolai, ndr), non segnalando il fuorigioco di
Maccarone". Ma con una sintesi finale: "E' stato un concorso di
colpa".
ATTACCO SPENTO - Ma a tornare ancora alla ribalta è l'asfittico
attacco; a un Gilardino che non segna più e alle prese con
un'involuzione apparentemente senza via d'uscita, a un Inzaghi che
non può sempre risolvere i problemi del Milan: "Oggi avevamo Pippo in
panchina, pronto all'evenienza - ha affermato Ancelotti -. Avevamo
Kakà fuori che può fare l'attaccante. Ci auguriamo di recuperare
Ronaldo prima possibile". E guai a parlargli di Ronaldinho e di altri
fenomeni: gli attaccanti che ha, dice, "bastano e avanzano".
NESTA NON CI STA - Nessun dubbio, invece, per Alessandro Nesta,
goleador salvavita. "Il Milan meritava di più. Hanno fatto un tiro e
un gol. Meritavamo i 3 punti per quello che abbiamo fatto, ma va bene
lo stesso". Categorico alla stregua di Clarence Seedorf, ancora con
il tonfo della palla sulla traversa al 95': "Non credo che una nostra
vittoria non sarebbe stata meritata", ha sentenziato l'olandese che
però ha lanciato ai compagni un messaggio che non ha bisogno di
codifiche: "Dobbiamo essere più concentrati perché la classifica si
allunga". Sicuramente la chiosa più indicata, mentre il Milan rischia
di allontanarsi sempre di più dalla vetta del campionato.
(da gazzetta.it)
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