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Riflessioni sulla donazione di organi- da Giovanna   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #99 di 213 |
Questo channeling è avvenuto a seguito della specifica richiesta di
una persona, della quale verrà mantenuto l'anonimato, ma per
l'importanza generale dei contenuti ho ritenuto comunque interessante
divulgare questo messaggio. Buona lettura!

Per il massimo bene di… amate Guide della
Costellazione, io oggi chiedo un vostro pensiero per lei
riguardo al suo essere donatrice di organi, e sul dono di
organi in generale.
"La forza e la saggezza di ogni essere umano risiede in
ogni sua parte. In ogni parte del suo corpo circola
l'energia di quella scintilla divina che è sua, perché
dono del Creatore, e che con il Creatore stesso permette
il contatto e l'identificazione.
Ogni parte del proprio corpo di carne va quindi amata,
riconoscendo in essa la scintilla dell'energia divina e
il principio sacro unificante che fa di ogni parte, e
della somma delle stesse parti al contempo, il Tutto.
Amata . . . tu hai donato con la gioia del tuo cuore
generoso, disponendo che le parti vitali del tuo corpo
possano essere vita e salvezza per chi un giorno dovesse
averne disperato bisogno, e sottolineamo DISPERATO,
poiché in questa parola vi è la chiave e la guida del
vostro agire in questo campo delicato e controverso.
La vita è un dono di cui ciascuno dispone secondo la
coscienza e l'etica sua, è un capitale da amministrare
con saggezza, gratitudine e amore, è una forza che va
usata per creare e per dispiegare il proprio essere nella
dimensione terrena e in ogni altra dimensione essa scelga
di manifestarsi.
Disperato, allora, significa che per un essere per il
quale non vi sia più possibilità di continuare la sua
esistenza sul piano fisico, portando a termine i compiti
e gli obiettivi che si era prefisso durante
quell'esistenza, e realizzando i desideri e gli aneliti
più profondi e sacri della sua anima, tranne che
ricevendo in dono una parte dell'energia di chi questa
sua vita, questa sua esistenza sulla Terra ha concluso,
questa è salvezza. E così infatti avviene che quasi
sempre il rigetto di un organo è il segno di un rifiuto
da parte dell'anima che abita il corpo di continuare
quella determinata esistenza terrena, oppure anche il
rifiuto di quel determinato, specifico tipo di energia
che apparteneva a un corpo diverso, a una diversa entità.
L'energia di un organo, tu ben già sai, è parte
dell'energia del corpo cui esso appartiene; di più, è
parte dell'energia sottile, del corpo sottile cui
appartiene, perciò ereditando un organo da una persona
che esce dal piano fisico mediante la morte, la persona
ricevente viene ad ereditare anche parte della stessa
energia del donatore, e spesso anche parte del karma
stesso che a questa energia è legato. E per questo
motivo, questo è un campo molto delicato, nel quale è
necessario operare con grande rispetto, equilibrio e
saggezza. Anche in questo campo, l'intento personale è molto, molto
importante. Il dono, e di un dono si tratta, bada bene;
quindi gli organi da donare vanno sempre e comunque
donati liberamente, con il pieno e cosciente consenso di
chi ne fa dono, perché questo non divenga un'estorsione e
una violenza - lega le due anime energeticamente in un
legame d'amore, e va accolto con gratitudine profonda da
colui che riceve. Questo atteggiamento, sviluppato
coscientemente, eviterebbe già di per sé parecchie
reazioni di rigetto che comunemente si verificano.
E' inoltre importante che comunque colui che riceve uno o
più organi compia un'opera di purificazione e di distacco
dall'energia del donatore. Questa operazione non viene
purtroppo compiuta quasi mai, perché ormai voi vi siete
abituati a considerare questo ricevere un organo quasi
come qualche cosa di dovuto e di ovvio, e non vi date la
pena di ringraziare la persona defunta che ha fatto
questo dono, di onorarla per l'atto generoso di cui è
stata parte: un atto che dovrebbe essere considerato
comunque con il rispetto e la considerazione dovuti ad
una prova estrema d'amore; di più, il distacco dalle
emozioni e dall'energia del donatore è una controparte
necessaria a bilanciare l'atto e ad evitare che si formi
un inutile, oserei dire, debito karmico tra donatore e
ricevente.
Lasciando libera l'energia sottile dell'organo, voi date
modo al donatore di recuperare l'integrità della sua
energia più velocemente: si tratta di una specie di
risparmio energetico vero e proprio, che permetterà
all'anima di ricostruire più velocemente e facilmente un
nuovo corpo energetico e fisico in vista di una eventuale
prossima incarnazione. E ancora: questo nuovo corpo non
porterà falle o buchi o punti deboli nella sua energia,
come spesso accade, e per quanto riguarda coloro che
ricevono uno o più organi, questo distacco dell'energia
di appartenenza dell'organo farà sì che l'organo
trapiantato si fonda più rapidamente e armoniosamente con
l'energia del nuovo corpo che lo ospita, amalgamandosi
con essa, e divenendone parte a tutti gli effetti.
E' molto meglio, infatti, che l'organo trapiantato si
liberi dell'energia del corpo originale, almeno in parte,
e ricrei quindi una sua energia nuova, come parte del
nuovo corpo che lo ospita. Ma di questo ancora poco,
purtroppo, nel vostro mondo si parla e si conosce, e ciò
causa spesso molti problemi anche gravi e dolorosi, che
potrebbero invece essere evitati."
Ti ringrazio, Galahad, per queste tue osservazioni molto
illuminanti. Puoi dirmi qualcosa di più su questa
"liberazione dell'energia degli organi"?
"Sì, molti sono i modi. Meditare sull'organo ricevuto e
stabilire un collegamento sottile con esso è la cosa
principale. Si possono usare delle terapie energetiche di
sintonizzazione, che possono essere effettuate da
operatori esperti, ma anche sotto forma di
autotrattamento da parte delle persone stesse.
Quest'ultima soluzione, anzi, è altamente consigliabile,
è qualcosa che andrebbe praticato in ogni caso. Ecco
perché è ormai indispensabile che tutti voi impariate una
o più forme di autoguarigione, ecco perché tecniche come
il Reiki, o altre forme di imposizione delle mani
dovrebbero divenire ormai patrimonio di ogni persona che
desidera vivere la sua esistenza consapevolmente, in
contatto con il suo corpo, con la sua energia, con la sua
capacità di guarigione e di autoguarigione. Questo è
molto importante.
Nel praticare questa autoterapia mettendo le mani sulla
zona dell'organo trapiantato, la persona dovrebbe fare
delle visualizzazioni di luce protettiva e rinforzante, e
inviare vibrazioni d'amore, aprendosi alla Luce Cosmica.
Anche parlare, entrare in dialogo con l'organo stesso, è
consigliabile, come pure "presentarlo" al resto del corpo
del quale è venuto a far parte. E poi è necessario fare
una pulizia particolare delle emozioni e dei ricordi
immagazzinati in questo stesso organo.
Anche per questo una conoscenza di base dei principi
della medicina energetica è fondamentale in ognuno di
voi, ma a maggior ragione in chi ha intenzione di
sottoporsi a trapianto.
Si deve ricordare che ricevendo un rene molto
probabilmente si andrà a ricevere in parte anche le paure
di colui al quale questo rene apparteneva, ricevendo
tessuti di fegato ci si dispone a ricevere anche
vibrazioni di rabbia specifiche della persona cui il
fegato apparteneva, e così via; per questo è importante
fare delle cure ben specifiche a tutti i livelli, per
liberare e riequilibrare questo tipo di energia, legata a
specifiche emozioni negative proprie dei vari organi."
Ancora una volta, questo è molto illuminante, e ancora
una volta vi ringrazio. Avete altro da aggiungere?
"Sì, ancora alcune cose vogliamo spiegare a … e a
te.
Non spaventatevi di queste nostre parole, ne siano esse
intese come un peso troppo gravoso per chi desidera
donare degli organi, ma è ovvio che il donatore stesso
dovrebbe sentirsi responsabile del buono stato dei suoi
organi, degli organi che desidera donare, e questo non
soltanto a livello puramente fisico, ma anche e
soprattutto a livello sottile.
E' quindi importante per un futuro donatore controllare
il livello e la purezza delle sue emozioni e dei suoi
pensieri; sarebbe auspicabile che la decisione di donare
i propri organi inducesse una persona ad innalzare la
frequenza delle sue vibrazioni la sua energia, e a
purificare l'energia legata ad ogni emozione negativa
quando quest'ultima si presenta. E' inevitabile, durante
la vita sulla Terra, vivere esperienze che suscitano in
noi emozioni catalogate come negative, e di questo è
importante non farsi una colpa, non creare una psicosi
della purezza, che potrebbe essere soltanto un nuovo modo
di vivere al negativo un'esperienza che altrimenti è una
grande e preziosa occasione di evoluzione, ma
semplicemente cogliere questa occasione stessa per
operare nella vita con maggiore consapevolezza, dando
alla vita stessa e alla stessa persona al corpo, al
vissuto del corpo e dell'anima importanza, valore e
sacralità, e facendo il possibile perché questa
consapevolezza porti anche ad una pulizia nel profondo,
ad un rimuovere le cause delle emozioni oscure e negative
man mano che queste si affacciano nel proprio essere.
Così facendo, veramente il dono di organi è un prezioso
atto d'amore per noi stessi prima .ancora che per coloro
che tale dono sono destinati a ricevere.
E per finire, un'ultima parola vogliamo dire a …
Il tuo dono è un dono grande d'amore, da te fatto
nell'amore e per amore, e come tale immensamente
prezioso. Ciò che tu hai fatto, tuttavia, va rivissuto
ora con nuova consapevolezza, con la consapevolezza del
tuo valore, del valore della tua vita, del tuo corpo e
della tua forza tu ora devi ammantarti, perché abbia un
carattere di gloria gioiosa e non di rinuncia e di
autoannientamento, di quella negazione di te stessa che,
almeno in parte, tu stessa hai riconosciuto come
motivazione originaria di questa tua decisione.
Decidi, allora (e questa è la bellezza della terapia del
passato!) che tale decisione viene presa non per
annullare te stessa, ma per rendere gloria con il tuo
dono al Potere d'Amore che crea e sostiene tutti noi e
tutto ciò che esiste. Avverti come nell'energia e
nell'Amore che lega ogni creatura con il suo soffio
incessante, noi tutti siamo Uno, e questo donare altro
non è, a un tale livello di consapevolezza, che il
riconoscere con un ulteriore atto d'amore questa Unità.
E con queste parole io vi saluto, noi vi salutiamo e vi
abbracciamo entrambe, lasciando il vostro Spirito aprirsi
alla gioia della Suprema Saggezza.
Pace a voi e a tutti coloro che operano nell'Amore."
Galahad
Ricevuto da Giovanna in data 8 settembre 1999








Ven 9 Set 2005 1:50 pm

angiolina123
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Inoltra Messaggio #99 di 213 |
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Annamaria Poclen
angiolina123
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9 Set 2005
1:52 pm
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