Come sapete, un microscopio composto utilizza un solo obiettivo. Quindi,
anche se possiede due oculari, non fornisce un'immagine in tre dimensioni
perchè ogni occhio vede esattamente la stessa immagine dell'altro. Sapete
anche che la visione stereoscopica richiede che ciascun occhio osservi lo
stesso oggetto da due direzioni leggermente diverse. Ebbene, in un libro di
ottica prima e in un sito inglese
(http://www.microscopy-uk.org.uk/mag/art97b/wim2.html) ho trovato la
descrizione di come si possa ottenere una visione in 3D anche da un comune
microscopio composto, purchè provvisto di due oculari.
Come si fa?
1 - Sul piedistallo del microscopio, spesso c'è il foro di uscita del
sistema di illuminazione. Si tratta di un foro del diametro di circa 40 mm,
chiuso da una lente o da un vetro. Su questo foro, occorre mettere due
filtri polarizzatori ritagliati da una lastra polarizzatrice di quelle che
vengono vendute nei negozi di fotografia abbastanza forniti (ha un nome che
non mi ricordo). Questi due filtri devono essere disposti a 90° l'uno
rispetto all'altro, a contatto fra loro ma non sovrapposti, in modo da
occupare ciascuno una metà del campo luminoso.
2 - Su ciascun oculare deve essere montato un altro filtro polarizzatore.
Questi filtri devono essere di qualità ottica e possono essere ricavati da
un filtro per macchina fotografica (trapano a colonna con punta tubolare e
abrasivo). Per comodità, ognuno di questi filtri dovrebbe essere montato su
di un corto tubo nero da infilare sull'oculare come un cappuccio. Per fare
le prime prove, potete ritagliare anche questi filtri dalla plastica
polarizzatrice e fissateli sugli oculari con nastro adesivo.
3 - Girando lentamente uno dei due oculari, o solo il filtro che vi è
montato sopra, arriverete a un punto in cui l'immagine acquisterà la
profondità. Ma non si tratta di un effetto appena percettibile: si tratta
di una profondità incredibile, anche eccessiva. Per fortuna può essere
regolata. I colori vengono mantenuti, la profondità di campo aumenterà
perchè l'occhio sarà in grado di adattarsi un po'. L'osservazione in 3D di
protisti è semplicemente entusiasmante. Li vedrete muovere anche secondo la
profondità e non solo sul piano. Finalmente vi sarà possibile sapere se un
filamento di spyrogira sta sopra o sotto a quell'altro e così via.
4 - Se il filtro sull'oculare è ruotato fino alla posizione giusta, vi farà
vedere in alto ciò che è in alto e viceversa, se è ruotato di 180° rispetto
a questa posizione, avrete un effetto di rilievo inverso nel quale ciò che
è più in basso, vi apparirà più in alto. Riferendovi a qualche diatomea o
altri microrganismi che strisciano sul fondo, potrete trovare la posizione
giusta dell'oculare.
Immagino che ormai state correndo a mettere sottosopra la casa per cercare
le vostre lastre polarizzatrici. Ricordatevi però di scrivere alla lista le
vostre impressioni su questa semplice tecnica.
Ciao a tutti da giorgio :)