L'altra sera da Antonio ho visto funzionare molto bene il principio; con
diatomee.
Abbiamo provato con obbiettivi da 20,40 e 60. Con il 20 l'effetto quasi non
c'è. Il max della tridimensionalità l'abbiamo riscontrato in generale con il
40. Ma con alcune diatomee il meglio viene fornito dal 60.
L'effetto non sembra essere legato all'oculare ma all'obiettivo; e ci ha dato
l'impressione che sia dipendente dal tipo di soggetto osservato: ci deve
essere qualche relazione fra il suo spessore (o lo spessore nel quale vi sono
particolari), e la profondità di campo di ciascun obiettivo.
Non abbiamo provato con obiettivi ad immersione, nè con organismi in vivo.
Il condensatore era settato secondo köler.
Dopo aver visto la realizzazione di Antonio credo che il mio problema sia il
centraggio dei due filtri inferiori(quelli a 90°), fra la lampada ed il
condensatore, in particolare l'accuratezza della divisione dei filtri.
Ora ho costruito i filtri in un modo migliore e quanto prima spero di fare
prove. Farò sapere.
ciao
Domenico