Ha fatto un po' scalpore in Rete l'articolo uscito ieri su La Stampa,
riguardo agli episodi di razionamenti in USA per la crisi alimentare.
E l'argomento è talmente scottante che L'Economist gli dedica la sua
cover story questa settimana.
Ma il più inquietante è l'articolo del Wall Street Journal , che
qualcuno ha già definito come totalmente irresponsabile: si intitola
"Questa non è un'esercitazione. E' ora di fare scorte in dispensa". Ed
è davvero incredibile come un paludato e autorevole quotidiano
economico di importanza mondiale si azzardi a scrivere roba come questa:
Non voglio allarmare nessuno, ma è ora che gli americani inizino a
fare scorte di cibo. Avete visto le scene di rivolte per il cibo nel
Terzo Mondo. Si, sono lontani dagli USA, ma il mercato alimentare
opera in modo globale. Quando i costi del grano salgono in Asia,
succede lo stesso qui.
Fare scorte di cibo può non rimpiazzare gli investimenti a lungo
termine, ma può rappresentare un buon investimento a breve termine.
Non datevi ai deperibili come uova o latte, ma ai prodotti duraturi:
pasta, riso, cereali, e barattoli di qualsiasi cosa dal tonno al pesce
alla frutta alle verdure.Una dritta: risparmierete ancora di più
comprandone all'ingrosso.
Ora: sogno o son desta? La bibbia del capitalista globale che
consiglia di investire in tonno in scatola? Che fine hanno fatto le
azioni, i derivati, o il buon vecchio oro? Dovremmo darci all'ammasso
come fossimo in guerra? Nascondere farina sotto il letto come in una
commedia di Scarpetta?
Inoltre, in un momento in cui c'è crisi di approvvigionamenti ed
inflazione, appare una follia incoraggiare alle scorte. Sembra quasi
che il WSJ stimoli la corsa all'accaparramento e il peggiorare della
situazione: sui forum americani c'è gente terrorizzata che corre al
supermercato a comprare sacchi di riso neanche arrivasse lo tsunami.
Con una catena distributiva basata sul just-in-time bastano tre giorni
di panico per ritrovarsi con gli scaffali vuoti... e a quel punto che
succederà?
Il Wall Street Journal ci ha abituato a rassicurazioni sul petrolio,
rassicurazioni sulle banche, rassicurazioni sulla Borsa,
rassicurazioni sulle monete. Mi piacerebbe proprio sapere cosa gli è
preso, stavolta.
Da Fonte Wall Street Journal:
http://crisis.blogosfere.it/2008/04/wall-street-journal-fate-scorte-di-generi-al\
imentari.html