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Rispondi | Inoltra Messaggio #1583 di 1736 |
 
Buon giorno a tutti i compagni di viaggio da una navigante. Le parole sono potere e  quando parlano le Anime il Cielo esulta in un canto armonioso.
Gabry 
 
 

 

La barca senza remi e senza vele approdò a quella che oggi  è chiamata Saintes Maries de la Mer.  Sopra, profughi dalla Giudea nel 44 d.C. per sfuggire alle persecuzioni scatenate contro i Cristiani, Marta, Maria di Magdala (Maddalena), Maria Elena Salomè (Sara-titolo onorifico di sacerdotessa di un ordine religioso-misterico ad Efeso), Maria Iacopa o di Giacobbe o di Cleofa, (presunta sorella della Madonna), Massimino e Lazzaro.

Il nome Maddalena o Magdala deriva dal sostantivo ebraico “migadal”, torre. Di lei parla Iacopo da Varagine (Varazze) arcivescovo di Genoa ne “La legenda di Santa Maria Maddalena” (1250 circa) e nella “Legenda Aurea”, raccolta di cronache ecclesiastiche narranti la vita di molti santi. . In un passo l’opera parla appunto di Santa Marta di Betania e di sua sorella Maria, la Maddalena. Così cita il testo: “Santa Marta ospite del Signore Gesù Cristo, era di famiglia reale. Suo padre Siro e la madre  Eucaria la lasciarono erede con sua sorella  Maria di tre proprietà, o torri: il castello di Betania, di Magdala e di una parte di Gerusalemme. Dopo l’ascensione di nostro Signore, lei, suo fratello Lazzaro, sua sorella Maria, con Massimo, si imbarcarono su una nave che li portò sani e salvi a Marsiglia, da lì si recarono nella zona di Aix, ove convertirono gli abitanti alla fede”.

I Vangeli gnostici  e gli Apocrifi la descrivono come dotata di particolare intuizione e qualità, superiori  persino a quelle di Pietro, oltre che far intuire il suo legame con Gesù  che unse al Sacro Matrimonio (hieros gamos). Ciò è stato chiaramente trascurato o addirittura volutamente occultato dalla chiesa ufficiale, che, per ovvi motivi di opportunità politico religiosi,  aveva preferito portare avanti la successione apostolica, e quindi la propria legittimazione, a scapito chiaramente della  presunta vera discendenza messianica. La chiesa decide volontariamente di ignorare tutto questo e di screditarla, servendosi per tale scopo dei commenti nel Nuovo Testamento che la descrivono originariamente come nubile e peccatrice. Venne deciso che una peccatrice (ovvero in attesa di purificazione) dovesse essere considerata necessariamente una prostituta e di qui generò l’abominevole inganno.

Abbiamo detto prima che nella Legenda Aurea a Marta e Maria Maddalena vennero  lasciate in eredità tre castelli o tre torri. In realtà questo potrebbe venire letto anche in un altro modo: il nome Maria è interpretato da molti studiosi non come un nome proprio, ma come una variante di Myriam, titolo attribuito da una setta ebraica, quella degli Esseni, a delle sacerdotesse. Le Myriam partecipavano ad un ministero all’interno di queste comunità ascetiche-spirituali ed avevano il compito di guidare le donne, ed il possedimento delle tre torri potrebbe indicare il raggiungimento da parte loro della conoscenza o, perlomeno, di tre gradi dell’iniziazione, svettando la torre verso il cielo, a significare il tendere verso l’Assoluto. Anche il termine “sorelle” si può intendere come parità gerarchica all’interno della comunità. Alle Myriam o Marie non era permesso possedere nulla, pertanto si può ritenere che l’eredità comune di cui si parla potrebbe rappresentare la condizione di sacerdotessa, condizione che si tramandava per via ereditaria.

 Maria Salomè e Maria di Giacobbe si stabilirono a St. Maries de la Mer e si diedero a predicare il Vangelo,   Marta  risalì il Rodano e a Tarascona si guadagnò l’eterna gratitudine della popolazione ammansendo la Tarasca, orribile mostro fluviale che terrorizzava la regione. Massimino evangelizzò gran parte della Provenza, fino alla capitale di allora, Aquae Sextiae, l’attuale Aix, divenendone il primo vescovo, e fu sepolto in una località  che prese successivamente il nome di Saint Maximin. Verso il 410–430 sorse il monastero omonimo, fondato da Giovanni Cassiano, vero precursore dei Benedettini.

Maddalena si fermò inizialmente a  Marsiglia, l’allora Massilia, porto di origine fenicia, poi  di cultura greca ed infine  conquistato dai romani. In questo luogo convivevano culture diverse e quindi era il posto ideale per predicare il nuovo insegnamento . Con l’aiuto di Lazzaro riportò  un gran successo. Ma la sua storia non finisce qui: mentre Lazzaro si  recava presso gli acquitrini dell’Etang de Berre, la futura santa decise di trascorrere il resto della sua vita in solitudine e penitenza, e si allontanò verso l’interno della regione, in direzione della montagna più alta, ultimo limite verso terre ancora tutte da evangelizzare. Trovò una grotta, e lì si fermò, fino alla morte. Il nome Sainte Baume, che la località prese in  seguito, deriva appunto dal provenzale Santo Baumo, la Santa Grotta. Il luogo, a partire dal V secolo divenne meta di frequenti pellegrinaggi, e vi si installarono i monaci di San Cassiano.

Ma la montagna era probabilmente considerata sacra già da tempi remoti, e una selva immensa la ricopriva fino quasi alla sua sommità.

Il culto della Maddalena in questa località fu probabilmente la continuazione di antichi culti precristiani riferiti alla “Grande Madre”, legati alla  passata presenza dei fenici, ed è la dimostrazione di come il cristianesimo ufficiale sia riuscito ad inglobare  usanze religiose precedenti, trasformandole in proprie tradizioni.

La Sainte Baume venne visitata nei secoli da quasi tutti i re di Francia e da molti papi, fino ai tempi della Rivoluzione Francese, quando lo spirito  laico dello stato scoraggiò i pellegrinaggi. Dall’ottocento in poi, però, la Grotta venne ripristinata al culto, ed ancora oggi è ambita meta di viandanti e fedeli.              

Gabry

NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS,  SED NOMINI TUO DA GLORIAM


Gabriella Fogli
Asti
Cell. 3395459328


Sab 7 Giu 2008 12:39 pm

lalucesulsen...
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Inoltra Messaggio #1583 di 1736 |
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Buon giorno a tutti i compagni di viaggio da una navigante. Le parole sono potere e quando parlano le Anime il Cielo esulta in un canto armonioso. Gabry La...
Gabry
lalucesulsen...
Offline Invia email
7 Giu 2008
12:39 pm

Ciao navigante Gabry ti ringrazio per questo tuo bellissimo post dove per inciso sottolinei il potere delle parole. Ho trovato un sito molto interessente...
Cinzia Degli Angeli
mantraluce
Offline Invia email
13 Giu 2008
12:19 pm

Cara Cinzia, grazie delle tue parole. Il mio viaggio è iniziato ormai 40 anni fa, e ancora sono sul sentiero che arranco verso la cima, ma alla fine la mèta...
Gabry
lalucesulsen...
Offline Invia email
13 Giu 2008
2:26 pm
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