Ogg: In viaggio...
Ciao navigante Gabry ti ringrazio per questo tuo bellissimo post dove
per inciso sottolinei il potere delle parole.
Ho trovato un sito molto interessente "almeno per me" dove ci sono
foto di un pellegrinaggio fatto da Marisa Uberti.
Nel reportage di questo viaggio ci sono molte foto della Santa
Grotta "La Sainte Baume" dove ci sarebbero tracce della permanenza di
Maria Maddalena.
Un posto meraviglioso di incomparabile bellezza ed energia Sacra.
In calce segnalerò il link, per chi è interressato/a a proseguire la
sua ricerca spirituale verso questa traccia così importante.
Il mistero della forza femminile sul pianeta terra per capire come il
simbolo della COPPA (GREMBO) sia stato nei secoli contrastato.
Il secondo link che inserisco è l'intervista di uno scienziato che
spiega in maniera meravigliosa proprio l'oppressione della donna in
modo molto semplice.
Un abbraccio a tutti i viandanti nella Luce.
Cinzia Degliangeli.
http://www.duepassinelmistero.com/Maddalena.htm
La fisica dei Quanti - Dove finisce la materia, dove comincia lo
spirito?
http://www.arcoiris.tv/modules.php?
name=Downloads&d_op=viewdownload&cid=613
--- In
movimento_a_s_@yahoogroups.com, "Gabry"
<lalucesulsentiero@...> ha scritto:
>
>
> Buon giorno a tutti i compagni di viaggio da una navigante.
Le parole sono potere e quando parlano le Anime il Cielo esulta in
un canto armonioso.
> Gabry
>
>
>
>
>
> La barca senza remi e senza vele approdò a quella che oggi è
chiamata Saintes Maries de la Mer. Sopra, profughi dalla Giudea nel
44 d.C. per sfuggire alle persecuzioni scatenate contro i Cristiani,
Marta, Maria di Magdala (Maddalena), Maria Elena Salomè (Sara-titolo
onorifico di sacerdotessa di un ordine religioso-misterico ad Efeso),
Maria Iacopa o di Giacobbe o di Cleofa, (presunta sorella della
Madonna), Massimino e Lazzaro.
>
> Il nome Maddalena o Magdala deriva dal sostantivo
ebraico "migadal", torre. Di lei parla Iacopo da Varagine (Varazze)
arcivescovo di Genoa ne "La legenda di Santa Maria Maddalena" (1250
circa) e nella "Legenda Aurea", raccolta di cronache ecclesiastiche
narranti la vita di molti santi. . In un passo l'opera parla appunto
di Santa Marta di Betania e di sua sorella Maria, la Maddalena. Così
cita il testo: "Santa Marta ospite del Signore Gesù Cristo, era di
famiglia reale. Suo padre Siro e la madre Eucaria la lasciarono
erede con sua sorella Maria di tre proprietà, o torri: il castello
di Betania, di Magdala e di una parte di Gerusalemme. Dopo
l'ascensione di nostro Signore, lei, suo fratello Lazzaro, sua
sorella Maria, con Massimo, si imbarcarono su una nave che li portò
sani e salvi a Marsiglia, da lì si recarono nella zona di Aix, ove
convertirono gli abitanti alla fede".
>
> I Vangeli gnostici e gli Apocrifi la descrivono come dotata di
particolare intuizione e qualità, superiori persino a quelle di
Pietro, oltre che far intuire il suo legame con Gesù che unse al
Sacro Matrimonio (hieros gamos). Ciò è stato chiaramente trascurato o
addirittura volutamente occultato dalla chiesa ufficiale, che, per
ovvi motivi di opportunità politico religiosi, aveva preferito
portare avanti la successione apostolica, e quindi la propria
legittimazione, a scapito chiaramente della presunta vera
discendenza messianica. La chiesa decide volontariamente di ignorare
tutto questo e di screditarla, servendosi per tale scopo dei commenti
nel Nuovo Testamento che la descrivono originariamente come nubile e
peccatrice. Venne deciso che una peccatrice (ovvero in attesa di
purificazione) dovesse essere considerata necessariamente una
prostituta e di qui generò l'abominevole inganno.
>
> Abbiamo detto prima che nella Legenda Aurea a Marta e Maria
Maddalena vennero lasciate in eredità tre castelli o tre torri. In
realtà questo potrebbe venire letto anche in un altro modo: il nome
Maria è interpretato da molti studiosi non come un nome proprio, ma
come una variante di Myriam, titolo attribuito da una setta ebraica,
quella degli Esseni, a delle sacerdotesse. Le Myriam partecipavano ad
un ministero all'interno di queste comunità ascetiche-spirituali ed
avevano il compito di guidare le donne, ed il possedimento delle tre
torri potrebbe indicare il raggiungimento da parte loro della
conoscenza o, perlomeno, di tre gradi dell'iniziazione, svettando la
torre verso il cielo, a significare il tendere verso l'Assoluto.
Anche il termine "sorelle" si può intendere come parità gerarchica
all'interno della comunità. Alle Myriam o Marie non era permesso
possedere nulla, pertanto si può ritenere che l'eredità comune di cui
si parla potrebbe rappresentare la condizione di sacerdotessa,
condizione che si tramandava per via ereditaria.
>
> Maria Salomè e Maria di Giacobbe si stabilirono a St. Maries de la
Mer e si diedero a predicare il Vangelo, Marta risalì il Rodano e
a Tarascona si guadagnò l'eterna gratitudine della popolazione
ammansendo la Tarasca, orribile mostro fluviale che terrorizzava la
regione. Massimino evangelizzò gran parte della Provenza, fino alla
capitale di allora, Aquae Sextiae, l'attuale Aix, divenendone il
primo vescovo, e fu sepolto in una località che prese
successivamente il nome di Saint Maximin. Verso il 410-430 sorse il
monastero omonimo, fondato da Giovanni Cassiano, vero precursore dei
Benedettini.
>
> Maddalena si fermò inizialmente a Marsiglia, l'allora Massilia,
porto di origine fenicia, poi di cultura greca ed infine
conquistato dai romani. In questo luogo convivevano culture diverse e
quindi era il posto ideale per predicare il nuovo insegnamento . Con
l'aiuto di Lazzaro riportò un gran successo. Ma la sua storia non
finisce qui: mentre Lazzaro si recava presso gli acquitrini
dell'Etang de Berre, la futura santa decise di trascorrere il resto
della sua vita in solitudine e penitenza, e si allontanò verso
l'interno della regione, in direzione della montagna più alta, ultimo
limite verso terre ancora tutte da evangelizzare. Trovò una grotta, e
lì si fermò, fino alla morte. Il nome Sainte Baume, che la località
prese in seguito, deriva appunto dal provenzale Santo Baumo, la
Santa Grotta. Il luogo, a partire dal V secolo divenne meta di
frequenti pellegrinaggi, e vi si installarono i monaci di San
Cassiano.
>
> Ma la montagna era probabilmente considerata sacra già da tempi
remoti, e una selva immensa la ricopriva fino quasi alla sua sommità.
>
> Il culto della Maddalena in questa località fu probabilmente la
continuazione di antichi culti precristiani riferiti alla "Grande
Madre", legati alla passata presenza dei fenici, ed è la
dimostrazione di come il cristianesimo ufficiale sia riuscito ad
inglobare usanze religiose precedenti, trasformandole in proprie
tradizioni.
>
> La Sainte Baume venne visitata nei secoli da quasi tutti i re di
Francia e da molti papi, fino ai tempi della Rivoluzione Francese,
quando lo spirito laico dello stato scoraggiò i pellegrinaggi.
Dall'ottocento in poi, però, la Grotta venne ripristinata al culto,
ed ancora oggi è ambita meta di viandanti e fedeli.
>
> Gabry
>
> NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS, SED NOMINI TUO DA GLORIAM
>
>
>
>
>
>
>
> Gabriella Fogli
> Asti
> Cell. 3395459328
>