La corte inglese approva
l'estradizione di McKinnon
Un tribunale britannico ha approvato la richiesta degli USA per
l'estradizione di Gary McKinnon, accusato di aver violato, dal
Febbraio 2001 al Marzo 2002, i computer militari e governativi
americani, causando un danno per 700.000 dollari. Il quarantenne
hacker londinese, esperto in sistemi amministrativi e disoccupato,
si era difeso sostenendo di aver solo cercato informazioni sugli
avvistamenti UFO. Gary McKinnon ha ammesso di aver installato
software ad accesso remoto su computers da lui individuati negli
USA. La richiesta di estradizione presentata dagli USA era stata
contestata duramente dai legali del giovane, nel timore che il loro
assistito potesse essere considerato un "nemico combattente" e che
potesse essere imprigionato a tempo indeterminato, sino al processo
davanti ad un tribunale militare. Il giudice inglese, Nicholas
Evans, ha respinto la tesi secondo la quale McKinnon possa subire
torture o trattamenti disumani negli USA. Mc Kinnon, ora in libertà
sotto cauzione, ricorrerà in appello contro questo verdetto.
Fonte: MacWorld UK