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LA GIOIA DI UNA COSCIENZA RETTA   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #222 di 1734 |

LA GIOIA DI UNA COSCIENZA RETTA

Giusto vanto dell'uomo retto è la testimonianza della buona
coscienza. Se sarai certo, in coscienza, di aver agito rettamente,
sarai sempre nella gioia. La buona coscienza permette di sopportare
tante cose ed è piena di letizia, anche nelle avversità.
Al contrario, se sentirai in coscienza di aver fatto del male, sarai
sempre timoroso ed inquieto.
Dolce riposo sarà il tuo, se il cuore non avrà nulla da
rimproverarti. Non rallegrarti se non quando avrai fatto del bene. I
cattivi non godono mai di una vera letizia e non sentono mai la pace
dell'anima, giacché "non c'è pace per gli empi", dice il Signore (Is
48,22; 57,21). E se la gente dice: "siamo in pace, non ci accadrà
alcun male (Mic 3,11), chi mai oserà farci del male?", non creder
loro; ché improvvisa si leverà la collera di Dio, "e quello che hanno
fatto andrà in fumo, e i loro piani svaniranno" (Sal 145,4). Per
colui che ama Iddio, non è difficile trovare la propria gloria nella
sofferenza, poiché ciò significa trovarla nella croce del Signore. La
gloria data o ricevuta dagli uomini dura poco; e una certa tristezza
le si accompagna sempre.
Invece la gloria dei giusti viene dalla loro coscienza, non dalle
parole della gente; la loro letizia viene da Dio ed è in Dio; la loro
gioia viene dalla verità. Colui che aspira alla gloria vera ed eterna
non si preoccupa di quella temporale; invece colui che cerca questa
gloria caduca, anziché disprezzarla dal profondo dell'animo,
evidentemente ama di meno la gloria celeste.
Grande serenità di spirito possiede colui che non bada alle lodi né
ai rimproveri della gente; giacché, se ha la coscienza pulita, si
sentirà facilmente contento e tranquillo.

Tu non sei maggiormente santo se ricevi delle lodi, né
maggiormente cattivo se ricevi dei rimproveri; sei quello che sei, e
non puoi essere ritenuto più grande di quanto tu non sia agli occhi
di Dio. Se fai attenzione a quello che tu sei in te stesso,
interiormente, non baderai a ciò che possano dire di te gli uomini.
L'uomo vede in superficie, Dio invece vede nel cuore; l'uomo guarda
alle azioni esterne. Dio giudica invece le intenzioni. Agire bene,
sempre, e avere poca stima di se medesimi, è segno di umiltà di
spirito; non cercare conforto da alcuna creatura è segno di grande
libertà e di fiducia interiore.
Chi non cerca per sé alcuna testimonianza dal di fuori, evidentemente
si abbandona del tutto a Dio. Infatti, come dice S. Paolo, "non
riceve il premio colui che si loda da sé, ma colui che è lodato da
Dio" (2Cor 10,18). Procedere tenendo Dio nel cuore, e non essere
stretto da alcun legame che venga di fuori, ecco la condizione
dell'uomo spirituale.

da L'Imitazione di Cristo








Mar 18 Lu 2006 11:17 pm

orosciam
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Inoltra Messaggio #222 di 1734 |
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LA GIOIA DI UNA COSCIENZA RETTA Giusto vanto dell'uomo retto è la testimonianza della buona coscienza. Se sarai certo, in coscienza, di aver agito rettamente,...
jasmine
orosciam
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19 Lu 2006
12:40 am
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