Oi Silvia,
ciao sono Giovanni,
per me la situazione era diversa: noi ci siamo sposati in Brasile (e
quindi ho dovuto tradurre in portoghese i documenti
italiani....auguri per la burocrazia!!!) e poi dopo qualche mese, una
volta nato mio figlio, siamo venuti a stare in Italia.
Mia moglie all'inizio ha fatto il permesso di soggiorno per
ricongiungimento familiare, e CONTEMPORANEAMENTE abbiamo fatto la
pratica in Prefettura per farle avere la cittadinanza italiana.
Quindi adesso ha la doppia cittadinanza (e ovviamente il doppio
passaporto) già da vari anni (anche se poi lei vuole andare
via...mais isso è outro assunto!!!).
Forse, ripeto forse, siamo stati anche agevolati dal fatto che nostro
figlio avesse dalla nascita la doppia cittadinanza, in quando appena
nato io lo ho registrato sul mio Passaporto presso il consolato
italiano in Brasile.
Noi ci abbiamo messo circa 2 anni e mezzo per fare il tutto, ma
purtroppo mi riferiscono che adesso i tempi sono più lunghi, per
evitare "furbate" varie (come le badanti che si sposano per interesse
ecc.ecc.ecc.).
Preparati comunque a sommare i costi e i casini di due burocrazie che
non scherzano affatto, a volte basta un timbro o una firma per farti
tornare indietro varie "caselle", tipo Monopoli!!!
Se tu nel frattempo avessi un figlio/a a mio avviso dovresti avere
molti meno problemi. Per sapere quali documenti devi presentare e
dove ti avviso che le varie burocrazie cambiano continuamente le
carte in tavola, quindi ciò che è valido oggi fra qualche mese
probabilmente non lo è più.
Per concludere il mio discorso di ieri, sulle considerazioni su quale
Paese scegliere, volevo dirti che a parte tutti i romanticismi
possibili immaginabili, che riconosco e condivido al 100% essendo io
stesso un infinito innamorato cronico del Brasile e del suo popolo,
fino a una decina di anni fa l'Italia era all'avanguardia nel sociale
in quelle che io chiamo le "TRE S" (SANITA' - SCUOLE - SICUREZZA),
mentre adesso (pur non vivendo io direttamente in Brasile da tempo ci
vivono molti parenti di mia moglie e poi leggo molti giornali e
riviste su internet) non ne sono più sicuro, per lo meno a mio avviso
in diverse zone del Brasile hanno messo la freccia per superarci a
tempo indeterminato. Per quanto riguarda l'Italia, basta guardare chi
abbiamo appena eletto in Parlamento a rappresentarci.....ma dai,
quale film di "Stanlio e Ollio" stiamo guardando??? Che futuro
possono avere i nostro figli in un simile Paese?? Avete idea che
cosa pensano di noi (rifiuti, camorra, corruzione, alitalia,
ecc.ecc.ecc. all'infinito....) anche sono i nostri vicini europei???
Siamo una perenne barzelletta!!!
Um abrazao
Giovanni.... e scusa se mi sono lasciando andare a qualche
considerazione filosofica.....ma sul serio se vorrai crescere dei
figli guardati bene dal tornare in Italia!!!
--- In musibrasil@yahoogroups.com, Silvia Albertini <sialbe@...> ha
scritto:
>
> Ciao, grazie per avermi raccontato un po' della tua esperienza.
Accidenti, che peccato per tua moglie.
> Invece, per quanto riguarda i documenti, i documenti sono tutti in
italiano, perchè siamo venuti in Italia per sposarci, quindi dovrebbe
essere tutto tranquillo. Il mio dubbio era proprio sulla possibilità
per un brasiliano sposato con italiana, di poter fare il passaporto
italiano? Tua moglie ce l'ha, o ha il permesso di soggiorno? Come
funziona? Qualcuno sa quali sono i documenti che bisogna presentare?
Dove si presentano?
> Ciao
> Silvia
>
>
>
>
> ----Messaggio originale----
>
> Da: giogue66@...
>
> Data: 28/04/2008 16.36
>
> A: <musibrasil@yahoogroups.com>
>
> Ogg: [musibrasil] La mia presentazione
>
>
>
> Ola, tudo bem??
>
> ciao Silvia,
>
> sono Gio, italiano sposato dal 1999 con una brasiliana di Campo
>
> Grande, Mato Grosso do Sul..scusa se mi infilo nel tuo post...ti
>
> auguro tanto bene ma vedi bene di stare là...noi siamo venuti perchè
>
> io lavoravo per una ditta svizzera a Cidade de l'Este in Paraguay,
di
>
> fronte a Foz de Iguacu...purtroppo dopo tre anni la ditta ha chiuso,
>
> e noi stavamo aspettando un "nenezinho" e quindi ho scelto la via
più
>
> facile, cioè tornare in Italia anche se poi lavoro da fantozziano
>
> (con stipendio ovviamente fantozziano anke quello...). Quindi quando
>
> è nato mio figlio (febbraio '99) ho scelto di tornare indietro verso
>
> l'Italia, anche perchè io avevo già quasi 10 anni di lavoro
>
> all'estero per imprese di costruzioni e non ne potevo più di essere
>
> spremunto come un limao per fare la caipirinha...
>
> mia moglie ha accettato di buon grado, anche se non sapeva cosa
>
> l'avrebbe aspettata in Italia...in questi 9 anni è "appassita" come
>
> un fiore reciso....abbiamo fatto venire per "matar a saudade" nel
>
> tempo due sue sorelle che poi si sono inserite qua da noi, in
>
> Romagna, ma ti dico che quasi tutti quelli con cui ho parlato, nelle
>
> mie stesse situazioni, sono finiti nelle stesse condizioni. A mio
>
> parere (ovviamente solo mio, quindi ognuno poi agisce giustamente
>
> come vuole) il brasiliano (o la brasiliana) che NON sia di
formazione
>
> e/o di cultura europea (che vuol dire essere discendente diretto di
>
> europei oppure essere di famiglia di classe buona....) qua
lentamente
>
> si spegne. Ci può essere l'amore per una persona, per i figli o per
>
> chi vuoi ma è come se i brasiliani che vivono qua nel tempo avessero
>
> un incantesimo che li fa lentamente "italianizzarsi".
>
> Questa, ripeto, è la mia esperienza...non voglio gufare nessuno!!!
>
> Per quanto riguarda i documenti italiani di tuo marito, io ti posso
>
> dare un consiglio in due tappe:
>
> 1) fai legalizzare e tradurre i documenti - nascita, matrimonio,
ecc.-
>
> brasiliani là in Brasile;
>
> 2) quando venite in vacanza in Italia fai fare a lui la pratica di
>
> cittadinanza italiana!
>
> Besos e abrazos
>
> Gio66
>