Ciao Silvia, l'informazione che ha datto il consolato è sbagliatissima quanto
alla rinuncia della cittadinanza brasiliana. Se siete sposati da più di tre
anni, il tuo marito ha diritto di chiedere sì la cittadinanza italiana via
consolato italiano in Brasile senza renunciare alla cittadinanza brasiliana.
Puoi confermare nella pagina del Ministero dll'Interno, dove c'è scritto "Una
volta che acquisti la cittadinanza italiana non devi rinunciare alla
cittadinanza di origine".
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/come_fa\
re/cittadinanza/Concessione_della_cittadinanza_italiana_a_cittadini_stranieri_co\
niugati_con_italiani_xart._5x_legge_5_febbraio_1992x_n._91x.html
Cittadinanza
Concessione della cittadinanza italiana a cittadini stranieri coniugati con
italiani
Il cittadino straniero, o apolide, coniugato con un cittadino italiano può
acquistare, ai sensi dell´art. 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, la
cittadinanza italiana.
Puoi fare la richiesta se:
a.. sei coniugato con un cittadino/a italiano/a e risiedi legalmente in
Italia da almeno sei mesi, a partire dalla data del matrimonio;
b.. se sei residente all´estero, dopo tre anni dalla data del matrimonio.
Nei predetti periodi non devono essere intervenuti lo scioglimento,
l´annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve
sussistere una separazione legale.
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che Cosa fare:
La domanda di cittadinanza va presentata alla Prefettura del luogo di
residenza, compilata sull´apposito modello, su cui va apposta una marca da
bollo da 14,62 euro.
Se risiedi all´estero, puoi presentare domanda, dopo tre anni di matrimonio,
alla competente autorità consolare.
Documentazione richiesta:
Alla domanda devi allegare i seguenti documenti:
a.. estratto dell´atto di nascita tradotto e legalizzato secondo le
indicazioni contenute nel modello di domanda;
b.. certificato penale del Paese di origine, debitamente tradotto e
legalizzato, secondo le indicazioni contenute nel modello di domanda.
Puoi autocertificare con una tua semplice dichiarazione, che farai compilando
i riquadri predisposti nell´apposito modello di domanda, i seguenti documenti:
a.. residenza anagrafica;
b.. composizione del nucleo familiare;
c.. posizione giudiziaria dell´istante su territorio italiano.
Con analoga compilazione e sottoscrizione di una sezione predisposta nello
stesso modello di domanda, puoi presentare dichiarazione sostitutiva di atto di
notorietà, in luogo dei seguenti certificati:
a.. cittadinanza italiana del coniuge;
b.. condizioni di validità del matrimonio.
Se sei comunitario, puoi autocertificare anche la tua posizione giudiziaria
nel Paese di origine. Basta compilare un apposito riquadro nello stesso modello
di domanda.
Se sei rifugiato politico, puoi produrre dichiarazione sostitutiva dell´atto
di notorietà per quanto attiene alle esatte generalità ed alla propria
posizione giudiziaria nel Paese di origine.
Se al momento della presentazione dell´istanza la documentazione è
irregolare o incompleta, sarai invitato dalla Prefettura ad integrarla e
regolarizzarla in un congruo termine, oltre il quale la tua istanza sarà
dichiarata inammissibile.
Il termine per la definizione del procedimento è di 730 gg. dalla data di
presentazione della domanda, se questa è stata presentata con la documentazione
regolare e completa.
Conclusasi favorevolmente l´istruttoria con l´acquisizione del parere della
Prefettura e accertato che non vi siano motivi ostativi per la sicurezza dello
Stato italiano, si provvede alla predisposizione del provvedimento di
conferimento della cittadinanza italiana.
Il Ministro dell´Interno firma il decreto di concessione della cittadinanza
italiana, che ti sarà notificato dalla Prefettura del luogo dove risiedi.
Entro 6 mesi dalla notifica del provvedimento devi prestare giuramento presso
il Comune di residenza e dal giorno successivo acquisterai la cittadinanza
italiana.
Una volta che acquisti la cittadinanza italiana non devi rinunciare alla
cittadinanza di origine.
casi per cui è previsto il rigetto della domanda:
a.. per motivi inerenti la sicurezza della Repubblica;
b.. per condanna definitiva del richiedente, pronunciata in Italia o
all´estero, per reati di particolare gravità.
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