Innanzi tutto sono felice perché non sono l'unico a ritenere che la
colpa dei nostri "problemi di Cambio" sia l'Euro, ma bensì il Dollaro,
o per meglio dure, la proterva volontà brasiliana di ritornare
all'agognata parità. Anche corrado di Salvador e boamundi riconoscono
che ciò è molto realistico.
Nella bilancia commerciale brasiliana il turismo entra in minima
parte, cosi come le rimesse
dall'estero, che mi ero dimenticato di citare, ma che ha ben ricordato
corrado da Salvador.
Riferendosi al costo del Big Mac più caro in Brasile che negli USA,
non posso confermarlo, non sono mai entrato in un MacDonald, ma il
concetto ha poco a che vedere con il cambio, si tratta di politica
commerciale che non coinvolge, se non marginalmente, il cambio.
Comunque in Italia, la patria della FIAT, il modello Punto versione
base costa 12.650 Euro (30.000 Real) mentre in Brasile lo stesso
modello è il 33% più caro, attorno ai 40.000 Real, e l'operaio che
lavora nella Fabbrica FIAT brasiliana prende uno stipendio certamente
inferiore all'operaio FIAT in Italia. Il passaggio aereo
Brasile-Italia-Brasile più caro mediamente del 20% del passaggio
contrario Italia-Brasile-Italia. E su questo si potrebbero fare esempi
a miglia, ma quello che più salta all'occhio è Questi sono esempi che
non portano a niente. Allego qui sotto i due link per verificare le
mie affermazioni sui costi FIAT, per i passaggi aerei si può
verificare, tramite internet, in centinaia di agenzia di viaggio o di
compagnie aeree.:
http://www.fiat.it/cgi-bin/pbrand.dll/FIAT_ITALIA/showroom/showroomModel.jsp?BV_\
SessionID=@@@@1576930726.1218984811@@@@&BV_EngineID=cccfadeelklihlmcefecejgdfkhd\
fjh.0&modelKey=199L
http://www.fiat.com.br/br/monteseucarro/monteCarro.do?idModelo=118&x=5&y=8
Per giorgio devo dire che quasi sicuramente avverrà una continuazione
politica come da lui indicata, con l'elezione alla presidenza di un
personaggio dell'area PT, ed almeno inizialmente potrà (o dovrà)
continuare la politica del suo predecessore, ma niente e nessuno può
garantire che dopo sei mesi questi continui sulla stessa falsariga.
E' vero che in Brasile il Presidente della Repubblica ha poteri più
"forti" di altri presidenti, come quello italiano, per esempio, ma lo
stesso presidente, pur forte e caparbio, dovrà sempre in qualche
maniera sottostare ai voleri delle lobbie economiche e politiche (per
amor di Dio che nessuno vadi a citare massoni o cose analoghe, non
siamo in un film di 007).
I poteri forti dello stato, con il suo tempo, limeranno le velleità
politiche più aspre, così come è accaduto a "Lula", che da Presidente
operaio-rivoluzionario vestito di macacão, sudicio di grasso con denti
storti, si è trasformato in un figurino, sorridente con la sua nuova
dentatura, politicamente al passo con i tempi, e con le "pretese"
iniziali drasticamente ridimensionate.
Unico marchio di fabbrica della sua umile origini solo la sintassi,
rimasta quella del sindacalista operaio e il mignolo mancante.
Accendere con i Real i falò di Ipanema era buono a quel tempo, cosi
come era buono farlo con le nostre lire, in un altro tempo.
C'è stato un tempo, quando le nostre ragazze di Napoli, Taranto, di
molti paesi e città del Veneto svolgevano con le truppe alleate lo
stesso lavoro che altre ragazze brasiliane svolgono sui lungomare di
varie città.
Qui, oggi richiedono "tariffe" di mercato, allora si accontentavano di
un pacchetto di "gomme americane" o di una "tavoletta di cioccolato"
da dividere con tutta la famiglia. A quel tempo, tanto triste per noi,
ragazzi (militari) brasiliani, senza che nessuno gli avesse chiesto
nulla, provvedevano, anche con i mezzi propri, a ricostruire intere
cittadine italiane rase al suolo dai bombardamenti alleati.
Questo per dire che parlare del passato "brutto" non porta a nulla se
non si parla anche del passato "bello" di quella particolare nazione.
Il fatto che in uno stato vi siano poveri non inficia la sua capacità
di leadership nel mondo, perché in caso contrario gli USA non
potrebbero aver voce in capitolo, la massa dei poveri negli Stati
Uniti è quantificabile numericamente a quella brasiliana, solo che
mentre in Brasile stanno diminuendo come numero, negli USA stanno
aumentando. Inoltre in Brasile, il povero più povero, riesce comunque
a sopravvire, un piatto di riso sempre lo trova.
Inoltre non è vero che in Brasile si sta alzando a dismisura il costo
della vita. Bisogna dire che nel Mondo si sta alzando a dismisura il
costo della vita, ovviamente il Brasile fa parte del mondo, e segue
nei rialzi tutti gli altri paesi. In Italia, alcuni anni fa, con 900
Euro vivevi dignitosamente, oggi quel tenere di vita si è notevolmente
abbassato.