Vorrei intromettermi anch'io, con alcune precisazioni. Le sanatorie sono state
fatte tutte da governi di centro-sinistra, tranne l'ultima, del 2002, fatta dal
governo di centro-destra per sanare gli allora irregolari prima dell'entrata i
vigore della legge bossi-fini (se poi il governo di centro destra abbia diritto
di chiamarsi centro-destra e quello di centro-sinistra no, in quanto al massimo
la sinistra appoggiava governi di centro, beh, lascio a chi legge il compito di
giudicare...)
Solo in quell'ultima sanatoria, sono stati regolarizzati poco meno di 700.000
clandestini. Per onore di cronaca va detto che in molti casi il datore che già
stava facendo lavorare in nero il clandestino, per regolarizzarlo ha voluto
dallo straniero il costo d tutte le spese più altri soldi per il "piacere".
Ciò non è colpa naturalmente del governo che ha fatto la sanatoria, ma questo
è quello che è accaduto in Italia.
Il reato di clendistinità: non prevede il carcere ma solo una sanzione
pecuniaria. Del resto, è ben noto il fatto che non tutti i reati sono puniti
con la reclusione; quelli considerati "meno gravi" vengono puniti con ammende.
Ciò però non toglie che sempre di reato si tratta, e qui la cosa a mio modesto
avviso del tutto sbagliata è proprio quella di accumulare nel calderone di "chi
commette reati" il clandestino che effettivamente delinque da quello che non fa
male a nessuno. Inoltre la cosa, oltre a essere profondamente ingiusta, ma
questo è un parere personale, è anche abbastanza idiota, perché se avessimo i
mezzi (anche e soprattutto nella magistratura e tra le forze dell'ordine) per
punire tutti i clandestini, potrebbe anche funzionare ma con la carenza che
abbiamo, se le poche risorse le usi per scovare e punire i delinquenti, qualcosa
ottieni, se devi perdere tempo con le sanzioni pecuniarie contro tutti quelli
che vengono trovati clandestini, finisci per disperdere le risorse inutilmente.
Se io fossi un delinquente, esulterei dopo questa ultima legge.
Il discorso sarebbe molto lungo ma mi limito a queste brevi considerazioni per
concludere che anch'io, giorno dopo giorno, pur continuando ad amare il mio
Paese, non posso che vergognarmi di essere italiano.
ciao
Vincenzo