L'educazione, la libertà di parola, sono concetti sconosciuti ad alcuni
personaggi, che del turpiloquio fanno la loro dottrina e della minaccia il loro
modus vivendi.
Premesso che ho abitato in Salvador, nella rua Carlos Marghella, cj. Colinas di
Pituaçú, e la città non mi è parsa molto differente da Fortaleza o da Recife.
Dopo anni che abito a Fortaleza, non ho ancora avuto il piacere di avere a che
fare con nessuna prostituta, e quindi non sono al corrente di "mecche turistiche
sessuali". Ma noto che altri ne sono profondamente a conoscenza, in particolar
modo sulla prostituzione minorile, probabilmente per diretta esperienza.
Ma dalle statistiche e notizie che si apprendono leggendo la stampa nazionale
(brasiliana), sembra che i primi responsabili dello sfruttamento di minori, nel
Nordeste, (regione che comprende Bahia), siano i proprietari di Motel
(passivamente accettano clienti senza documenti) e tassisti (attivamente
propongono ai clienti alcune "fresche" diversioni).
Quando abitavo a Salvador, non avendo ancora acquistato l'autovettura (sono un
misero pensionato), utilizzando spesso i taxi, mi è stata proposta varie volte,
"una fresca" diversione, cosa che non è accaduta in Recife ne in Fortaleza.
Noto che anche che una certa cultura cinematografica non manca a Salvador, ma
citare, da parte di lettori del Gruppo, De Niro nel suo Gli Intoccabili non
dimostra ne cultura ne intelligenza, ma solo la prassi del copia-incolla di
coloro che mancando di idee proprie possono mostrarsi solo utilizzando
(scopiazzando) quelle degli altri.
Per concludere io credo che si possono scambiare idee opposte anche senza
scendere nel turpiloquio o in minacce più o meno velate, e senza chiamare
spazzatura persone che neppure si conoscono, solo per "sentito dire", come
fanno, a volte, certe persone.
In Fortaleza, come in altre città del Brasile e del Mondo, gli italiani spiccano
per il loro impegno nel produrre reddito e nel creare posti di lavoro, e pur
essendo in minoranza numerica rispetto a portoghesi e spagnoli dimostrano una
vivacità imprenditoriale maggiore.
Questo livore inconsulto, di alcuni, verso una città (Fortaleza) e verso un
Paese (Italia) sembra dovuto a scarsa capacità comunicativa, dovuta ad un
lavaggio cerebrale mediatico, più che ad una vera conoscenza dei fatti o delle
realtà.
Io credo che il Gruppo MusiBrasil sia ancora una cosa buona del panorama dei
rapporti tra persone, e dello scambio di informazioni tra i vari iscritti, e
sento profondo dolore nel vedere che non tutti applicano il buon senso e
l'educazione nello scambio di idee, abbassando a livello di bassifondi.
Giancarlo Mostachetti
Fortaleza (Ceará)