--- In musibrasil@yahoogroups.com, Giacomo Abi and Maggy v <giacoabi@...> ha
scritto:
>
> Non mi piacciono i capiscioni nè di destra , nè di sinistra ( cmq
> anche io sono antifascista e ci mancherebbe come non esserlo ?)
> Ho notato che da qualche tempo scrivono su questa lista 2 persone:
> uno sa tutto (pensa di sapere) sulla città dove vive ma proprio
> tutto di tutto e di più anche se vive in quel posto da meno tempo
> di altre persone (che forse ma dico forse ne sanno più di lui),
> l'altra persona sa tutto di tutto e di tutti e di più di tutti
> gli altri della lista messi tutti insieme ahh ahh (scusate
> il gioco di parole)...
> Probabilmente queste 2 persone se ne fregano altamente di quello
> che sto scrivendo ( e ci mancherebbe, viva la democrazia).
> Comunque volevo solo riferire l'impressione che mi hanno fatto
> ( e non solo a me ) in questo ultimo anno di lista musibrasil.
> Non me ne vogliate è...Non voglio assolutamente crearmi nemici,
> anzi vorrei essere amico di tutti.
> Cerchiamo in ogni modo di non offenderci quando scriviamo su
> questa lista e se proprio lo vogliamo fare, cerchiamo di usare
> gli email privati e non la lista. Non sono un moderatore ma mi
> sembra anche logico "moderare" un poco una certa "conversazione".
> Vi saluto... pace e bene fratelli... e viva la musica brasilana,
> la più bella del mondo!
Sul fatto di moderare la conversazione, dal mio lato, non puoi che trovare
terreno fertile, perché è risaputo che colui che non conosce grida, per
nascondere la sua inconsistenza culturale, e quando non riesce passa
all'oltraggio ed alle offese. Ma, poiché, come hai ben precisato "( e ci
mancherebbe, viva la democrazia)", anche loro hanno diritto di esprimersi, nel
loro modo.
Ho dato una spulciata a Google per trovare la parola "capiscioni", sono rimasto
esterrefatto, quasi 7.000 pagine. La stessa parola sembra che possa essere
utilizzata per tutto e il contrario di tutto, notevole.
Probabilmente, e dico probabilmente, visto che non citi nomi, ti riferisci a al
sottoscritto quando scrivi "uno sa tutto (pensa di sapere) sulla città dove vive
ma proprio tutto di tutto e di più anche se vive in quel posto da meno tempo di
altre persone (che forse ma dico forse ne sanno più di lui)".
Se ti riferisci alla mia persona devo deluderti, non so proprio niente della
città in cui vivo, ma cerco di scoprirla, di conoscerla, poco a poco, dividendo
le mie poche conoscenze con altri lettori, nella speranza di svegliarli
dall'apatica sonnolenza, e magari darmi una mano nel fornire informazioni
storiche e geografiche sul Ceará, e selle città dello stato.
Sicuramente, come tu dici, ci saranno altre persone che conosceranno lo stato e
la città di Fortaleza meglio di questo "capiscione", ma poiché vivono nei loro
silenti bozzoli, io, umilmente, "capiscionamente" dedico parte del mio tempo a
dare un poco di conoscenza.
Se questo è male, mi dispiace, non lo sapevo, e chiedo scusa a tutti i lettori,
in particolarmodo al caro amico Giacomo, che abitando a Bahia potrebbe
descrivere questa grande provincia, la quale non è ristretta alle sole Salvador
e Porto Seguro, ma dispone di luoghi magnifici, sia dal punto di vista
paesaggistico che culturale ma ancor più dal lato storico, con la Casa da Torre,
vedetta da dove si è difeso il Brasile dai rapaci portoghesi, ma sconosciuta al
99% dei turisti, ed anche ad una parte degli italiani residenti.
Credo che descrivere il paese dove si abita, facendone risaltare i lati oscuri
al turismo di massa, quello dei voli charter, non trasforma le persone in
"capiscioni", ma semplicemente dimostra che rispettano il paese che li ospita,
studiandone la storia e le notizie che hanno fatto la storia, ponendole a
disposizione di colui che vuole conoscere, e non solo "visitare".
Io vedo spesso in internet vari siti di italiani che pubblicizzano luoghi di
villeggiatura, mezzi di trasporto, case e appartamenti da affittare, pieni di
refusi dovuti ad un errato uso del "copia-incolla", e dopo aver scopiazzato dai
destra e da sinistra, in calce a questi siti leggo la fatidica parola
"Copyright". Apposta da persone senza vergogna, che scopiazzando a destra e
sinistra si arrogano il diritto di essere proprietari di quello che hanno
asportato ad altri.
Il mio sito non pubblicizza nessuno, tutti possono utilizzare i testi che
pubblico purché non ne facciano uso commerciale, sono solo conoscenza
distribuita, senza "Copyright", se questo è "capiscione" devo chiedere perdono
al lettore, e lo faccio cospargendomi il capo di cenere.
Ma spero, speranza sicuramente vana, che nascono altri "capiscioni", che
descrivano i luoghi dove abitano, la storia, i monumenti, per creare quella
cultura del "viaggiatore", il turista "Mochilero", che vive i luoghi che visita,
e non si rinchiude nel monolocale-vista-mare-tutto-compreso.
Magari proprio l'amico Giacomo potrebbe iniziare a dare l'esempio, descrivendo
Bahia, in particolar modo l'entroterra, che racchiude un insieme storico enorme,
oltre al paesaggi unici della Catinga e del Sertão, la Mata Atlantica che ancora
ricopre una discreta fascia costiera dello stato e il Rio São Francisco, vera
arteria del Sertão e unico fiume perenne dell Poligono della Secca.
E non preoccuparti se ti chiamano "capiscione". Quando, molti anni orsono iniziò
la produzione di lampadine, i produttori di candele contestarono questa nuova
tecnologia, perché rubava posti di lavoro.
In realtà, i produttori di candele non compresero che loro non vendevano
candele, ma vendevano "illuminazione", se avessero compreso questo, loro stessi
avrebbero finanziato le fabbriche di lampadine.
Con ciò verrei farti capire che dare notizie o conoscenze non è "capiscione", ma
solo una sana volontà di fornire "illuminazione", a prescindere dal mezzo,
candela o lampadina.
P.S.
Non ho capito a chi ti riferisci quando scrivi: "l'altra persona sa tutto di
tutto e di tutti e di più di tutti gli altri della lista messi tutti insieme"
Giancarlo Mostachetti
Fortaleza (Ceará)