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#20153 Da: Chiara Cruz <chiara.cruz@...>
Data: Sab 26 Apr 2008 10:51 pm
Oggetto: La mia presentazione
chiara.cruz
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Ciao,
Mi chiamo Chiara ho 26 anni e sono sposata da pochi mesi con Thyago di
Teresina (PI).
Ci siamo conosciuti a Dublino e dopo pochi mesi gia' abitavamo insieme. :)
Colpo di fulmine! Abbiamo molte cose in comune, ora viviamo qui in Italia. Lui
sta conoscendo le mie origini a poco a poco ed anch'io vorrei capirlo meglio,
conoscere la sua terra e il modo di pensare generale dei Brasiliani.
Chiacchierando e partecipando a questo forum, credo che avrò la possibilità di
conoscere il brasile e di dare il mio contributo per quanto riguarda scambi di
idee.

Chiara



#20155 Da: "Gaetano Risica" <boamundi@...>
Data: Dom 27 Apr 2008 9:03 am
Oggetto: La mia presentazione
boamundi
Offline Offline
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Benvenuta Chiara,
di certo in questa Lista discussione avrai modo di scambiare tutte le
opinioni sul Brasile che più desideri e se dai una lettura degli
ultimi msg noterai che esistono diversi punti di vista. Capire il
Brasile non sempre è facile per chi non lo abbia mai vissuto. Sai
bisogna anzi tutto uscire fuori dai luoghi comuni dell'immagine del
Brasile fuori dal Brasile.
Infatti il Brasile non è solo allegria e festa come non è solo la
violenza di alcune favelas, come non è solo belle donne. Il Brasile è
molto di più e per capirlo bisogna conoscerlo da vicino, viverlo.
Necessita di essere toccato con mano ma, non con lo spirito di un
turista "tocca e fuggi". Il Brasile è tutt'altro e ti posso assicurare
che non è un Paese per soli amatori ma necessita di esser capito
entrando nel tessuto sociale, conoscere la gente, vivere la
quotidianità condividendola con i brasiliani.
Bene Chiara, tu hai già in casa un "pedaçinho" di Brasile e questo
potrà senz'altro aiutarti. Poi, per conoscere meglio questa terra,
oltre a questa Lista, ti consiglio di frequentare anche il Portale
Musibrasil tramite il quale avrai modo di tenerti aggiornata
sull'attualità, la cultura, la musica e quant'altro avviene
oltreoceano, nella terra del samba.
Anche il Forum ( http://forum.musibrasil.net ) è da tenere d'occhio,
poiché offre l'intervento di esperti consulenti che nelle varie
sezioni rispondono a quesiti e dubbi posti dagli iscritti.
Desidero inoltre far notare la differenza tra la Lista ed Il Forum: in
quest'ultimo i messaggi inseriti sono facilmente reperibili nel tempo
e quindi sempre visionabili. Invece nella Lista, a causa dei più
disparati titoli (oggetto) dei msg, non sempre è facile risalire ai
msg inseriti nel tempo.
Comunque spero tanto che ci si possa spesso incontrare su questo ed
altri spazi del gruppo musibrasil.

A proposito di Brasile: ma Thyago ti ha mai detto che Teresina è una
delle cinque città brasiliane progettate da zero?

Abraços,
Gaetano Risica


--- In musibrasil@yahoogroups.com, Chiara Cruz <chiara.cruz@...> ha
scritto:
>
> Ciao,
> Mi chiamo Chiara ho 26 anni e sono sposata da pochi mesi con
Thyago di Teresina (PI).
> Ci siamo conosciuti a Dublino e dopo pochi mesi gia' abitavamo
insieme. :) Colpo di fulmine! Abbiamo molte cose in comune, ora
viviamo qui in Italia. Lui sta conoscendo le mie origini a poco a poco
ed anch'io vorrei capirlo meglio, conoscere la sua terra e il modo di
pensare generale dei Brasiliani.
> Chiacchierando e partecipando a questo forum, credo che avrò la
possibilità di conoscere il brasile e di dare il mio contributo per
quanto riguarda scambi di idee.
>
> Chiara
>





#20156 Da: "chiara.cruz" <chiara.cruz@...>
Data: Dom 27 Apr 2008 3:00 pm
Oggetto: La mia presentazione
chiara.cruz
Offline Offline
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GRAZIE PER IL BENVENUTO!
... a riguardo di Teresina, no non sapevo di questa sua particolarità,
sapevo che vanta il soprannome di città verde e che invece a suo
discapito c'è che è l'unica capitale del nord-est ad essere situata
nell'entroterra!! :)
Ma ora che ho un po' di tempo visto che ci siamo sistemati un pochino,
troverò finalmente il tempo per informarmi un po'... sono abbastanza
ignorante riguardo al Brasile!!!! :P
ciaoo
Chiara






#20163 Da: Silvia Albertini <sialbe@...>
Data: Lun 28 Apr 2008 2:00 pm
Oggetto: La mia presentazione
sialbe@...
Invia email Invia email
 
Ciao Chiara,

Anche mio marito è brasiliano, ma noi abitiamo a San Paolo. La mia storia
(colpo di fulmine e matrimonio rapidao) è molto simile alla tua. Dopo 5 anni
sono ancora molto felice e innamorata, posso solo augurarti la stessa cosa!

Una domanda: Per caso tu ti sei informata su come fargli avere i documenti
italiani? Qui al consolato italiano mi hanno detto che è impossibile, perchè
un brasiliano, anche se sposato regolarmente, non ha diritto ad avere il
passaporto italiano. Su internet invece, le informazioni sono diverse. Ne sai
qualcosa?

Poi mi fai anche sapere come si trova Thiago in Italia. Tra un po' mi piacerebbe
tornare a vivere li per un tempo, ma non so se mio marito potrebbe trovarsi
bene..

Ciao

Silvia




----Messaggio originale----

Da: chiara.cruz@...

Data: 27/04/2008 0.51

A: <musibrasil@yahoogroups.com>

Ogg: [musibrasil] La mia presentazione


Ciao,

Mi chiamo Chiara ho 26 anni e sono sposata da pochi mesi con Thyago di
Teresina (PI).

Ci siamo conosciuti a Dublino e dopo pochi mesi gia' abitavamo insieme. :)
Colpo di fulmine! Abbiamo molte cose in comune, ora viviamo qui in Italia. Lui
sta conoscendo le mie origini a poco a poco ed anch'io vorrei capirlo meglio,
conoscere la sua terra e il modo di pensare generale dei Brasiliani.

Chiacchierando e partecipando a questo forum, credo che avrò la possibilità
di conoscere il brasile e di dare il mio contributo per quanto riguarda scambi
di idee.



Chiara



#20164 Da: "giogue66" <giogue66@...>
Data: Lun 28 Apr 2008 2:36 pm
Oggetto: La mia presentazione
giogue66
Offline Offline
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Ola, tudo bem??
ciao Silvia,
sono Gio, italiano sposato dal 1999 con una brasiliana di Campo
Grande, Mato Grosso do Sul..scusa se mi infilo nel tuo post...ti
auguro tanto bene ma vedi bene di stare là...noi siamo venuti perchè
io lavoravo per una ditta svizzera a Cidade de l'Este in Paraguay, di
fronte a Foz de Iguacu...purtroppo dopo tre anni la ditta ha chiuso,
e noi stavamo aspettando un "nenezinho" e quindi ho scelto la via più
facile, cioè tornare in Italia anche se poi lavoro da fantozziano
(con stipendio ovviamente fantozziano anke quello...). Quindi quando
è nato mio figlio (febbraio '99) ho scelto di tornare indietro verso
l'Italia, anche perchè io avevo già quasi 10 anni di lavoro
all'estero per imprese di costruzioni e non ne potevo più di essere
spremunto come un limao per fare la caipirinha...
mia moglie ha accettato di buon grado, anche se non sapeva cosa
l'avrebbe aspettata in Italia...in questi 9 anni è "appassita" come
un fiore reciso....abbiamo fatto venire per "matar a saudade" nel
tempo due sue sorelle che poi si sono inserite qua da noi, in
Romagna, ma ti dico che quasi tutti quelli con cui ho parlato, nelle
mie stesse situazioni, sono finiti nelle stesse condizioni. A mio
parere (ovviamente solo mio, quindi ognuno poi agisce giustamente
come vuole) il brasiliano (o la brasiliana) che NON sia di formazione
e/o di cultura europea (che vuol dire essere discendente diretto di
europei oppure essere di famiglia di classe buona....) qua lentamente
si spegne. Ci può essere l'amore per una persona, per i figli o per
chi vuoi ma è come se i brasiliani che vivono qua nel tempo avessero
un incantesimo che li fa lentamente "italianizzarsi".
Questa, ripeto, è la mia esperienza...non voglio gufare nessuno!!!
Per quanto riguarda i documenti italiani di tuo marito, io ti posso
dare un consiglio in due tappe:
1) fai legalizzare e tradurre i documenti - nascita, matrimonio, ecc.-
brasiliani là in Brasile;
2) quando venite in vacanza in Italia fai fare a lui la pratica di
cittadinanza italiana!
Besos e abrazos
Gio66






#20165 Da: Silvia Albertini <sialbe@...>
Data: Lun 28 Apr 2008 3:40 pm
Oggetto: La mia presentazione
sialbe@...
Invia email Invia email
 
Ciao, grazie per avermi raccontato un po' della tua esperienza. Accidenti, che
peccato per tua moglie.
Invece, per quanto riguarda i documenti, i documenti sono tutti in italiano,
perchè siamo venuti in Italia per sposarci, quindi dovrebbe essere tutto
tranquillo. Il mio dubbio era proprio sulla possibilità per un brasiliano
sposato con italiana, di poter fare il passaporto italiano? Tua moglie ce l'ha,
o ha il permesso di soggiorno? Come funziona? Qualcuno sa quali sono i documenti
che bisogna presentare? Dove si presentano?
Ciao
Silvia




----Messaggio originale----

Da: giogue66@...

Data: 28/04/2008 16.36

A: <musibrasil@yahoogroups.com>

Ogg: [musibrasil] La mia presentazione



Ola, tudo bem??

ciao Silvia,

sono Gio, italiano sposato dal 1999 con una brasiliana di Campo

Grande, Mato Grosso do Sul..scusa se mi infilo nel tuo post...ti

auguro tanto bene ma vedi bene di stare là...noi siamo venuti perchè

io lavoravo per una ditta svizzera a Cidade de l'Este in Paraguay, di

fronte a Foz de Iguacu...purtroppo dopo tre anni la ditta ha chiuso,

e noi stavamo aspettando un "nenezinho" e quindi ho scelto la via più

facile, cioè tornare in Italia anche se poi lavoro da fantozziano

(con stipendio ovviamente fantozziano anke quello...). Quindi quando

è nato mio figlio (febbraio '99) ho scelto di tornare indietro verso

l'Italia, anche perchè io avevo già quasi 10 anni di lavoro

all'estero per imprese di costruzioni e non ne potevo più di essere

spremunto come un limao per fare la caipirinha...

mia moglie ha accettato di buon grado, anche se non sapeva cosa

l'avrebbe aspettata in Italia...in questi 9 anni è "appassita" come

un fiore reciso....abbiamo fatto venire per "matar a saudade" nel

tempo due sue sorelle che poi si sono inserite qua da noi, in

Romagna, ma ti dico che quasi tutti quelli con cui ho parlato, nelle

mie stesse situazioni, sono finiti nelle stesse condizioni. A mio

parere (ovviamente solo mio, quindi ognuno poi agisce giustamente

come vuole) il brasiliano (o la brasiliana) che NON sia di formazione

e/o di cultura europea (che vuol dire essere discendente diretto di

europei oppure essere di famiglia di classe buona....) qua lentamente

si spegne. Ci può essere l'amore per una persona, per i figli o per

chi vuoi ma è come se i brasiliani che vivono qua nel tempo avessero

un incantesimo che li fa lentamente "italianizzarsi".

Questa, ripeto, è la mia esperienza...non voglio gufare nessuno!!!

Per quanto riguarda i documenti italiani di tuo marito, io ti posso

dare un consiglio in due tappe:

1) fai legalizzare e tradurre i documenti - nascita, matrimonio, ecc.-

brasiliani là in Brasile;

2) quando venite in vacanza in Italia fai fare a lui la pratica di

cittadinanza italiana!

Besos e abrazos

Gio66



#20166 Da: "chiara.cruz" <chiara.cruz@...>
Data: Lun 28 Apr 2008 5:54 pm
Oggetto: La mia presentazione
chiara.cruz
Offline Offline
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ciao Silvia!

Per quanto riguarda la tua domanda sul passaporto italiano (e quindi
sulla cittadinanza) come dice Gio, è meglio che sistemi questa
situazione direttamente qui in Italia.

Una cosa importante che ti consiglio (prima di recarti qui) è, per
prima cosa, di contattare telefonicamente non solo il CONSOLATO
BRASILIANO qui in Italia ma anche il COMUNE DOVE VI SIETE SPOSATI,
quello della tua ultima RESIDENZA (il reparto ANAGRAFE) e nel caso
sia diverso, anche quello in cui sei nata.

Oltre hai documenti che ti diranno di procurarti li in Brasile
assolutamente originali e non copie ed assolutamente di recente
emissione, potrebbero richiederti alcuni tuoi documenti..normalmente
solo il certificato di nascita, ma è meglio chiedere per essere
sicuri.

Dalla mia recentissima esperienza, ti posso assicurare che qui in
Italia ogni comune si comporta un po' come vuole..I documenti
principali che richiedono sono gli stessi, ma poi ogni comune
richiede qualcosa di aggiuntivo ed è per questo che è meglio chiedere
per bene.

Un'altra cosa che ti consiglio è di prepararti tutte le domande che
devi fargli..la cosa buffa è che loro rispondono solo a quello che
gli chiedi. Quindi per evitare di venire qui in Italia e non avere i
documenti necessari preparati a chiedergli di tutto e di più.

Tu sei sposata da 5 anni giusto? Per questo credo ci sia un modo più
veloce per richiedere la cittadinanza di tuo marito. Ci sono varie
modalità che permettono di chiedere la cittadinanza del proprio
coniuge straniero.

Quindi riepilogando:

- contatta il Consolato Brasiliano qui in italia (prova con
Roma..Milano..quello più vicino al comune in cui vi siete sposati)
spiegagli il più dettagliatamente possibile la situazione chiedendo,
nel caso in cui decideste di recarvi qui in italia, se tuo marito
deve richiedere anche un permesso di soggiorno o visto che siete
sposati da 5 anni ci sono vie diverse da seguire;

- chiedi i documenti necessari che dovrai procurarti in Brasile e i
documenti che dovrai procurarti qui in Italia e poi contatta gli enti
di riferimento (italiani e non) per conoscere le tempistiche;

- contatta il comune in cui vi siete sposati..vi servirà sicuramente
il certificato di matrimonio ORIGINALE.


Spero di esserti stata un pochino utile :)

Per quanto riguarda Thyago, lui qui in Italia ora si trova abbastanza
bene. Abbiamo affrontato un periodo piuttosto difficile, soprattutto
per quanto riguarda il lavoro. Ma ora ha trovato un buon lavoro,
nella reception di un Residence 4 stelle e ne sono molto contenta.
Non so che consigliarti riguardo al venire a vivere in Italia per un
periodo. L'italia sai che non è ancora molto "adulta" dal punto di
vista dell'integrazione con gli stranieri...e credimi, io ne so
qualcosa :( ...troppi luoghi comuni e la paura. Poi stiamo
affrontando un periodo di instabilità, poco lavoro, stipendi bassi e
prezzi alle stelle...

un bacione
chiara




#20169 Da: "giogue66" <giogue66@...>
Data: Mar 29 Apr 2008 7:03 am
Oggetto: La mia presentazione
giogue66
Offline Offline
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Oi Silvia,
ciao sono Giovanni,
per me la situazione era diversa: noi ci siamo sposati in Brasile (e
quindi ho dovuto tradurre in portoghese i documenti
italiani....auguri per la burocrazia!!!) e poi dopo qualche mese, una
volta nato mio figlio, siamo venuti a stare in Italia.
Mia moglie all'inizio ha fatto il permesso di soggiorno per
ricongiungimento familiare, e CONTEMPORANEAMENTE abbiamo fatto la
pratica in Prefettura per farle avere la cittadinanza italiana.
Quindi adesso ha la doppia cittadinanza (e ovviamente il doppio
passaporto) già da vari anni (anche se poi lei vuole andare
via...mais isso è outro assunto!!!).
Forse, ripeto forse, siamo stati anche agevolati dal fatto che nostro
figlio avesse dalla nascita la doppia cittadinanza, in quando appena
nato io lo ho registrato sul mio Passaporto presso il consolato
italiano in Brasile.
Noi ci abbiamo messo circa 2 anni e mezzo per fare il tutto, ma
purtroppo mi riferiscono che adesso i tempi sono più lunghi, per
evitare "furbate" varie (come le badanti che si sposano per interesse
ecc.ecc.ecc.).
Preparati comunque a sommare i costi e i casini di due burocrazie che
non scherzano affatto, a volte basta un timbro o una firma per farti
tornare indietro varie "caselle", tipo Monopoli!!!
Se tu nel frattempo avessi un figlio/a a mio avviso dovresti avere
molti meno problemi. Per sapere quali documenti devi presentare e
dove ti avviso che le varie burocrazie cambiano continuamente le
carte in tavola, quindi ciò che è valido oggi fra qualche mese
probabilmente non lo è più.
Per concludere il mio discorso di ieri, sulle considerazioni su quale
Paese scegliere, volevo dirti che a parte tutti i romanticismi
possibili immaginabili, che riconosco e condivido al 100% essendo io
stesso un infinito innamorato cronico del Brasile e del suo popolo,
fino a una decina di anni fa l'Italia era all'avanguardia nel sociale
in quelle che io chiamo le "TRE S" (SANITA' - SCUOLE - SICUREZZA),
mentre adesso (pur non vivendo io direttamente in Brasile da tempo ci
vivono molti parenti di mia moglie e poi leggo molti giornali e
riviste su internet) non ne sono più sicuro, per lo meno a mio avviso
in diverse zone del Brasile hanno messo la freccia per superarci a
tempo indeterminato. Per quanto riguarda l'Italia, basta guardare chi
abbiamo appena eletto in Parlamento a rappresentarci.....ma dai,
quale film di "Stanlio e Ollio" stiamo guardando??? Che futuro
possono avere i nostro figli in un simile Paese?? Avete idea che
cosa pensano di noi (rifiuti, camorra, corruzione, alitalia,
ecc.ecc.ecc. all'infinito....) anche sono i nostri vicini europei???
Siamo una perenne barzelletta!!!
Um abrazao
Giovanni.... e scusa se mi sono lasciando andare a qualche
considerazione filosofica.....ma sul serio se vorrai crescere dei
figli guardati bene dal tornare in Italia!!!


--- In musibrasil@yahoogroups.com, Silvia Albertini <sialbe@...> ha
scritto:
>
> Ciao, grazie per avermi raccontato un po' della tua esperienza.
Accidenti, che peccato per tua moglie.
> Invece, per quanto riguarda i documenti, i documenti sono tutti in
italiano, perchè siamo venuti in Italia per sposarci, quindi dovrebbe
essere tutto tranquillo. Il mio dubbio era proprio sulla possibilità
per un brasiliano sposato con italiana, di poter fare il passaporto
italiano? Tua moglie ce l'ha, o ha il permesso di soggiorno? Come
funziona? Qualcuno sa quali sono i documenti che bisogna presentare?
Dove si presentano?
> Ciao
> Silvia
>
>
>
>
> ----Messaggio originale----
>
> Da: giogue66@...
>
> Data: 28/04/2008 16.36
>
> A: <musibrasil@yahoogroups.com>
>
> Ogg: [musibrasil] La mia presentazione
>
>
>
> Ola, tudo bem??
>
> ciao Silvia,
>
> sono Gio, italiano sposato dal 1999 con una brasiliana di Campo
>
> Grande, Mato Grosso do Sul..scusa se mi infilo nel tuo post...ti
>
> auguro tanto bene ma vedi bene di stare là...noi siamo venuti perchè
>
> io lavoravo per una ditta svizzera a Cidade de l'Este in Paraguay,
di
>
> fronte a Foz de Iguacu...purtroppo dopo tre anni la ditta ha chiuso,
>
> e noi stavamo aspettando un "nenezinho" e quindi ho scelto la via
più
>
> facile, cioè tornare in Italia anche se poi lavoro da fantozziano
>
> (con stipendio ovviamente fantozziano anke quello...). Quindi quando
>
> è nato mio figlio (febbraio '99) ho scelto di tornare indietro verso
>
> l'Italia, anche perchè io avevo già quasi 10 anni di lavoro
>
> all'estero per imprese di costruzioni e non ne potevo più di essere
>
> spremunto come un limao per fare la caipirinha...
>
> mia moglie ha accettato di buon grado, anche se non sapeva cosa
>
> l'avrebbe aspettata in Italia...in questi 9 anni è "appassita" come
>
> un fiore reciso....abbiamo fatto venire per "matar a saudade" nel
>
> tempo due sue sorelle che poi si sono inserite qua da noi, in
>
> Romagna, ma ti dico che quasi tutti quelli con cui ho parlato, nelle
>
> mie stesse situazioni, sono finiti nelle stesse condizioni. A mio
>
> parere (ovviamente solo mio, quindi ognuno poi agisce giustamente
>
> come vuole) il brasiliano (o la brasiliana) che NON sia di
formazione
>
> e/o di cultura europea (che vuol dire essere discendente diretto di
>
> europei oppure essere di famiglia di classe buona....) qua
lentamente
>
> si spegne. Ci può essere l'amore per una persona, per i figli o per
>
> chi vuoi ma è come se i brasiliani che vivono qua nel tempo avessero
>
> un incantesimo che li fa lentamente "italianizzarsi".
>
> Questa, ripeto, è la mia esperienza...non voglio gufare nessuno!!!
>
> Per quanto riguarda i documenti italiani di tuo marito, io ti posso
>
> dare un consiglio in due tappe:
>
> 1) fai legalizzare e tradurre i documenti - nascita, matrimonio,
ecc.-
>
> brasiliani là in Brasile;
>
> 2) quando venite in vacanza in Italia fai fare a lui la pratica di
>
> cittadinanza italiana!
>
> Besos e abrazos
>
> Gio66
>





#20167 Da: "gzanna" <gzanna@...>
Data: Lun 28 Apr 2008 10:32 pm
Oggetto: La mia presentazione
gzanna@...
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Ciao Silvia,
chi si sposa con un cittadino italiano ha diritto sí alla cittadinanza Italiana,
ma dopo un certo periodo di tempo che non ricordo quanto sia esattamente.
Puoi bene immaginare che i documenti da preparare, tradurre e legalizzare
costano cari ed anche il tempo necessario per prepararli non é uno scherzo, una
volta presentati ci vogliono circa 2-3 anni per ricevere la cittadinanza, queste
informazioni risalgono a circa 7-8 anni fá quindi non só dirti se la legge sia
rimasta uguale o abbia subito variazioni.
Ciao
Beppe


Ciao Chiara,

Anche mio marito è brasiliano, ma noi abitiamo a San Paolo. La mia storia (colpo
di fulmine e matrimonio rapidao) è molto simile alla tua. Dopo 5 anni sono
ancora molto felice e innamorata, posso solo augurarti la stessa cosa!

Una domanda: Per caso tu ti sei informata su come fargli avere i documenti
italiani? Qui al consolato italiano mi hanno detto che è impossibile, perchè un
brasiliano, anche se sposato regolarmente, non ha diritto ad avere il passaporto
italiano. Su internet invece, le informazioni sono diverse. Ne sai qualcosa?

Poi mi fai anche sapere come si trova Thiago in Italia. Tra un po' mi piacerebbe
tornare a vivere li per un tempo, ma non so se mio marito potrebbe trovarsi
bene..

Ciao

Silvia





----Messaggio originale----

Da: chiara.cruz@...

Data: 27/04/2008 0.51

A: <musibrasil@yahoogroups.com>

Ogg: [musibrasil] La mia presentazione

Ciao,

Mi chiamo Chiara ho 26 anni e sono sposata da pochi mesi con Thyago di Teresina
(PI).

Ci siamo conosciuti a Dublino e dopo pochi mesi gia' abitavamo insieme. :) Colpo
di fulmine! Abbiamo molte cose in comune, ora viviamo qui in Italia. Lui sta
conoscendo le mie origini a poco a poco ed anch'io vorrei capirlo meglio,
conoscere la sua terra e il modo di pensare generale dei Brasiliani.

Chiacchierando e partecipando a questo forum, credo che avrò la possibilità di
conoscere il brasile e di dare il mio contributo per quanto riguarda scambi di
idee.

Chiara




[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




#20171 Da: "claudio barone" <clabarone@...>
Data: Mar 29 Apr 2008 10:50 am
Oggetto: La mia presentazione
nicchio77
Offline Offline
Invia email Invia email
 
IL tempo necessario x presentare la domanda x la cittadinanza è di 6 mesi se
lo straniero risiede in Italia, 3 anni se all'estero, poi ci vogliono 2 anni
circa x ottenerla.
comunque ti copio quello ceh ho trovato sul sito della prefettura della mia
città. la prefettura è l'organo competente a cui presentare domanda (poi la
pratica passa al ministero)
x quanto riguarda il consolato rivolgiti a quello di competenza della tua
città (ROma serve x il centro sud, Milano x il nord, sui rispettivi siti ci
sono le province di appartenenza della giurisdizione)
in bocca al lupo, noi abbiamo presentato domanda a novembre07, siamo in
attesa....

*CITTADINANZA ITALIANA: CONCESSIONE A CITTADINI STRANIERI
CONIUGATI CON CITTADINI ITALIANI *

*Tipo del servizio:
*La Prefettura provvede all'istruttoria della domanda, e la invia, con il
parere, al Ministero dell'Interno. Nel caso di incompletezza o irregolarità
della domanda o della relativa documentazione, la Prefettura invita il
richiedente ad integrarla e regolarizzarla.

Successivamente, il Ministero dell'Interno provvede ad emanare il decreto
del Ministro dell'Interno con il quale viene concessa la cittadinanza
italiana.

Il decreto viene trasmesso alla Prefettura che lo notifica all'interessato.

Il cittadino straniero, al quale è stata concessa la cittadinanza italiana,
ha 6 mesi di tempo per prestare giuramento presso il Comune di residenza.

***
Chi puo' fare domanda**:*
1. 1. I cittadini stranieri coniugati con un/a cittadino/a
italiana da almeno 6 mesi e che siano residenti in Italia da 6 mesi (in
possesso di regolare permesso di soggiorno e di iscrizione anagrafica in un
comune italiano);

2. I cittadini stranieri coniugati con un/a cittadino/a italiana da 3
anni e residenti all'estero.

*Si precisa che, generalmente, le straniere coniugate con cittadini italiani
prima del 21 aprile 1983 sono già cittadine italiane. *



*Come fare**: *
1. Domanda in bollo da €. 14.62, indirizzata al Ministero dell'Interno;
*Nota bene*: la domanda va presentata, debitamente sottoscritta, alla
Prefettura territorialmente competente, preferibilmente di persona. Se la
domanda viene inviata per posta, occorre allegare una fotocopia di un
documento italiano di identità del sottoscrittore.

2. Estratto dell'atto di nascita in originale, completo di tutte le
generalità, debitamente tradotto e legalizzato, nel quale vengano indicati
nome, cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità. Nel caso in
cui l'Ambasciata dichiari per iscritto l'impossibilità di rilasciare tale
documento, il medesimo potrà essere sostituito da un Atto Notorio fatto in
Pretura (Tribunale);

3. Certificati penali del Paese di origine e di eventuali altri Paesi
di residenza, in originale rilasciati dagli organi competenti debitamente
tradotti e legalizzati*;

4. Certificato storico di residenza (in bollo da € 14,62) **;

5. Certificato di stato di famiglia (in bollo da € 14,62)**

6. Certificato generale del casellario giudiziale (in bollo da €
14,62)**;

7. Certificato di cittadinanza del coniuge (in bollo da € 14,62)***;

8. Dichiarazione di comunicazione del cambio di indirizzo;

9. Fotocopia di un documento in corso di validità (carta d'identità o
patente o passaporto);

10. Fotocopia del permesso di soggiorno;

11. Documentazione relativa alla cittadinanza dei genitori, limitatamente
all'ipotesi in cui trattasi di elemento rilevante per l'acquisto della
cittadinanza**;

12. Copia dell'atto di matrimonio o estratto per riassunto del registro dei
matrimoni in originale (in carta libera).

*) documenti autocertificabili solo per i comunitari mediante dichiarazione
resa e sottoscritta dall'interessato sul modello di domanda allegato;
**) documenti autocertificabili mediante dichiarazione resa e sottoscritta
dall'interessato sul modello di domanda allegato;
***) documento autocertificabile mediante dichiarazione sostitutiva di atto
di notorietà


Gli atti di cui ai punti 2) e 3) dovranno essere legalizzati dall'Autorità
diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di rilascio del
documento, salvo le esenzioni previste per gli stati aderenti alle
convenzioni internazionali come da elenco allegato. Gli atti dovranno
altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana da:

a) Ambasciata o Consolato italiano nel Paese di rilascio del documento;

b) oppure traduttore ufficiale giurato in Italia (Tribunale);

c) oppure dall'Ambasciata o Consolato del proprio Paese in Italia (in questo
caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata;

d) presso la Prefettura - Ufficio Legalizzazione- (ltutti i giorni dalle ore
9,00 alle ore 11,00).

*Nota Bene:* *le traduzioni non possono essere fatte dagli interessati o dai
loro familiari.***

I cittadini dei Paesi comunitari, nonché della Svizzera, della Turchia e
della Norvegia devono presentare l'estratto dell'atto di nascita in
originale, tradotto in italiano e non occorre la legalizzazione, mentre il
certificato penale del Paese di origine può essere autocertificato.

***Importante:* possono essere esonerati dall'esibizione degli atti esteri
originali (atto di nascita e certificato penale) gli stranieri che siano
riconosciuti rifugiati politici o apolidi dal Governo Italiano Tali
documenti verranno sostituiti da:

- certificato di nascita da un atto notorio da farsi in Pretura (Tribunale);


- certificato penale da originale o copia autenticata (in Circoscrizione)
del documento con cui si è stati riconosciuti rifugiati politici o apolidi.

*Importante:* le generalità da assumere nell'ordinamento italiano sono
quelle tratte dall'ordinamento dello stato di appartenenza, pertanto tutta
la documentazione deve riportare le medesime generalità.

*SU TUTTI I DOCUMENTI ALLEGATI, IL NOME, IL COGNOME, IL LUOGO E LA DATA DI
NASCITA DI COLUI CHE PRESENTA LA DOMANDA DEVONO ESSERE UGUALI *

*Tempi di erogazione:
*730 giorni dalla data di presentazione della domanda.

*Normativa di riferimento:
*- Legge 5 febbraio 1992, n. 91 – art. 5
2008/4/29 gzanna <gzanna@...>:

> Ciao Silvia,
> chi si sposa con un cittadino italiano ha diritto sí alla cittadinanza
> Italiana, ma dopo un certo periodo di tempo che non ricordo quanto sia
> esattamente.
> Puoi bene immaginare che i documenti da preparare, tradurre e legalizzare
> costano cari ed anche il tempo necessario per prepararli non é uno scherzo,
> una volta presentati ci vogliono circa 2-3 anni per ricevere la
> cittadinanza, queste informazioni risalgono a circa 7-8 anni fá quindi non
> só dirti se la legge sia rimasta uguale o abbia subito variazioni.
> Ciao
> Beppe
>
>
> Ciao Chiara,
>
> Anche mio marito è brasiliano, ma noi abitiamo a San Paolo. La mia storia
> (colpo di fulmine e matrimonio rapidao) è molto simile alla tua. Dopo 5 anni
> sono ancora molto felice e innamorata, posso solo augurarti la stessa cosa!
>
> Una domanda: Per caso tu ti sei informata su come fargli avere i documenti
> italiani? Qui al consolato italiano mi hanno detto che è impossibile, perchè
> un brasiliano, anche se sposato regolarmente, non ha diritto ad avere il
> passaporto italiano. Su internet invece, le informazioni sono diverse. Ne
> sai qualcosa?
>
> Poi mi fai anche sapere come si trova Thiago in Italia. Tra un po' mi
> piacerebbe tornare a vivere li per un tempo, ma non so se mio marito
> potrebbe trovarsi bene..
>
> Ciao
>
> Silvia
>
> ----Messaggio originale----
>
> Da: chiara.cruz@... <chiara.cruz%40yahoo.it>
>
> Data: 27/04/2008 0.51
>
> A: <musibrasil@yahoogroups.com <musibrasil%40yahoogroups.com>>
>
> Ogg: [musibrasil] La mia presentazione
>
> Ciao,
>
> Mi chiamo Chiara ho 26 anni e sono sposata da pochi mesi con Thyago di
> Teresina (PI).
>
> Ci siamo conosciuti a Dublino e dopo pochi mesi gia' abitavamo insieme. :)
> Colpo di fulmine! Abbiamo molte cose in comune, ora viviamo qui in Italia.
> Lui sta conoscendo le mie origini a poco a poco ed anch'io vorrei capirlo
> meglio, conoscere la sua terra e il modo di pensare generale dei Brasiliani.
>
> Chiacchierando e partecipando a questo forum, credo che avrò la
> possibilità di conoscere il brasile e di dare il mio contributo per quanto
> riguarda scambi di idee.
>
> Chiara



#20170 Da: "Sand" <sandlima3@...>
Data: Mar 29 Apr 2008 9:34 am
Oggetto: La mia presentazione
sandlima3
Offline Offline
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Ciao Silvia. Io sono brasiliana sposata con un italiano.
Chi si sposa con un cittadino italiano ha diritto di chiedere la cittadinanza
dopo 6 mesi di matrimonio (se residente in Italia), o dopo 3 anni (se residente
in Brasile). Non sono tanti documenti da preparare
(http://www2.iperbole.bologna.it/bologna/prefurp/html/cittad.php ) e dopo la
richiesta ci vogliano circa 2-3 anni per ricerverla. Soltanto dopo che si ha la
cittadinanza è che si può fare il passaporto italiano.

Un saluto a tutti.

----- Original Message -----
From: gzanna
To: musibrasil
Sent: Tuesday, April 29, 2008 12:32 AM
Subject: [musibrasil] La mia presentazione


Ciao Silvia,
chi si sposa con un cittadino italiano ha diritto sí alla cittadinanza
Italiana, ma dopo un certo periodo di tempo che non ricordo quanto sia
esattamente.
Puoi bene immaginare che i documenti da preparare, tradurre e legalizzare
costano cari ed anche il tempo necessario per prepararli non é uno scherzo, una
volta presentati ci vogliono circa 2-3 anni per ricevere la cittadinanza, queste
informazioni risalgono a circa 7-8 anni fá quindi non só dirti se la legge sia
rimasta uguale o abbia subito variazioni.
Ciao
Beppe


Ciao Chiara,

Anche mio marito è brasiliano, ma noi abitiamo a San Paolo. La mia storia
(colpo di fulmine e matrimonio rapidao) è molto simile alla tua. Dopo 5 anni
sono ancora molto felice e innamorata, posso solo augurarti la stessa cosa!

Una domanda: Per caso tu ti sei informata su come fargli avere i documenti
italiani? Qui al consolato italiano mi hanno detto che è impossibile, perchè un
brasiliano, anche se sposato regolarmente, non ha diritto ad avere il passaporto
italiano. Su internet invece, le informazioni sono diverse. Ne sai qualcosa?

Poi mi fai anche sapere come si trova Thiago in Italia. Tra un po' mi
piacerebbe tornare a vivere li per un tempo, ma non so se mio marito potrebbe
trovarsi bene..

Ciao

Silvia

----Messaggio originale----

Da: chiara.cruz@...

Data: 27/04/2008 0.51

A: <musibrasil@yahoogroups.com>

Ogg: [musibrasil] La mia presentazione

Ciao,

Mi chiamo Chiara ho 26 anni e sono sposata da pochi mesi con Thyago di
Teresina (PI).

Ci siamo conosciuti a Dublino e dopo pochi mesi gia' abitavamo insieme. :)
Colpo di fulmine! Abbiamo molte cose in comune, ora viviamo qui in Italia. Lui
sta conoscendo le mie origini a poco a poco ed anch'io vorrei capirlo meglio,
conoscere la sua terra e il modo di pensare generale dei Brasiliani.

Chiacchierando e partecipando a questo forum, credo che avrò la possibilità di
conoscere il brasile e di dare il mio contributo per quanto riguarda scambi di
idee.

Chiara



#20172 Da: Silvia Albertini <sialbe@...>
Data: Mar 29 Apr 2008 4:13 pm
Oggetto: La mia presentazione
sialbe@...
Invia email Invia email
 
Grazie per le informazioni utilissime a Sand, Claudio e Giovanni e a chi ha
preferito scrivermi privatamente.
A questo punto mi sembra di capire che mi devo rivolgere alla Prefettura di
Milano, dove sono nata e mi sono sposata. Sono entrata nel sito e mi si parla di
numero di permesso di soggiorno e indirizzo di residenza in Italia. Cosa che mio
marito non ha, visto che viviamo a San Paolo.
Il dubbio adesso è: se vivo all'estero, questa domanda la devo fare in
prefettura in italia, o nel mio consolato?
La risposta ovvia sarebbe il consolato, ma il fatto è che in consolato mi hanno
detto che questo procedimento non esiste e che un brasiliano può chiedere la
cittadinanza italiana solo se si naturalizza e rinuncia alla cittadinanza
brasiliana. Anche se sposato.

Le mie domande diventano sempre più difficili: a questo punto vorrei sapere se
qualcuno della lista ha avuto esperienze simili (richiesta di cittadinanza
dall'estero) e se sa come ci si comporta in questi casi.

Grazie a tutti di nuovo!

Silvia
ps. Senza voler accendere le polemiche, perchè poi ognuno ha la sua esperienza.
Però:
Per quanto riguarda 'le tre S' di Giovanni, sono sicura che in Italia la
situazione sia peggiorata, però guarda che da quel punto di vista il Brasile è
MOLTO lontano. In Brasile, se te lo puoi permettere, mandi i figli nelle scuole
private (carissime e non necessariamente valide), per andare in un ospedale
decente, dove ti danno retta in poco tempo, se ne hai davvero bisogno, devi fare
l'assicurazione medica. Se non hai l'assicurazione, appena entri ti chiedono la
carta di credito. Se non ce l'hai, spesso non entri, anche se sei in fin di
vita.
Per quanto riguarda la sicurezza, parlo delle grandi città, che è la realtà
che conosco io, scusami ma non c'è proprio paragone.



#20174 Da: giacomo vecchietti <giacoabi@...>
Data: Mar 29 Apr 2008 8:40 pm
Oggetto: RE: La mia presentazione
giacoabi@...
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Purtroppo sono passati tanti anni che riguardo ai documenti e come ottenerli
sinceramente non so come aiutarti, non sono attualizzato su questo argomento
quindi penso che gli altri della lista ti possano aiutare molto piú di me.
Ma riguardo al fatto di andare ad abitare in Italia o abitare in Brasile, beh
sinceramente é molto ma molto relativo. Nel senso che dipende da come sei fatta
tu e la tua famiglia e da quello che avete in mente di fare nalla vs vita e
tantissime altre cose. Non si puó dire che un Paese é meglio dell'altro secondo
me. Ci sono cose che funzionano meglio lá e altre qua sicuramente. Io ad
esempio sono italiano, vivo in Brasile, e poi a Salvador, che non é il massimo
della modernitá e altre cose, sono sposato, ho una figlia di 4 anni, ma adesso
come adesso non ci penso proprio di ritornare in Italia. Io e la mia famiglia in
questa fase della ns vita, abbiamo determinate esigenze e quindi preferiamo
continuare qua. Questo non vuol dire che un giorno non ritorneró in Italia, ma
adesso, come ripeto, non ci penso proprio ma neanche lontanamente !
Secondo me bisogna essere convinti delle proprie scelte e sogni e cercare di
realizzarli, punto.
Ma i vostri veri sogni e progetti, solo voi li conoscete davvero e quindi
deciderete nel migliore dei modi, ne sono convinto.
Boa sorte!



#20175 Da: "Renato Gagliardi" <lazio@...>
Data: Mar 29 Apr 2008 8:50 pm
Oggetto: Re: La mia presentazione
lazio1955
Offline Offline
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Silvia,

Questo testo (in portoghese) è stato stratto dal site del Consolato Generale
d'Italia a São Paulo,
http://www.conssanpaolo.esteri.it/Consolato_SanPaolo/Menu/I_Servizi/Per_i_cittad\
ini/Cittadinanza/

.

Mi sembra chiaro che nel caso della cittadinanza acquista tramite il
matrimonio il coniuge perde la sua cittadinanza originale, allora si tratta
di una pratica di naturalizzazione e non di doppia cittadinanza come si
succede a noi, oriundi. Comunque penso che si abita a S. Paulo devi
rivolgersi ad un Patronato. Cene sono tanti in questa Capitale.

Renato

*CIDADANIA POR CASAMENTO
*O pedido de cidadania italiana pode ser feito pelo cônjuge de cidadão/a
italiano/a, residente nesta circunscrição consular, após 3 anos de casamento
(Texto em português). Aconselha-se tomar conhecimento artigo 12, parágrafo
4º, da Constituição Brasileira (Naturalização).

art.5 da Lei n° 91 de 05.02.1992
DOCUMENTAÇÃO NECESSÁRIA PARA OS RESIDENTES NO BRASIL
(casados em cartório há mais de três anos)

*DOCUMENTO EXPEDIDO PELO COMUNE ITALIANO *
- "ESTRATTO DELL'ATTO DI MATRIMONIO"
Esta certidão é expedida pelo "COMUNE" italiano onde o casamento foi
contraído ou transcrito. Não serve xerox do "estratto" ou "Certificato di
Matrimonio". O Consulado não fornece nem auxilia na obtenção desse
documento: a parte interessada deverá escrever diretamente à Prefeitura
("Comune") italiano onde a certidão de casamento do casal se encontra
transcrita (registrada) e solicitar diretamente a emissão do documento.

*DOCUMENTOS EXPEDIDOS NO BRASIL *
- CERTIDÃO DE NASCIMENTO
Segunda via recente (máximo 180 dias) com firma reconhecida em Tabelionato
de São Paulo (Capital).
- CERTIDÃO DE "NADA CONSTA" DA JUSTICA FEDERAL
As Certidões de Distribuição serão requeridas pela página oficial da Justiça
Federal em São Paulo pela Internet, por meio do preenchimento de formulário
disponível no site www.jfsp.gov.br informando-se o nome completo, sem
abreviação, e o número do CPF (Pessoa Física) do pesquisado.
A autenticidade da certidão será verificada no próprio site eletrônico em
até 60 dias, de acordo com código de segurança constante no documento, sendo
portanto, dispensada a assinatura da certidão.
- CERTIDÃO DE ANTECEDENTES CRIMINAIS DA POLÍCIA FEDERAL
Solicitar junto a um Posto da Pol. Federal e reconhecer a firma de quem
assina a certidão em um Tabelião de Notas (de São Paulo - Capital) indicado
pelo Funcionário da Polícia Federal onde o mesmo tenha a própria firma
depositada.

*OUTROS DOCUMENTOS BRASILEIROS
*- ATESTADO DE RESIDÊNCIA
Atestado de residência em papel simples assinado por duas testemunhas, com
firma reconhecida em Tabelião de notas de São Paulo Capital.
- PASSAPORTE BRASILEIRO ( 4 XEROX )
4 xerox simples de todas as páginas (mesmo as não utilizadas, de capa a
capa) do passaporte válido. Quem não tiver passaporte brasileiro, terá que
providenciá-lo.

*DOCUMENTOS OBTIDOS NO CONSULADO, NO DIA DO REQUERIMENTO
*- CERTIDÃO DE CIDADANIA DO CONJUGE ITALIANO ("CERTIFICATO DI CITTADINANZA")

- CERTIDÃO DE COMPOSIÇÃO FAMILIAR DO CONJUGE ITALIANO ("CERTIFICATO DI STATO
DI FAMIGLIA");

*OBSERVAÇÕES IMPORTANTES *
Todos os documentos expedidos no Brasil, com exceção do passaporte, deverão:


1. ser entregues da seguinte forma: 1 original + 3 xerox simples;

2. ter a firma reconhecida em tabelião de notas de São Paulo – Capital;

3. ser traduzidos por tradutor juramentado;

4. Aconselha-se dar continuidade ao restante da documentação somente após a
obtenção do "ESTRATTO", já que os documentos têm validade limitada


*APRESENTAÇÃO DO PEDIDO JUNTO AO CONSULADO / JURAMENTOS *
O agendamento para a apresentação de novos pedidos de cidadania italiana
(naturalização) por casamento está suspenso até 31/12/2008 devido ao
saturamento das datas disponíveis.

N.B.: A conclusão do procedimento se dá em aproximadamente 2 a 3 anos.

São Paulo, janeiro 2008.

[image: ---]



2008/4/29, Silvia Albertini <sialbe@...>:
>
> Grazie per le informazioni utilissime a Sand, Claudio e Giovanni e a chi
> ha preferito scrivermi privatamente.
> A questo punto mi sembra di capire che mi devo rivolgere alla Prefettura
> di Milano, dove sono nata e mi sono sposata. Sono entrata nel sito e mi si
> parla di numero di permesso di soggiorno e indirizzo di residenza in Italia.
> Cosa che mio marito non ha, visto che viviamo a San Paolo.
> Il dubbio adesso è: se vivo all'estero, questa domanda la devo fare in
> prefettura in italia, o nel mio consolato?
> La risposta ovvia sarebbe il consolato, ma il fatto è che in consolato mi
> hanno detto che questo procedimento non esiste e che un brasiliano può
> chiedere la cittadinanza italiana solo se si naturalizza e rinuncia alla
> cittadinanza brasiliana. Anche se sposato.
>
> Le mie domande diventano sempre più difficili: a questo punto vorrei
> sapere se qualcuno della lista ha avuto esperienze simili (richiesta di
> cittadinanza dall'estero) e se sa come ci si comporta in questi casi.
>
> Grazie a tutti di nuovo!
>
> Silvia
> ps. Senza voler accendere le polemiche, perchè poi ognuno ha la sua
> esperienza. Però:
> Per quanto riguarda 'le tre S' di Giovanni, sono sicura che in Italia la
> situazione sia peggiorata, però guarda che da quel punto di vista il Brasile
> è MOLTO lontano. In Brasile, se te lo puoi permettere, mandi i figli nelle
> scuole private (carissime e non necessariamente valide), per andare in un
> ospedale decente, dove ti danno retta in poco tempo, se ne hai davvero
> bisogno, devi fare l'assicurazione medica. Se non hai l'assicurazione,
> appena entri ti chiedono la carta di credito. Se non ce l'hai, spesso non
> entri, anche se sei in fin di vita.
> Per quanto riguarda la sicurezza, parlo delle grandi città, che è la
> realtà che conosco io, scusami ma non c'è proprio paragone.
>
>


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




#20177 Da: "Rosandra" <sandlima3@...>
Data: Mer 30 Apr 2008 8:38 am
Oggetto: Ogg: La mia presentazione
sandlima3
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Ciao Renato, io mi sono sposata con un italiano e anno scorso ho
ricevuto la
cittadinanza italiana senza dovere perdere quella
brasiliana,
adesso ho la doppia cittadinanza. Anche se l'ho fatto la richiesta in
Italia, ho delle amiche che l'hanno fatta in Brasile, via consolato,
e è
sucesso la stessa cosa, senza perdere la cittadinanza brasiliana.
Puoi conferire nella pagina del consolato brasiliano a Milano, dove
c'è
scritto, nelle osservazioni:
" 4. A aquisição de outra nacionalidade pelo cidadão brasileiro,
derivada de
casamento, não implica na perda da nacionalidade brasileira
(Convenção sobre
a nacionalidade da mulher casada - Decreto n° 64.216, de 18/03/1969)"

http://www.brasilemilano.it/br/consulares/nacionalidade.asp



#20180 Da: "Renato Gagliardi" <lazio@...>
Data: Mer 30 Apr 2008 11:16 am
Oggetto: Re: Ogg: La mia presentazione
lazio1955
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Rosandra,

Meglio così. Nessun voglia perdere la sua cittadinaza di nascita per
acquistare un'altra! Allora, ci sono qualchi sbagli sul site del Conosolato
D'Italia a São Paulo.

Grazie,

Renato



#20182 Da: Silvia Albertini <sialbe@...>
Data: Mer 30 Apr 2008 3:46 pm
Oggetto: Re: Ogg: La mia presentazione
sialbe@...
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Ciao, sarebbe fantastico potermi mettere in contatto con queste tue amiche che
vivono in Brasile e che hanno fatto la cittadinanza da qui. è possibile?
Grazie per le informazioni e i consigli, a te e a tutti quelli che hanno
risposto.
Silvia



#20173 Da: "Sand" <sandlima3@...>
Data: Mar 29 Apr 2008 6:22 pm
Oggetto: Re: La mia presentazione
sandlima3
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Ciao Silvia, l'informazione che ha datto il consolato è sbagliatissima quanto
alla rinuncia della cittadinanza brasiliana. Se siete sposati da più di tre
anni, il tuo marito ha diritto di chiedere sì la cittadinanza italiana via
consolato italiano in Brasile senza renunciare alla cittadinanza brasiliana.
Puoi confermare nella pagina del Ministero dll'Interno, dove c'è scritto "Una
volta che acquisti la cittadinanza italiana non devi rinunciare alla
cittadinanza di origine".
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/come_fa\
re/cittadinanza/Concessione_della_cittadinanza_italiana_a_cittadini_stranieri_co\
niugati_con_italiani_xart._5x_legge_5_febbraio_1992x_n._91x.html


Cittadinanza
Concessione della cittadinanza italiana a cittadini stranieri coniugati con
italiani
Il cittadino straniero, o apolide, coniugato con un cittadino italiano può
acquistare, ai sensi dell´art. 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, la
cittadinanza italiana.

Puoi fare la richiesta se:
a.. sei coniugato con un cittadino/a italiano/a e risiedi legalmente in
Italia da almeno sei mesi, a partire dalla data del matrimonio;
b.. se sei residente all´estero, dopo tre anni dalla data del matrimonio.
Nei predetti periodi non devono essere intervenuti lo scioglimento,
l´annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve
sussistere una separazione legale.
.

che Cosa fare:
La domanda di cittadinanza va presentata alla Prefettura del luogo di
residenza, compilata sull´apposito modello, su cui va apposta una marca da
bollo da 14,62 euro.
Se risiedi all´estero, puoi presentare domanda, dopo tre anni di matrimonio,
alla competente autorità consolare.

Documentazione richiesta:
Alla domanda devi allegare i seguenti documenti:

a.. estratto dell´atto di nascita tradotto e legalizzato secondo le
indicazioni contenute nel modello di domanda;
b.. certificato penale del Paese di origine, debitamente tradotto e
legalizzato, secondo le indicazioni contenute nel modello di domanda.
Puoi autocertificare con una tua semplice dichiarazione, che farai compilando
i riquadri predisposti nell´apposito modello di domanda, i seguenti documenti:

a.. residenza anagrafica;
b.. composizione del nucleo familiare;
c.. posizione giudiziaria dell´istante su territorio italiano.
Con analoga compilazione e sottoscrizione di una sezione predisposta nello
stesso modello di domanda, puoi presentare dichiarazione sostitutiva di atto di
notorietà, in luogo dei seguenti certificati:

a.. cittadinanza italiana del coniuge;
b.. condizioni di validità del matrimonio.
Se sei comunitario, puoi autocertificare anche la tua posizione giudiziaria
nel Paese di origine. Basta compilare un apposito riquadro nello stesso modello
di domanda.
Se sei rifugiato politico, puoi produrre dichiarazione sostitutiva dell´atto
di notorietà per quanto attiene alle esatte generalità ed alla propria
posizione giudiziaria nel Paese di origine.

Se al momento della presentazione dell´istanza la documentazione è
irregolare o incompleta, sarai invitato dalla Prefettura ad integrarla e
regolarizzarla in un congruo termine, oltre il quale la tua istanza sarà
dichiarata inammissibile.
Il termine per la definizione del procedimento è di 730 gg. dalla data di
presentazione della domanda, se questa è stata presentata con la documentazione
regolare e completa.
Conclusasi favorevolmente l´istruttoria con l´acquisizione del parere della
Prefettura e accertato che non vi siano motivi ostativi per la sicurezza dello
Stato italiano, si provvede alla predisposizione del provvedimento di
conferimento della cittadinanza italiana.
Il Ministro dell´Interno firma il decreto di concessione della cittadinanza
italiana, che ti sarà notificato dalla Prefettura del luogo dove risiedi.

Entro 6 mesi dalla notifica del provvedimento devi prestare giuramento presso
il Comune di residenza e dal giorno successivo acquisterai la cittadinanza
italiana.

Una volta che acquisti la cittadinanza italiana non devi rinunciare alla
cittadinanza di origine.


casi per cui è previsto il rigetto della domanda:
a.. per motivi inerenti la sicurezza della Repubblica;
b.. per condanna definitiva del richiedente, pronunciata in Italia o
all´estero, per reati di particolare gravità.


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




 
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