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Napoli Cesena 4-0. L'AZZECCACARBUGLI: PROBLEMI ITALIANI   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #212 di 256 |
In un'Italia da terzo mondo le feste devono sempre avere il sapore
amaro. Dalle Cronache giornalistiche rilevo:

Dagli inviati - Redazione NapoliSoccer.NET
http://www.napolisoccer.net/public/index.php

AL SAN PAOLO UN FERRAGOSTO DI ORDINARIA FOLLIA 16 Aug 2007, 04:18

Quella che hanno vissuto i tifosi del Napoli per acquistare un
tagliando ai botteghini è stata una vera e propria serata di follia.
Siamo solo ad agosto e se il buongiorno si vede dal mattino di certo
non c'è da rallegrarsi. Napoli in serie A ma l'organizzazione per la
vendita dei tagliandi, sia in prevendita che allo stadio, è da serie
Z, quella che nemmeno nei paesi più incivili della terra esiste.
Andiamo con ordine. Pochi giorni fa è iniziata la prevendita dei
tagliandi per Napoli-Cesena. Pochissimi e disorganizzatissimi la
maggior parte dei punti vendita aperti. Un inviato della nostra
redazione si era recato in una rivendita di Bagnoli dove i tempi di
attesa erano allucinanti: 3 biglietti ogni quarto d'ora! "Provi a
ripassare oggi pomeriggio" la desolante risposta ricevuta dal
rivenditore.
La sera di Ferragosto, giorno dell'incontro, ai botteghini dello
Stadio San Paolo la disorganizzazione è totale. Insufficiente il
numero di botteghini aperti, lentissimi gli addetti all'interno nel
vendere i tagliandi. E fuori le file si fanno lunghissime già diverse
ore prima dell'inizio dell'incontro. Sempre se di file si possa
parlare. La gente è tantissima, transenne o steward in grado di poter
organizzare una fila neanche a parlarne. Sotto a ciascun botteghino,
il 3, il 5, e i pochi altri aperti, è una calca asfissiante di gente
che suda, urla, si sente male, e nessuno interviene. Tanti sono
coloro che rinunciano, soprattutto chi ha dei figli in braccio. Poco
oltre la calca ci sono bambini con le mamme in attesa che il papa'
possa uscire vittorioso da quella ressa incredibile, un vero e
proprio miscuglio di carne umana, di corpi sudati.
Abbiamo intervistato un tifoso, Francesco D.: "E' uno schifo! Una
cosa del genere non l'avevo mai vista. Ero in ferie e per questo non
ho potuto comprare un tagliando in prevendita. Così, con un amico,
sono venuto allo stadio con qualche ora d'anticipo ma appena arrivati
ci siamo subito resi conto che i botteghini aperti erano veramente
pochi e le file già lunghissime". E quindi cosa hai fatto? "Ho
iniziato la fila e dopo un'ora ero appena un metro più avanti. Con
l'avvicinarci ai botteghini la calca aumentava, c'era chi spingeva e
chi si sentiva male. Poi sono scoppiati anche dei forti litigi,
minacce, spintoni, gomitate. C'era da sentirsi male. L'aria mancava e
non si respirava più. Non si capiva più niente, ma c'era talmente
tanta ressa che non si poteva andare ne avanti ne indietro". Ma è
intervenuto qualcuno? C'era la polizia? "Abbiamo provato a chiamare
la polizia con i telefonini ma non è arrivato nessuno. Un ragazzo
dietro di me ha chiesto l'intervento ai poliziotti che erano
all'interno, dall'altra parte delle vetrate. Un poliziotto ha
risposto che non potevano fare nulla in quanto non era compito loro
ma degli steward che però non c'erano. A pochi metri c'era la
camionetta con i poliziotti ma questi non intervenivano. Eppure
succedeva di tutto, anche gente che a un certo punto ha iniziato a
scavalcare sui botteghini".
Poi sei riuscito ad entrare? "Si, il mio amico per fortuna è riuscito
a fare i biglietti al botteghino numero tre, dove la situazione era
analoga. Così siamo entrati in tribuna Posillipo a partita già
iniziata, e siamo stati fortunati. Tanti altri hanno rinunciato,
anche perché dopo il calvario ai botteghini per gli altri settori
c'erano file lunghissime anche per arrivare ai tornelli".
All'ingresso vi hanno controllato i tagliandi? "Si certo, mi hanno
verificato scrupolosamente il documento d'identità, ma il colmo è
stato che una volta dentro io e il mio amico ci siamo accorti che
avevamo i biglietti coi nominativi invertiti. Eppure non ci hanno
detto nulla e non eravamo neanche vicini all'ingresso! Allora a cosa
servono i biglietti nominativi? Perchè l'addetto mi ha fatto entrare
se il nominativo non coincideva?" Viva la legge Pisanu allora. Vi
erano bagarini presenti in zona? "Si certo, ce n'erano tantissimi. A
cominciare dall'uscita della tangenziale fino a d'avanti ai
botteghini. Avevano mazzi di biglietti di tutti i settori. Li
rivendevano allo stesso prezzo dei botteghini. Tutto questo è
un'indecenza. Mai più".
Quanto abbiamo potuto riscontrare in giro per il San Paolo e la
testimonianza del tifoso confermano ancora una volta, purtroppo, che
a Napoli per poter assistere ad una partita si debba quasi rischiare
di finire all'ospedale, ma le responsabilità di chi sono? Certamente
di chi deve garantire la vendita dei tagliandi affinché non si
verifichino dei disordini simili. Per quale motivo i botteghini
aperti erano così pochi? Chi lo ha disposto? Come sono arrivati tutti
quei biglietti in mano ai bagarini? Perché ai cancelli i controlli
dei tagliandi non avvengono nel pieno rispetto della normativa
vigente? Le domande sono tante ma come sempre non trovano mai
risposta e soprattutto una soluzione concreta.

DAI COMMENTI A NAPOLI-CESENA DI CALCIONAPOLINEWS
http://www.calcionapolinews.it/view.asp?q=4053

Commento di Cuore BiancoAzzurro in data 16/08/2007

Ragazzi, ero in curva B questa sera. All'ingresso, ci hanno fatto
fare la gimcana tra le inferriate gialle (che facilmente vengono
bypassate da chi non vuole rispettare la fila dato che ci si passa da
sotto), non uno straccio di cartello che dicesse da che parte
mettersi in fila, etc... Dopo 1/2 ora, finalmente dopo aver
attraversato la barriera di prefiltraggio (dove, garantisco, non
hanno guardato neanche un documento), mi metto in fila per il
tornello. Noto, girandomi indietro, che un gruppo di persone, una
quindicina in tutto, che dai tatuaggi e dall'abbigliamento deduco
trattasi di ULTRAS, viene fatto entrare da un piccolo varco
(immediatamente adiacente al varco di prefiltraggio che avevo
attraversato anch'io), che normalmente dovrebbe servire in caso di
fuggi fuggi generale. IL bello è che chi li ha fatti entrare sono
persone facenti parte delle forze di polizia, in divisa ed in
borghese, riconoscibili dai grandi tramettitori che utilizzano.
Questo gruppetto di fortunati, che, suppongo, non avesse neanche il
biglietto, li ho visti in curva cantare il solito coretto :" La
disoccupazione ti ha dato un bel mestiere; mestiere di ......,
CARABINIERE! " e " Noi non siamo carabinieri ".
Quando finirà questa farsa ?





Gio 16 Ago 2007 7:02 am

donchisciotte55
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Inoltra Messaggio #212 di 256 |
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In un'Italia da terzo mondo le feste devono sempre avere il sapore amaro. Dalle Cronache giornalistiche rilevo: Dagli inviati - Redazione NapoliSoccer.NET ...
donchisciotte55
Offline Invia email
16 Ago 2007
7:05 am
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