INNANZITUTTO MI FA PIACERE RISENTIRTI.
POI RITENGO I CONTENUTI DELL'INTERVISTA SCONTATI. PENSO CHE REJA
RIESCE CON IL POTENZIALE CHE HA A FAR EMERGERE I MIGLIORI. DIFETTA
INVECE NEL SOLITO ERRORE DI NON GRATIFICARE IN TROPPE SITUAZIONI
(CONVOCAZIONI E SOSTITUZIONI, ANCHE PER POCHI MINUTI E IN SITUAZIONI
DI NECESSITA' O DI TRANQUILLITA' IN UN CONTESTO DI ROTAZIONE UTILE AL
GRUPPO, MOLTI ELEMENTI CHE LO SCORSO ANNO AVEVANO AVEVANO DIMOSTRATO
CHE GIOCANDO NON ERANO BROCCHI) UNA PANCHINA SPESSO INUTILIZZATA O
ADDIRITTURA GIOCATORI PERENNEMENTE IN TRIBUNA.
IL CAMPIONATO E' LUNGO MA GIOCATORI CHE NON HANNO MAI GIOCATO
DIFFICILMENTE DARANNO BUONI RISULTATI IN CASO DI NECESSITA'.
--- In napoliclubpg@yahoogroups.com, "Cosimo" <ccangiano1@...> ha
scritto:
>
> Cari amici, volevo sentire vostre opinioni riguardo questa
> intervista a Reja.
>
> INTERVISTA
>
> C'è un passato che tormenta, e un futuro nascosto tra le pieghe
> della propria esistenza. Ci sono scudetti lontani, i fantasmi dei
> Maradona e dei Careca ad aleggiare sul San Paolo e quel buco nero a
> inquietare: dov'è l'errore? E poi ci sono i Lavezzi, gli Hamsik e
> orizzonti da tratteggiare: dov'è l'alba dei nuovi giorni?
> Mica facile vivere da Napoli, tra l'oppressione della belle epoque,
> il tarlo d'un decennio infame e l'incognita di quel che sarà! Però,
> intanto, è un bel vivere, consegnando ai Lavezzi e agli Hamsik le
> chiavi d'un domani in via di ricostruzione, aspettando che un bel
> giorno torni a splendere l'oro di Napoli, luccicato sapientemente
da
> un giovanotto di 62 anni in perfetto stile inglese e modello Arse
nal.
>
> Reja, siamo a 700 partite e a 4 anni di Napoli.
>
> «Sono in una favola e me la voglio godere. Ringrazio ancora De
> Laurentiis per la stima manifestatami pubblicamente: restare qui
per
> me sarebbe motivo d'orgoglio, veder crescere questo gruppo e
> cogliere assieme ulteriori soddisfazioni rappresenterebbe una gioia
> enorme. La sua riconferma è uno stimolo: spero di meritarla, da qui
> a giugno, attraverso i risultati».
>
> Chi l'ha sorpresa di più?
>
> «In alcuni momenti, Lavezzi è stato incontenibile. Ma per
continuità
> di rendimento e per maturità espressa, penso che Hamsik sia andato
> al di là di qualsiasi previsione. Ma benissimo anche Gargano e le
> risposte ricevute da Blasi; e quello Zalayeta che, potendo giocare
> liberamente, ha esibito qualità insospettabili. E ancora la serietà
> di Contini, sempre puntuale alle chiamate. Non abbiamo sbagliato
> nulla: ci voleva coraggio ad allestire un mercato del genere in una
> città come Napoli, complimenti a Marino. Non era facile indovinare
> sei acquisti su sei e Marino ne è stato capace: magari c'è una dose
> di fortuna, ma qui c'è competenza e lungimiranza».
>
> In sedicesimi, la politica di questo Napoli ricorda un po' quella
> dell'Arsenal?
>
> «Ci avviciniamo molto. L'idea è di rastrellare giovani di talento,
> di raccoglierne lo sviluppo e assieme di centrare nuove afferma
> zioni. Abbiamo acquistato ragazzi che sfuggivano all'attenzione
> generale e popolare. Siamo andati sulla qualità, sostenuta dalla fre
> schezza anagrafica. Poi abbiamo aggiunto un po' di esperienza, con
> innesti mirati».
> In piccolo, Reja come Wenger?
> « L'accostamento mi lusinga: nelle intenzioni, tentiamo di seguire
> la stessa strada. Il calcio moderno è questo e dilapidare capitali
> non è salutare: poi chi dice che comprare un asso può garantire
> vittorie? Ed è così bello riuscire a farcela andando a scovare
> ragazzi di talento che sfuggono agli altri».
>
> Ammesso che Gargano non è Fabregas, cosa altro vi lega all'Arsenal?
>
> «Ci basta già essere avvicinati a un club di queste dimensioni per
> sentirci gratificati. Non possiamo dimenticare che a gennaio 2005
il
> Napoli era in serie C. Ora siamo in A ed alle spalle delle più
> grandi, non sarà facile rinforzarci, perché uomini che facciano al
> caso nostro se ne trovano poco; e poi, quelli bravi credo non siano
> in vendita».
>
> L'Europa è a portata di punti.
>
> «Dipende da noi e dalla nostra capacità di concentrazione. Se non
> ripeteremo pomeriggi tipo- Bergamo, avremo molte chances. Siamo
> sulla strada giusta per continuare a stupire, abbiamo una squadra
> che dà garanzie in ogni settore ».
>
> Scelga un rinforzo a gennaio.
>
> «Non faccio nomi, non è mia competenza. Ma se mi mettete alle
> strette, chiedo un attaccante con caratteristiche un po' simili a La
> vezzi, uno in grado di poter modificare l'atteggiamento della
> squadra. Non una prima punta classica, insomma».
>
> Antonio Giordano
> Corriere dello Sport
>
> Io dico che puntare su giovani promesse è la miglior politica, ma
in
> una rosa che vuol essere competitiva serve anche l'esperienza di
> giocatori che guidino il gruppo. Che ne dite?
>