Il Napoli è campione d'inverno
Era evidente, lo speravamo tutti, e lo stanno dimostrando i ragazzi sul campo che il primo posto quest'anno dovrà essere nostro.
Non sarà certo una grande soddisfazione visto il campionato a cui partecipiamo, ma comunque bisogna vincerlo per vedere finalmente partite e campi più qualificati.
Già si parla di serie "A", e con i tempi che corrono, valutati gli accadimenti negli anni precedenti, la speranza non è giusto soffocare.
Ma torniamo al Napoli di oggi, prima della partita con il Grosseto, che chiuderà ufficialmente il girone di andata, è logico esporre alcune considerazioni.
Questa squadra, per la categoria che affronta, è sicuramente la più forte del girone, come d'altronde lo era lo scorso anno. La differenza stà nel fatto che nella passata stagione una partenza bruciante di una buona squadra come il Rimini, e una più cadenzata ma costante, dell'altra squadra, rocciosa come l'Avellino, sommate a situazioni ambientali negative nei confronti della squadra partenopea, e materializzatesi nei campi di gioco con atteggiamenti arbitrali non equilibrati, ci hanno condotto ai play-off persi come si perdono i terni al lotto.
Dopo la partenza bruciante del Rimini, prima della fine del 2004, resta comunque l'ombra di una società immobile nelle decisioni, che ha mantenuto sulla panchina azzurra un povero Ventura, che non riusciva a trovare il bandolo della matassa. Nulla di eccezionale ha fatto successivamente Reja, ma in quel momento al Napoli serviva uno scossone ambientale che ha dimostrato, poi quando la decisione è stata presa, dare buoni frutti. Se l'azione fosse stata intrapresa prima probabilmente oggi non saremmo in "C".
Nulla di eccezionale dicevo ha fatto Reja, come nulla di eccezionale stà facendo quest'anno. Il Napoli è di per se di categoria superiore, basta non intestardirsi in alcune decisioni come quella di non far giocare insieme Calaiò e Sosa, isolando troppo gli attaccanti, o intervenire a proposito, con sostituzioni adeguate, in situazioni critiche per un reparto, come è avvenuto ultimamente per la difesa, e la squadra non darà dispiaceri eccessivi.
Reja comunque non ha a disposizione una rosa foltissima, 20 compreso tre portieri, è il numero di giocatori che la compongono. Tra questi venti calciatori c'e ne sono almeno tre che in molte situazioni di necessità (o di normalità per non raffreddarli e sconcertarli troppo) dovevano essere utilizzati con più assiduità non foss'altro perché lo meritano: Savini, Gatti, Amodio e Grieco. La rotazione, specialmente in un gruppo non molto folto, e di qualità non eccessivamente dissimile, tonifica e evita anche reazioni improprie di chi viene sostituito.
Oggi abbiamo 5 punti più del Frosinone (se ne potevano avere di più se non c'era il solito zampino arbitrale, ma quest'anno non c'è l'impressione di averli contro, sembrano più normali errori arbitrali (fatta salva l'eccezione Torres). Un incontro Carraro De Laurentis ha riequilibrato la situazione? Credo di si.), il 5 gennaio potrebbero essere 8.
Più punti di distacco ci saranno con le inseguitrici e più tranquillo e rilassante sarà questo campionato. Non è necessario che sia entusiasmante, coinvolgente eccitante. Riserviamoci queste emozioni per il futuro.
Auguri a tutti di buone feste.