Cari amici del napoliclubpg, riporto di seguito l'intervista apparsa
su tuttonapoli.net, fatta al giornalista austriaco presente sul
treno dei tifosi del Napoli per la trasferta di Roma:
Il vostro viaggio verso la capitale è stato di piacere oppure
organizzato dalla redazione di Ballestrer?
"Viaggio organizzato per lavoro, la nostra rivista aveva già deciso
settimane prima dell'inizio del campionato italiano di dedicare uno
speciale ad una gara di Serie A e visto che negli anni scorsi ho
studiato a Napoli grazie al progetto Erasmus ho proposto ai miei
colleghi di seguire Roma-Napoli, poichè mi sembrava una bella idea".
Dove e quando avete acquistato i biglietti?
"Abbiamo acquistato i due ticket per Roma alla biglietteria
automatica della stazione campi flegrei alle 8 di mattina nella
giornata di sabato, poichè avevano letto il volantino dei gruppi
organizzati di voler raggiungere la capitale tutti uniti ed in treno
per evitare spiacevoli inconvenienti durante il viaggio, ci sembrava
il modo più intelligente di affrontare questa trasferta nella
capitale".
Nonostante gli appelli di Trenitalia a raggiungere la capitale con
mezzi alternativi a quello ferroviario, hai notato viaggiatori
acquistare il ticket del treno la mattina stessa della partita?
"Certo, infatti mi chiedevo come fosse possibile diramare un
comunicato e mettere allo stesso tempo in vendita dei biglietti per
la trasferta di Roma, decisione molto discutibile, come se avessero
preferito intascare denaro non mettendo a disposizione un servizio
adeguato".
Dal vostro arrivo alla stazione centrale di P.zza Garibaldi fino
alla partenza dell'Intercity Modigliani 520 diretto a Roma, avete
assistito a minacce di ultras nei confronti di passeggeri o
personale Trenitalia?
"Siamo arrivati in stazione verso le 08:30 ed abbiamo assistito
interamente all'arrivo dei tifosi fino alla partenza ma non abbiamo
assolutamente notato minacce di ultras nei confronti dei
viaggiatori, del personale Trenitalia e nei confronti delle forze
dell'Ordine anzi c'era un clima di collaborazione tra le parti.
Tutti quelli che ho visto percorrendo il cordone di sicurezza
formato dalla polizia eranoi muniti di regolare biglietto. Siamo
saliti sul treno verso le 10 e i vagoni non era molto pieni, c'era
gente che tornava dalle vacanze ma anche pendolari che tornavano a
casa per il week-end. Percorrendo gli scompartimenti del convoglio
siamo arrivati in prima classe, dove già c'erano una sparuta
minoranza di tifosi che assolutamente non erano minacciosi,
addirittura nel momento in cui sono saliti anche altri passeggeri
gli hanno fatto posto senza fare problemi, ricordo che un tifoso
scherzava anche con un bambino in compagnia della nonna".
Quando avete capito che il treno non sarebbe partito in orario?
"Col passare dei minuti la situazione diventava sempre più critica
poichè il treno non riusciva ad accogliere un numero cosi' ingente
di persone, verso le 11 è salito a bordo il capostazione
comunicandoci che il treno non sarebbe partito in orario e
invitandoci a scendere per accomondarci su un altro treno, a quel
punto l'Intercity Modigliani è diventato una sorta di treno
speciale, poichè tutti i passeggeri che avevano intuito la
situazione particolare e che già erano in ritardo sulla tabella di
marcia del proprio itinerario avevano abbandonato il treno sotto
spontanea volontà. Per consentire a tutti coloro in possesso di
regolare biglietto Trenitalia decide di equipaggiare il treno di
altri vagoni, ma nonostante ciò non capivamo perchè il treno non
partisse in orario, soltanto dopo un'ora di attesa e con la
partecipazione attiva di alcuni responsabili di gruppi organizzati
il treno parti' alla volta della capitale".
Nonostante fosse gremito di soli tifosi e nonostante fosse in netto
ritardo è vero che il treno sostenne tutte le fermate abituali e
soprattutto è vero che è stato inspiegabilmente fermo per circa 15
minuti all'interno di una galleria sprovvista di impianti di
areazione?
"Confermo, il treno si era fermato ad Aversa, Sezze, Formia e Latina
e all'interno di una galleria per circa 15 minuti inspiegabilmente
poichè nessuno dei passeggeri aveva azionato il freno a mano, poichè
non credo fossero cosi' stupidi da ritardare ulteriormente il loro
arrivo nella capitale, a mio avviso è stato programmato tutto ciò
per motivi di ordine pubblico per far si che i tifosi arrivassero a
Roma già a partita iniziata per evitare eventuali scontri con la
tifoseria giallorossa, ma ripeto c'erano gli estremi per partire in
orario già dalle 11:15 e la scelta delle fermate obbligatorie mi
sembrava un'ulteriore presa in giro".
Durante il viaggio e successivamente nel momento in cui siete scesi
dal treno hai notato atti vandalici o danni materiali al Ic Plus
Modigliani?
"Dove eravamo seduti non c'era nemmeno lo spazio per muoversi, il
vagone era sovraffollato e credo lo fossero anche gli altri vagoni,
non c'era nemmeno la minima possibilità di muoversi figuriamoci per
provocare danni, più che un treno pieno di tifosi sembravamo dei
deportati ad Auschwitz, che situazione vergognosa. L'aria era
irrespirabile, ad un certo punto anche l'aria condizionata non
funzionava più, c'erano tifosi che fumavano ma non appena avevano
capito che la situazione stava diventato critica avevano subito
smesso, la temperatura nel vagone era altissima. Quando siamo
arrivati a Roma Termini e dirigendoci verso l'uscita del treno
abbiamo notato alcuni vetri rotti e cartacce per terra ma non credo
fossero danni ingenti come Ferrovie dello Stato avrebbe comunicato
successivamente in un comunicato ufficiale".
L'arrivo nella stazione Roma Termini è cronometrato all 15.09, che
percorso avete fatto per arrivare allo stadio?
"Io non conosco bene Roma ma vi posso assicurare che il percorso
dell'andata è stato completamente diverso dal percorso del ritorno,
all'andata abbiamo imboccato l'autostrada ed abbiamo impegato circa
un'ora per arrivare allo stadio Olimpico, invece nel post partita
abbiamo effettuato un itinerario completamente diverso impegando
poco più di venti minuti".
Ti risulta vero il fatto che i tifosi napoletani abbiano divelto i
tornelli all'arrivo nell'impianto capitolino?
"Assolutamente no, si entrava a due alla volta questo si, il
prefiltraggio era caotico ma in un certo senso era anche
comprensibile tutta questa fretta, i tifosi avevano perso già un'ora
di partita, viaggiato in condizioni disumane ed erano da ore sotto
il sole. Gli stewart erano quasi inesistenti all'ingresso dello
stadio, il controllo dei biglietti e delle tessere di riconoscimento
fu effettuato dalla forze dell'ordine".
Al termine della gara per quanto tempo siete rimasti all'interno
dello stadio Olimpico?
"Per circa due ore dopodichè i circa 3000 tifosi azzurri sono stati
divisi in due tronconi, noi eravamo all'interno di uno dei pullman
della prima carovana. Anche questi pullman erano occupati forse due
volte in più rispetto alla capienza abituale del bus, senza
rispettare alcuna norma di sicurezza. Addirittura anche le porte a
stento si chiudevano, proprio questo aspetto fu motivo di scontro
tra alcuni agenti di pubblica sicurezza e giovani tifosi. Ricordo
che un poliziotto intimò ad un gruppo di ragazzi di chiudere le
porte, forse una risposta poco cordiale o un gesto sconsiderato da
parte di qualche tifoso fece surriscaldare l'ambiente. Per questo
motivo proprio nel pullman dove eravamo alloggiati, era salito a
bordo un poliziotto che a colpi di manganello linciò alcuni giovani
ragazzi urlando testuali parole: "Qui non siete a Napoli, non fate
gli spiritosi con noi, vi spacchiamo la testa", a mio parere una
reazione inusuale, furono altri poliziotti ed anche altri tifosi
presenti sul bus a fermare questo pestaggio nei confronti credo di
un paio di giovanissimi tifosi e non ultras. Nel frattempo
incominciavano ad arrivarci via cellulare sms dei nostri parenti,
che preoccupati ci chiedevano se stessimo bene poichè stavano
ascoltando in tv il racconto di scene di guerriglia urbana, si
parlava di scontri violenti, incominciammo ad avere paura anche
perchè credevamo che simili episodi si stavano verificando
all'esterno dello stadio Olimpico quindi lontano da noi".
Sono trascrosi esattamente 38 giorni da Roma-Napoli, tutto ciò che
avete potuto leggere, vedere, ascoltare riguardo agli eventi di
questa partita ti sembrano reali o enfatizzati al massimo dai media
nazionali?
"Sicuramente enfatizzati, non escludo assolutamente che siano stati
arrecati danni al treno ma sicuramente il dato diffuso da Trenitalia
mi sembra poco credibile, anche se non sono un perito credo che
500.000 euro di danni siano un'esagerazione. Abbiamo assistito ad
una normalissima trasferta di tifosi, organizzata malissimo e
gestita peggio ancora e sottovalutata dagli organi di competenza. La
decisione di non mettere inizialmente a disposizione un treno
speciale dopo aver dato l'ok ai tifosi napoletani di andare in
trasferta a Roma mi sembra una vera e propria assurdità, il clima
che si è venuto a creare dalla stazione centrale di Napoli fino a
Roma è stato irreale, ma certamente quello che hanno mostrato i
media è falso, è stato fornito ai telespattori, ai lettori e a tutta
la gente comune una pessima informazione, che danneggia l'immagine
di Napoli in tutto il mondo".
Ritieni che sia stata tesa una trappola ai tifosi del Napoli poichè
risultano essere scomodi?
"A distanza di un mese non riesco a capire il perchè di tanto
accanimento nei confronti della vostra città, ci sono tante cose che
non quadrano, la decisione del Casms di consentire la trasferta
visti i precedenti tra le tifoserie, la decisione di Trenitalia di
non mettere a disposizione un treno speciale, il ritardo della
partenza, il confezionato ad arte dei servizi tv, non vorrei parlare
di trappola ma tutto ciò mi lascia con l'amaro in bocca poichè il
tifo napoletano e soprattutto il popolo napoletano è caloroso e non
violento. Spero che emerga la verità, che venga data la possibilità
a tutti i tifosi perbene di andare allo stadio in curva e
soprattutto mi auspico che venga offerto agli utenti italiani in
futuro un'informazione corretta e trasparente e non viziata,
stravolta e falsa"
Si ringrazia il giornalista Jakob Rosenberg e tutta la redazione di
Ballesterer per la preziosa collaborazione.
http://www.ballesterer.at/
http://derstandard.at/?id=1220460167590