UNA TESTIMONIANZA INDUBBIAMENTE NON DI PARTE.
L'UNICA COSA DI CUI MI DISPIACCIO E' CHE INTORNO AL MONDO DEL CALCIO
STANNO RUOTANDO MOLTI GRUPPI PERICOLOSI CHE NULLA HANNO A CHE FARE
CON ESSO E APPROFITTANO ANCHE FORSE IUTILIZZANDO I MEZZI DI
INFORMAZIONE PER CREARE SCONPIGLIO. SPERO NON CI SIA NULLA INTORNO
ALLA SOCIETA' PARTENOPEA CHE POSSA CREARE PROBLEMI PER IL PRESIDENTE.
--- In napoliclubpg@yahoogroups.com, "Cosimo" <ccangiano1@...> ha
scritto:
>
> Cari amici del napoliclubpg, riporto di seguito l'intervista
apparsa
> su tuttonapoli.net, fatta al giornalista austriaco presente sul
> treno dei tifosi del Napoli per la trasferta di Roma:
>
>
>
> Il vostro viaggio verso la capitale è stato di piacere oppure
> organizzato dalla redazione di Ballestrer?
>
>
> "Viaggio organizzato per lavoro, la nostra rivista aveva già deciso
> settimane prima dell'inizio del campionato italiano di dedicare uno
> speciale ad una gara di Serie A e visto che negli anni scorsi ho
> studiato a Napoli grazie al progetto Erasmus ho proposto ai miei
> colleghi di seguire Roma-Napoli, poichè mi sembrava una bella
idea".
>
>
> Dove e quando avete acquistato i biglietti?
>
>
> "Abbiamo acquistato i due ticket per Roma alla biglietteria
> automatica della stazione campi flegrei alle 8 di mattina nella
> giornata di sabato, poichè avevano letto il volantino dei gruppi
> organizzati di voler raggiungere la capitale tutti uniti ed in
treno
> per evitare spiacevoli inconvenienti durante il viaggio, ci
sembrava
> il modo più intelligente di affrontare questa trasferta nella
> capitale".
>
>
> Nonostante gli appelli di Trenitalia a raggiungere la capitale con
> mezzi alternativi a quello ferroviario, hai notato viaggiatori
> acquistare il ticket del treno la mattina stessa della partita?
>
>
> "Certo, infatti mi chiedevo come fosse possibile diramare un
> comunicato e mettere allo stesso tempo in vendita dei biglietti per
> la trasferta di Roma, decisione molto discutibile, come se avessero
> preferito intascare denaro non mettendo a disposizione un servizio
> adeguato".
>
>
> Dal vostro arrivo alla stazione centrale di P.zza Garibaldi fino
> alla partenza dell'Intercity Modigliani 520 diretto a Roma, avete
> assistito a minacce di ultras nei confronti di passeggeri o
> personale Trenitalia?
>
>
> "Siamo arrivati in stazione verso le 08:30 ed abbiamo assistito
> interamente all'arrivo dei tifosi fino alla partenza ma non abbiamo
> assolutamente notato minacce di ultras nei confronti dei
> viaggiatori, del personale Trenitalia e nei confronti delle forze
> dell'Ordine anzi c'era un clima di collaborazione tra le parti.
> Tutti quelli che ho visto percorrendo il cordone di sicurezza
> formato dalla polizia eranoi muniti di regolare biglietto. Siamo
> saliti sul treno verso le 10 e i vagoni non era molto pieni, c'era
> gente che tornava dalle vacanze ma anche pendolari che tornavano a
> casa per il week-end. Percorrendo gli scompartimenti del convoglio
> siamo arrivati in prima classe, dove già c'erano una sparuta
> minoranza di tifosi che assolutamente non erano minacciosi,
> addirittura nel momento in cui sono saliti anche altri passeggeri
> gli hanno fatto posto senza fare problemi, ricordo che un tifoso
> scherzava anche con un bambino in compagnia della nonna".
>
> Quando avete capito che il treno non sarebbe partito in orario?
>
>
> "Col passare dei minuti la situazione diventava sempre più critica
> poichè il treno non riusciva ad accogliere un numero cosi' ingente
> di persone, verso le 11 è salito a bordo il capostazione
> comunicandoci che il treno non sarebbe partito in orario e
> invitandoci a scendere per accomondarci su un altro treno, a quel
> punto l'Intercity Modigliani è diventato una sorta di treno
> speciale, poichè tutti i passeggeri che avevano intuito la
> situazione particolare e che già erano in ritardo sulla tabella di
> marcia del proprio itinerario avevano abbandonato il treno sotto
> spontanea volontà. Per consentire a tutti coloro in possesso di
> regolare biglietto Trenitalia decide di equipaggiare il treno di
> altri vagoni, ma nonostante ciò non capivamo perchè il treno non
> partisse in orario, soltanto dopo un'ora di attesa e con la
> partecipazione attiva di alcuni responsabili di gruppi organizzati
> il treno parti' alla volta della capitale".
>
>
> Nonostante fosse gremito di soli tifosi e nonostante fosse in netto
> ritardo è vero che il treno sostenne tutte le fermate abituali e
> soprattutto è vero che è stato inspiegabilmente fermo per circa 15
> minuti all'interno di una galleria sprovvista di impianti di
> areazione?
>
>
> "Confermo, il treno si era fermato ad Aversa, Sezze, Formia e
Latina
> e all'interno di una galleria per circa 15 minuti inspiegabilmente
> poichè nessuno dei passeggeri aveva azionato il freno a mano,
poichè
> non credo fossero cosi' stupidi da ritardare ulteriormente il loro
> arrivo nella capitale, a mio avviso è stato programmato tutto ciò
> per motivi di ordine pubblico per far si che i tifosi arrivassero a
> Roma già a partita iniziata per evitare eventuali scontri con la
> tifoseria giallorossa, ma ripeto c'erano gli estremi per partire in
> orario già dalle 11:15 e la scelta delle fermate obbligatorie mi
> sembrava un'ulteriore presa in giro".
>
>
> Durante il viaggio e successivamente nel momento in cui siete scesi
> dal treno hai notato atti vandalici o danni materiali al Ic Plus
> Modigliani?
>
>
> "Dove eravamo seduti non c'era nemmeno lo spazio per muoversi, il
> vagone era sovraffollato e credo lo fossero anche gli altri vagoni,
> non c'era nemmeno la minima possibilità di muoversi figuriamoci per
> provocare danni, più che un treno pieno di tifosi sembravamo dei
> deportati ad Auschwitz, che situazione vergognosa. L'aria era
> irrespirabile, ad un certo punto anche l'aria condizionata non
> funzionava più, c'erano tifosi che fumavano ma non appena avevano
> capito che la situazione stava diventato critica avevano subito
> smesso, la temperatura nel vagone era altissima. Quando siamo
> arrivati a Roma Termini e dirigendoci verso l'uscita del treno
> abbiamo notato alcuni vetri rotti e cartacce per terra ma non credo
> fossero danni ingenti come Ferrovie dello Stato avrebbe comunicato
> successivamente in un comunicato ufficiale".
>
>
> L'arrivo nella stazione Roma Termini è cronometrato all 15.09, che
> percorso avete fatto per arrivare allo stadio?
>
>
> "Io non conosco bene Roma ma vi posso assicurare che il percorso
> dell'andata è stato completamente diverso dal percorso del ritorno,
> all'andata abbiamo imboccato l'autostrada ed abbiamo impegato circa
> un'ora per arrivare allo stadio Olimpico, invece nel post partita
> abbiamo effettuato un itinerario completamente diverso impegando
> poco più di venti minuti".
>
>
> Ti risulta vero il fatto che i tifosi napoletani abbiano divelto i
> tornelli all'arrivo nell'impianto capitolino?
>
> "Assolutamente no, si entrava a due alla volta questo si, il
> prefiltraggio era caotico ma in un certo senso era anche
> comprensibile tutta questa fretta, i tifosi avevano perso già
un'ora
> di partita, viaggiato in condizioni disumane ed erano da ore sotto
> il sole. Gli stewart erano quasi inesistenti all'ingresso dello
> stadio, il controllo dei biglietti e delle tessere di
riconoscimento
> fu effettuato dalla forze dell'ordine".
>
> Al termine della gara per quanto tempo siete rimasti all'interno
> dello stadio Olimpico?
>
> "Per circa due ore dopodichè i circa 3000 tifosi azzurri sono
stati
> divisi in due tronconi, noi eravamo all'interno di uno dei pullman
> della prima carovana. Anche questi pullman erano occupati forse due
> volte in più rispetto alla capienza abituale del bus, senza
> rispettare alcuna norma di sicurezza. Addirittura anche le porte a
> stento si chiudevano, proprio questo aspetto fu motivo di scontro
> tra alcuni agenti di pubblica sicurezza e giovani tifosi. Ricordo
> che un poliziotto intimò ad un gruppo di ragazzi di chiudere le
> porte, forse una risposta poco cordiale o un gesto sconsiderato da
> parte di qualche tifoso fece surriscaldare l'ambiente. Per questo
> motivo proprio nel pullman dove eravamo alloggiati, era salito a
> bordo un poliziotto che a colpi di manganello linciò alcuni giovani
> ragazzi urlando testuali parole: "Qui non siete a Napoli, non fate
> gli spiritosi con noi, vi spacchiamo la testa", a mio parere una
> reazione inusuale, furono altri poliziotti ed anche altri tifosi
> presenti sul bus a fermare questo pestaggio nei confronti credo di
> un paio di giovanissimi tifosi e non ultras. Nel frattempo
> incominciavano ad arrivarci via cellulare sms dei nostri parenti,
> che preoccupati ci chiedevano se stessimo bene poichè stavano
> ascoltando in tv il racconto di scene di guerriglia urbana, si
> parlava di scontri violenti, incominciammo ad avere paura anche
> perchè credevamo che simili episodi si stavano verificando
> all'esterno dello stadio Olimpico quindi lontano da noi".
>
> Sono trascrosi esattamente 38 giorni da Roma-Napoli, tutto ciò che
> avete potuto leggere, vedere, ascoltare riguardo agli eventi di
> questa partita ti sembrano reali o enfatizzati al massimo dai media
> nazionali?
>
> "Sicuramente enfatizzati, non escludo assolutamente che siano stati
> arrecati danni al treno ma sicuramente il dato diffuso da
Trenitalia
> mi sembra poco credibile, anche se non sono un perito credo che
> 500.000 euro di danni siano un'esagerazione. Abbiamo assistito ad
> una normalissima trasferta di tifosi, organizzata malissimo e
> gestita peggio ancora e sottovalutata dagli organi di competenza.
La
> decisione di non mettere inizialmente a disposizione un treno
> speciale dopo aver dato l'ok ai tifosi napoletani di andare in
> trasferta a Roma mi sembra una vera e propria assurdità, il clima
> che si è venuto a creare dalla stazione centrale di Napoli fino a
> Roma è stato irreale, ma certamente quello che hanno mostrato i
> media è falso, è stato fornito ai telespattori, ai lettori e a
tutta
> la gente comune una pessima informazione, che danneggia l'immagine
> di Napoli in tutto il mondo".
>
> Ritieni che sia stata tesa una trappola ai tifosi del Napoli poichè
> risultano essere scomodi?
>
> "A distanza di un mese non riesco a capire il perchè di tanto
> accanimento nei confronti della vostra città, ci sono tante cose
che
> non quadrano, la decisione del Casms di consentire la trasferta
> visti i precedenti tra le tifoserie, la decisione di Trenitalia di
> non mettere a disposizione un treno speciale, il ritardo della
> partenza, il confezionato ad arte dei servizi tv, non vorrei
parlare
> di trappola ma tutto ciò mi lascia con l'amaro in bocca poichè il
> tifo napoletano e soprattutto il popolo napoletano è caloroso e non
> violento. Spero che emerga la verità, che venga data la possibilità
> a tutti i tifosi perbene di andare allo stadio in curva e
> soprattutto mi auspico che venga offerto agli utenti italiani in
> futuro un'informazione corretta e trasparente e non viziata,
> stravolta e falsa"
>
>
>
> Si ringrazia il giornalista Jakob Rosenberg e tutta la redazione di
> Ballesterer per la preziosa collaborazione.
>
>
>
> http://www.ballesterer.at/
>
> http://derstandard.at/?id=1220460167590
>