Mai come (M)oggi è attuale un mio articolo a puntate scritto
nell'estate dello scorso anno. L'articolo, supportato poi dalle
dimissioni di Carraro e dalla notizia del futuro commissariamento
della FIGC, è il primo atto di giustizia conclusosi positivamente.
Le notizie si riferiscono chiaramente alla scorsa estate e sono
indicative sui modi di gestione del calcio attuale. Come tifosi del
Napoli, ma credo tutti, Restiamo speranzosi in attesa dei successivi
atti positivi ricordando che il calcio è malato dalla testa ai piedi.
Mi riferisco anche alla serie C e ai dilettanti, senza dimenticare il
calcio giovanile nel quale si semina vergogna:
PE-CA-GA 1° puntata
Il CONI respinge il ricorso del Napoli e di tutte le altre
ricorrenti. Il Napoli è inammissibile poiché terzo interessato. Il
Messina non ha pagato nei Termini, Torino Perugia e Salernitana non
hanno i soldi. Il TAR recupera il Messina, staremo a vedere.
La FIGC emana un documento sui ripescaggi, identico a quello dello
scorso anno (quindi nulla da ridire sulla forma), in cui permette a
squadre gia ripescate negli anni precedenti di essere ripescate
(tanto da ridire nella sostanza). Tantoppiù che lo stesso documento
lo emise due anni fa, ma al posto di Martina o Pisa, se non del
Cosenza, venne ripescata la Fiorentina (autonomia di scelta che può
essere adottata come previsto dalle regole FIGC in casi eccezionali e
non ai danni di altra società dopo aver emesso un comunicato
ufficiale con indicate le regole dei ripescaggi). Per ora non parlo
del Genoa.
LA LEGA CALCIO oltre al contributo nell'emanazione del documento sui
ripescaggi Sospende con una telefonata, in contrasto con le direttive
Prefettizie, la partita Lazio-Roma e poi la fa ripetere. Mentre
Avellino-Napoli viene sospesa con valutazioni che tutti ricordiamo ma
con alcun cenno alla disorganizzazione emersa nella gestione delle
sicurezze allo stadio, che per vari motivi (apertura cancello tra
spalti e campo, o assenza di percorsi alternativi predisposti per
raggiungere simili situazioni d'emergenza) non ha permesso
tempestivamente ai servizi d'emergenza ospedalieri di intervenire.
Continua…
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PE-CA-GA 2° puntata - 1° tempo:
RIASSUNTO DELLA PUNTATA PRECEDENTE:
CONI-FIGC-LEGA CALCIO nei mesi di luglio e inizi di agosto dell'anno
2005 sono al centro dell'attenzione per decisioni ritenute lesive
dalle squadre del Messina, del Bologna, del Napoli e altre
interessate su ricorsi e ripescaggi riguardanti i campionati di serie
A e B. Mentre il Messina viene ripescato dal TAR le altre attendono
inutilmente speranzose.
LA PUNTATA: IL MESE DI AGOSTO DEL 2005
Il CONI nella persona del suo massimo dirigente mette fine, a suo
dire e prima del completamento di tutti i gradi di giudizio, al
contendere pretestuoso delle società che non hanno rispettato le
regole, affermando che il calcio degli avvocati non gli è piaciuto.
In particolare le società, dice lui, hanno illuso le piazze, perchè
le regole ci sono, e chi non le ha rispettate ha fatto solo teatrino,
al contrario di noi. Intanto il CDS Conferma il ripescaggio del
Messina, e per farlo si appoggia alla Legge dello stato (DPR n.
602/1973 Art. 19 Dilazione del pagamento); successivamente respinge
quello del Napoli non appoggiandosi a una Legge dello Stato (DL n.
38/2000 Art. 6 Assicurazione degli sportivi professionisti,
riconosciuta dal TAR e confermata dal CDS), ma trasmette alla Procura
di Roma gli atti della FIGC facendo trasparire un senso di impotenza,
non riscontrato nella decisione con il Messina.
La FIGC mette su un processo contro il Genoa che ha dell'incredibile
per una Federazione che deve essere l'organo di garanzia delle
proprie società iscritte. Utilizza fonti di prova su cui esiste
segreto istruttorio per una causa in corso, tutti i media ne parlano
ma nessun organo istituzionale interviene. Il risultato è
retrocessione in serie "C", forse non contestabile nella sostanza, ma
sicuramente nella giusta procedura, in quanto da quando esiste la
repubblica e sempre stata utilizzata come fonte di diritto. - La
Procura di Roma apre un fascicolo per i reati di abuso e omissione di
atti d'ufficio per l'esclusione della Salernitana dal campionato di
serie B su denuncia della stessa società, e il PM incaricato già
convoca la Covisoc. Ne sapremo di più a settembre. Collina lascia
l'AIA, le regole anche per lui valgono. Paterna, presidente del
Pescara dopo il rinvio del CDS nella causa contro il Napoli si mostra
rattristato perché non avendo versato nei termini i contributi INAL è
certo che la sua squadra sarà radiata. Non è così, la Federazione lo
convoca e lo tranquillizza, Lui si sente potente.
LA LEGA CALCIO Un nuovo personaggio si inserisce nelle vicende degli
organi di garanzia del Calcio, è il sig. Macalli (MA), presidente
della Lega di "C". Il soggetto è noto ai tifosi del Napoli per la sue
esternazioni e per il pugno di ferro che lo contraddistingue (pugno
che è costato milioni di Euro, pugno d'oro). Riesce, presentando un
ricorso al TAR, a far emettere i calendari prima di tutte le
risoluzioni legali, in particolare quella del Genoa, dove si
contrappone a una decisione del Giudice ordinario. Oltre a questo
contributo che gli permette di avere Napoli e Genoa in "C" (che col
pugno d'oro, o d'euro, vuol dire milioni) continua a formare i gironi
di serie C1 come se fossero campionati di serie "B" o "A", tagliando
cioè l'Italia verticalmente e non solo (le regole, tipo formazione
dei campionati e non solo, devono essere scritte anche per questi
personaggi, per togliergli ogni tipo di discrezionalità selvaggia).
Tra l'altro dichiara anche che lui non ha partecipato ad alcun
ripescaggio e che le relative classifiche non sono pubbliche ma
ognuno può farle da solo. Spero non sia vero.
MA-PE-CA-GA, Continua…
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NAPOLI RINUNCIA AL TAR della serie PE-CA-GA 2° puntata - 2° tempo:
LA NOTIZIA - Il Napoli, dopo il rinvio da parte del Tar che ieri
doveva decidere, rinuncia ai ricorsi contro la FIGC, il Pescara e il
Vicenza. Il comportamento simile a quello dello scorso anno da parte
della Curatela sul fitto del Ramo d'azienda. La decisione è a dir
poco strana, tenuto conto dell'impegno profuso fino ad ora per
tentare, quanto meno, se non il ripescaggio, almeno il risarcimento
dei danni. Gli avvocati dichiarano che questo è l'ordine ricevuto da
De Laurentis.
RIASSUNTO DELLE PUNTATA PRECEDENTE
CONI-FIGC-LEGA CALCIO nei mesi di luglio e inizi di agosto dell'anno
2005 sono al centro dell'attenzione per decisioni ritenute lesive
dalle squadre del Messina, del Bologna, del Napoli e altre
interessate su ricorsi e ripescaggi riguardanti i campionati di serie
A e B. Mentre il Messina viene ripescato dal TAR le altre attendono
inutilmente speranzose. Nei primi di settembre i vertici degli organo
sportivi esternano a macchia d'olio.
LA PUNTATA – IL MESE DI SETTEMBRE DEL 2005
Il CONI nella persona del suo massimo dirigente consiglia il
presidente di lega C a non esternare, ma stare zitto.
La FIGC scrive una lettera a De Laurentis, in cui dice che ha la
certezza che la Federazione e lui si sono sempre comportati
correttamente con il Napoli, e gli organi di giustizia lo hanno
confermato. Chissà se c'è un'altra lettera segreta dopo la rinuncia
al TAR? Oppure un contatto rassicurante, forse anche confortato dal
Ministro Maroni che nell'estate scorsa (patto con De Laurentis?)
sembrava appoggiare il Napoli, almeno sul ripescaggio del prossimo
anno che dovrà favorire le squadre blasonate. La giustizia ordinaria
intanto va avanti ed emergono casi quantomeno dubbi sulla Reggina per
una fideiussione non valida.
LA LEGA CALCIO Il nuovo personaggio, che nella scorsa puntata si
inserisce nelle vicende degli organi di garanzia del Calcio, il sig.
Macalli (MA), continua le esternazioni folcloristiche: "Me ne frego
di Campana", "Velotto è un ottimo arbitro mentre scandaloso è stato
il Napoli del secondo tempo di Napoli-Torres, non ha mai tirato in
porta".
MA-PE-CA-GA a DE-LA, Fine della seconda puntata…