Da un'idea di Paolo Esposito, corrispondente da Aversa del
quotidiano La Gazzetta di Caserta, è nata Radio Caffé, la webradio
che ti rilassa. Perché creare una radio on line con tutte le grandi
emittenti che ogni giorno impazzano sulle varie frequenze? Negli
ultimi anni va maturando una nuova consapevolezza del ruolo di chi
informa e vuole essere informato, il pubblico chiede infatti sempre
più qualcosa di diverso: differenziare un prodotto rispetto a quello
di tutte le altre forme di informazione in ragione di uno spirito di
servizio e di un trattamento delle notizie più trasparente e
immediato. Ed è su questa scia che si colloca Radio Caffé, che,
molto probabilmente, è la prima webradio della provincia di Caserta.
E non solo, dopo anni ritorna anche una radio nella città di Aversa
che, prossima, si spera, a provincia, meritava una propria radio.
D'altronde Radio Caffé non farà altro che tutelare un proprio
diritto, sancito dalla Costituzione all'art. 21: "Tutti hanno
diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la
parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". Ed è proprio
questo il significato del nome dato alla radio, "Caffè", non un
semplice bar, il più delle volte luogo della perdizione, ma un luogo
dove si possono scambiare opinioni, magari consultando i quotidiani
del giorno. Radio Caffè si ispira insomma all'iniziativa che portò
il noto letterato Pietro Verri alla costituzione del periodico Il
Caffè, anche in quel caso presentato come luogo di incontro e di
cultura. Sin da subito Luciano Compagnone e Nunzio Belardo,
direttamente da Succivo, hanno aderito all'iniziativa, occupandosi
rispettivamente dell'assistenza internet e audio. Si spera possa
avere vita lunga questa radio, anche se con l'entrata dell'Italia
nell'Unione europea prima o poi si finirà per regolamentare a
livello comunitario anche la costituzione di webradio. Per ora manca
chiarezza innanzitutto dalle istituzioni, e qui ci riferiamo alle
pretese "allucinanti" di organi quali la Siae o la SCF e al
Ministero delle Comunicazioni che riconosce la Web Radio, o per lo
meno ne ha sentito parlare e riconosce anche il fatto che non è
stata ancora regolamentata, lasciando questo fenomeno in una fase di
stallo in attesa di normative europee. Non ci si può che appellare
quindi solo ai principi di libertà sanciti dall'articolo 21 della
Carta Costituzionale e al fatto che Radio Caffè non trasmette musica
protetta da copyright e non ha alcun fine commerciale.
Info – www.paoloesposito.135.it; www.radiocaffe.135.it
Seguiteci che nelle prossime dirette avremo modo di intervistare un
allenatore svizzero sullo scandalo nel mondo del calcio...