Contro la campagna politica ed i continui atti repressivi contro
il centro sociale Officina 99 e gli altri centri sociali campani:
SABATO 28 FEBBRAIO ORE 10.00
Piazza Garibaldi - Napoli
MANIFESTAZIONE REGIONALE IN
SOSTEGNO DEI CENTRI SOCIALI
(di quelli che ci sono e di quelli che verranno...)
FERMIAMO LE SPECULAZIONI CONTRO GLI
SPAZI SOCIALI OCCUPATI E AUTOGESTITI
Cosa è un centro sociale? E' uno spazio strappato all'abbandono della
speculazione edilizia e restituito ad una funzione sociale fondamentale:
quella di chi dal basso si autorganizza per rivendicare diritti primari,
per avviare sperimentazione culturale, per costruire forme di socialità
non mercificata.
Non è un isola felice, ma un luogo dove la contraddizione viene strappata
alla sua dimensione privata per farsi "voce comune" e lotta sociale. Uno
spazio di attraversamento culturale, di aggregazione a partire dai bisogni.
Eppure la vergognosa campagna di stampa di una testata locale, condotta con
toni da "guerra fredda di paese", ha innescato una spirale di atti
repressivi concreti che configura ormai chiari significati politici.
Il bersaglio principale è stato il csoa Officina99, esempio storico
dell'autogestione nella città di Napoli, ma com'era
intuibile la portata simbolica e pratica di questa campagna si sta
estendendo ad altri centri di vecchia e nuova occupazione.
Un processo che non è difficile collegare all'incupirsi del clima
repressivo in tutta Italia contro gli attivisti dei movimenti.
Mentre condoni fiscali, sanatorie e leggi ad personam si moltiplicano per
premiare la speculazione edilizia e lo sfruttamento del lavoro nero, mentre
si procede all'occupazione sistematica dei mass media, si criminalizzano
nel contempo esperienze senza fini di lucro, finalizzate solo a promuovere
partecipazione e protagonismo sociale dal basso.
I centri sociali campani sono espressione di fenomeni sociali e politici di
assoluta rilevanza delle nostre città, dalla Pantera studentesca del '90,
al movimento di Seattle contro la globalizzazione liberista (con le
giornate napoletane del Global Forum), al movimento di opposizione alla
guerra in Iraq.
E' per questo che lanciamo un appello di mobilitazione ai movimenti, alla
società civile, al mondo del lavoro, alle forze e sensibilità sinceramente
democratiche, per dimostrare ancora una volta il senso e il consenso che le
esperienze dell'autogestione sedimentano a Napoli e in Campania.
Perchè la riappropriazione sociale di forme di "bene comune" prefigura
"quell'altro mondo possibile" per il quale milioni di persone scendono
nelle piazze rifiutando le politiche della guerra, del razzismo e della
miseria.
Una storia che nessuno può pensare di comprimere e semplificare nelle
strettoie di una "questione di ordine pubblico" !
SABATO 28 FEBBRAIO ORE 10.00
Piazza Garibaldi - Napoli
MANIFESTAZIONE REGIONALE
IN SOSTEGNO DEI CENTRI SOCIALI
(di quelli che ci sono e di quelli che verranno...)
Aderiscono :
I Centri sociali della Campania:
Officina 99 (quartiere Gianturco), laboratorio occupato SKA (Centro
storico), Terra Terra (Rione Traiano), Macello occupato (Quarto),
Laboratorio Insurgencia (quartiere Capodimonte), TNT Occupato (centro
storico), Coordinamento per i diritti sociali (Via Foria), Depistaggio
(Benevento), Tempo Rosso (Pignataro Maggiore - CE), Laboratorio Millepiani
(Caserta), Ex-Canapificio (Caserta), Laboratorio Diana (Salerno).
Rete noGlobal, Coordinamento di Lotta per il Lavoro, Movimento Disoccupati
Autorganizzati Acerra, Unione Disoccupati Napoletani, F.I.O.M. campania,
Filcams campania, Rete Studenti in Movimento, Partito della Rifondazione
Comunista, Area Antagonista, Assopace, Caf Napoli, Movimento dei
Disobbedienti, Bottega O' Pappece, Movimento Disoccupati per il lavoro,
Action Napoli, Rdb, Confederazione Cobas, Girotondi napoletani per la
democrazia, Giovani Comunisti, Rete Studentesca Sempre Ribelli, Sinistra
Giovanile, csoa "coordinamento per i diritti sociali", Unione degli
Studenti, Arci Napoli, Pdci Campania, Movimento Disoccupati per il lavoro,
Un Ponte per...
per comunicare ulteriori adesioni : info@...
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APPELLO in difesa del centro sociale Officina 99
La campagna stampa, condotta da una testata locale e tesa a criminalizzare
il centro sociale Officina 99 descrivendolo come un'esperienza privatistica
e "covo di presunti terroristi" non è
restata senza conseguenze. All'aggressione linguistica, con toni da "guerra
fredda di paese" che credevamo finalmente superati, è seguita quella fisica
con due interventi volti a staccare la corrente elettrica, il secondo più
drastico, con la rimozione dell'intera cassetta e perfino dei cavi grazie ad
uno scavo nel marciapiede...
Le conseguenze di queste azioni mettono immediatamente a rischio le
molteplici attività sociali del centro, come il cineforum per bambini, il
laboratorio informatico, la sala prove, lo studio di registrazione e
soprattutto le emissioni di Radiolina, prima esperienza, dopo decenni, di
radio autogestita nella città di Napoli. La persistenza di questi attacchi
tradisce un evidente significato politico.
Il centro sociale Officina 99 è l’esempio di autogestione storico della
città. Un'esperienza che ha costruito e costruisce immaginario pubblico come
luogo di attraversamento culturale e di aggregazione sociale a partire dai
bisogni. La sua vicenda è interna a fenomeni sociali e politici di
assoluta rilevanza per Napoli, dalla sua occupazione seguita alla Pantera
studentesca fino al movimento di Seattle (con le giornate napoletane del
Global Forum) e al movimento di opposizione alla guerra in Iraq.
E' ben chiaro pertanto il significato anche simbolico di queste azioni in un
momento in cui si incupisce il clima repressivo nei confronti degli
attivisti in tutta Italia. Mentre condoni fiscali,
sanatorie e leggi ad personam si moltiplicano per premiare la speculazione
edilizia, lo sfruttamento del lavoro nero, il conflitto di interessi, mentre
si procede all'occupazione sistematica dei mezzi di
comunicazione di massa si criminalizzano nel contempo esperienze senza scopo
di lucro, finalizzate solo a pomuovere partecipazione e protagonismo sociale
dal basso. E' per questo che lanciamo un appello di mobilitazione ai
movimenti, alla società civile, al mondo della cultura, alle
forze sinceramente democratiche per dimostrare, per l'ennesima volta, il
senso e il consenso che hanno nella città di Napoli le esperienze di
autogestione, in prefigurazione di " quell'altro mondo
possibile" per il quale milioni di persone si riversano nelle piazze. Una
storia che non si può pensare di comprimere e semplificare nelle strettoie
di una questione di "ordine pubblico".
(per aderire inviate una mail a info@...)
Erri de Luca (scrittore)
Mario Martone (regista)
Amato Lamberti (presidente provincia Napoli)
Tom Benettollo (presidente nazionale arci)
Fabrizia Ramondino scrittrice
Maurizio Mascoli (segretario Fiom campania)
Mario Persico pittore
Stelio Maria Martini - poeta
Samuele Ciambriello (presidente Co. Re. Com.)
Diego Beliazzi (segretario Ds)
Giuseppe De Cristofaro (segretario Prc)
Antonio Nazzaro (preside facoltà di lettere e filosofia)
Daniele Sepe (musicista)
Mario Monicelli (regista)
Peppe Barra (cantante)
Elena Coccia (avvocato)
Guido D’Agostino (docente universitario IUO presidente istituto campano di
storia della resistenza)
Sandro Dionisio (regista)
Luca Zulu’ (99Posse Al Mukawama)
Silvia Baraldini
Achille Occhetto (parlamentare)
Paolo Serventi Longhi (segretario nazionale fnsi)
Vittorio Agnoletto (lila)
Vincenzo Aita (assessore regionale all’agricoltura)
Gordon Poole (docente universitario Università Orientale)
Rosario Stornaiuolo (segretario filcams-cgil)
Federico Libertino (segretario Filt cgil)
Girotondi Napoletani per la Democrazia
Raffaele Tecce (assessore comune Napoli)
Casimiro Monti (assessore comune Napoli)
G. Martano (consigliera provinciale Ds)
Arturo Martone (docente universitario IUO)
Giovanni La Guardia (docente universitario IUO)
Sirio Conte (Assopace)
Peppe Lanzetta (Scrittore)
Papi Corsicato (regista)
Fabio Amato (docente universitario IUO)
Emiliano Brancaccio (docente universitario Federico II sociologia)
Marcello Colasurdo (cantante)
Giuseppe Di Marco (docente filosofia della storia Università Federico II)
Pietro Folena (parlamentare)
Gloria Buffo (parlamentare)
Mauro Bulgarelli (parlamentare)
Giovanni Russo Spena (parlamentare)
Paolo Cento (parlamentare)
Franco Giordano (parlamentare)
Graziella Mascia (parlamentare)
Titti De Simone (parlamentare)
Maria Grazia Pagano (parlamentare)
Michele del grosso (regista)
Andrea Morniroli (coop dedalus)
Sergio D’Angelo (consorzio Gesco)
Tin teatro instabile Napoli
Lina Sastri (attrice)
Filippo Timi (attore)
Almamegretta (gruppo musicale)
Giovanni Impastato (fratello Peppino Impastato)
Stefano Sabelli (attore)
Tonino de Bernardi (regista)
Valerio Mastrandrea (attore)
Davide Riondino (attore)
Parto delle nuvole pesanti (gruppo musicale)
Agostino Santoro (musicista)
Tony Tammaro (musicista)
Lello Voce (scrittore)
Roi Paci (musicista)
Stefano Sabelli (attore)
Sergio Longombardi (regista)
Ivan Della Mea (musicista)
Lucio Manisco (giornalista)
Guido Piccoli (giornalisti)
Helena Velena (agitatrice culturale)
Marco Giusti (giornalista)
Tano D’amico (fotografo)
24 Grana (gruppo musicale)
Sergio Longhombardi (regista)
Antonella stefanucci (attrice)
Pasquale Mitighino (musicista)
Peppino Mazzotta (attore regista)
Francesco Manna (assessore comune Castellammare)
Antonio D’Acunto (verdi ambiente e società)
Amedeo Curatoli (opera Nomadi)
Nino d’Angelo (cantante)
Luigi Servo (Lavoro e Società Cgil)
Giuliana Quattromini (avvocato - girotondi napoli per la democrazia)
Luciano Ferrara (fotografo)
Giovanni Persico (docente universitario facoltà di sociologia)
G. Marigliano (docente universitario facoltà di Fisica)
Francesco Caruso (Movimento dei Disobbedienti)
Emilio Lupo (psichiatria democratica)
Francesco Maranta (consigliere regionale Pdci)
Francesco Amodio portavoce campano confederazione Cobas
Enzo De Vincenzo Rdb campania -
Comunità palestinese in Campania
Bottega O’Pappece per il commercio equo e solidale
Amedeo Curatoli Opera Nomadi
E’Zezi gruppo musica popolare
Arturo Scotto (segretario Sinistra Giovanile Campania)
Mame (Senegal Ritmo)
Franco Bruno (responsabile Fiom)
Liana Nesta (avvocato napoletano del Genova Social Forum)
Emma Dante (regista)
Antonella Monetti (attrice)
Isidoro D'Amato (scenografo)
Collettivo Ventimarzo
ZU (gruppo musicale)
TorreReaggeSoundSystem (saundsystem)
Polina (gruppo musicale)
Banda Bassotti (gruppo musicale)
RawPower (gruppo musicale)
ArPoijnt(gruppo musicale)