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Per chi passava stamani da p.San Domenico a Napoli una sorpresa: l'ingresso
di Banca Intesa sito nei pressi della piazza era chiuso dallo striscione
"Reddito per Tutti - Guerra Per Nessuno":
una cinquantina di attivisti noglobal infatti ha chiuso l'ingresso della
banca in orario di apertura, contestandola (come spiegavano megafoni e
volantini) per le sue responsabilità (con la BNL ed altre) nella guerra di
occupazione dell'Iraq. Guerra che ancora ieri ha provocato decine di morti
innocenti ad un matrimonio.. E' infatti coi soldi di queste Banche Armate
che, ad esempio, si finanziano i corpi mercenari, che in Iraq sono la
seconda forza militare al fianco degli speculatori del petrolio. Operazioni
non circoscritte all'Iraq (per Banca Intesa c'è anche la Cecenia...), ma
che in questo caso ben esemplificano gli interessi veri che sostengono la
guerra oltre le frottole sulla "missione democratica" .
Questa iniziativa rientra nell'ambito delle azioni che promuoveranno la
partecipazione, con treni speciali dalla Campania, alla Manifestazione del
4 giugno, per contestare la visita dell'Imperatore del mondo "Bush il
piccolo" e la nuova sfilata del duo B&B (Bush & Berlusconi) particolarmente
impresentabile agli occhi dell'umanità dopo le allucinanti torture messe in
atto nei carceri irakeni su salumieri, tabaccai e tassisti. Torture che
hanno come unica radice credibile il razzismo che guida l'Occidente in
questa guerra.
Altri momenti preparatori saranno sicuramente un assemblea di movimento
insieme al comitato campano contro la guerra il 31 maggio pomeriggio e le
contestazioni alle parate militari del 2 giugno.
NoGlobal contro la Guerra
Rete per il Reddito Sociale e i Diritti
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