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Azione contro la guerra: Occupato il Teatro di Corte di Palazzo Reale a
Napoli
Elusi senza problemi gli "straordinari sistemi di sicurezza"
Alcune decine di attivisti noglobal e del comitato napoletano contro la
guerra hanno tenuto stamani un'iniziativa per ricordare che anche a
Ferragosto la guerra di occupazione dell'Iraq continua con tragiche
conseguenze come i bombardamenti terroristici di Najaf, mentre le nostre
stesse città vivono un presente e un futuro blindati. Una parte degli
attivisti ha occupato il teatro di corte di Palazzo Reale esponendo dalle
balconate di fronte alla Prefettura uno striscione che chiede l'immediato
ritiro delle truppe dall'Iraq, per una vera fine della guerra che rispetti
il diritto di autodeterminazione del popolo irakeno. Superate senza
problemi
le "straordinarie misure di sicurezza", annunciate dal ministero
dell'interno in queste giornate, per gli "obiettivi sensibili" come Palazzo
Reale e la Prefettura. Noi dovevamo portar dentro solo uno striscione, ma
questa "facilità" ha indotto a banali supposizioni:
1) In realtà l'apparato di sicurezza si basa su un controllo rigido e
"preventivo" di migliaia di persone con una cultura del sospetto che
comporterà evidenti e gravi conseguenze per i diritti personali e per la
democrazia.
2) Forse le minacce di questi giorni sono considerate solo in parte
attendibili e anche un po' strumentalizzate per deviare l'attenzione dai
gravi atti che si stanno compiendo in Iraq.
3) Forse invece si ritengono attentati come quello terribile dell'11 marzo
a
Madrid in realtà "immarcabili" e quindi tante dichiarazioni del ministero
dell'Interno servono soprattutto come propaganda, ma la militarizzazione
delle città è un'esibizione di muscoli che non ci garantisce lo stesso da
azioni così folli.
Probabilmente la verità è un crocevia di queste considerazioni è rivela in
quale grave situazione ci abbia messo la politica del nostro governo. A
tali
problemi il comitato suggerisce una soluzione diversa, banale ed efficace:
andare via dall'Iraq, abbandonare quest'impresa coloniale assurda!
Comitato Napoli Contro la Guerra
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