Volantino che sarà distribuito oggi alle moschee e nei punti di ritrovo degli
immigrati per invitarli alla manifestazione di domani
APPELLO AI LAVORATORI IMMIGRATI ED
ALLE ASSOCIAZIONI ISLAMICHE IN ITALIA
Quattro nostri fratelli e sorelle operatori di pace, da sempre oppositori
dell'odiosa occupazione da parte delle truppe occidentali, sono stati rapiti.
Un nuovo elemento di angoscia si aggiunge a quelli che quotidianamente viviamo
per le notizie che vengono dall'Iraq. I lutti, le occupazioni militari, le
torture e le tragedie subite dai vostri popoli, sottoposti ad un continuo
sfruttamento ed ad una feroce occupazione militare da parte delle potenze
occidentali in Iraq e Palestina, sono infatti i nostri lutti.
A questa brutalità si aggiungono le vessazioni subite come lavoratori immigrati
nel nostro paese ad opera di leggi e pratiche razziste.
Ci rivolgiamo a voi con la consapevolezza di appartenere a stati e nazioni i cui
eserciti calpestano i vostri diritti e la vostra libertà, ma con l'orgoglio di
esserci battuti e di batterci contro l'occupazione dell'Iraq e della Palestina e
per i diritti degli immigrati.
In tutta Italia sabato 18 settembre si manifesterà per la liberazione dei
quattro operatori rapiti, ma anche per quella di tutto il popolo irakeno,
ostaggio degli eserciti occupanti, come stiamo facendo dall'inizio di questa
aggressione.
Non possiamo infatti tacere in questo momento particolare le responsabilità del
nostro governo corresponsabile dell'occupazione neocoloniale del paese e dei
tremendi lutti e sofferenze che provocano quotidianamente ai nostri fratelli
irakeni.
Non possiamo assistere passivamente a questa ipocrita campagna che esprime
dolore per la sorte degli operatori rapiti mentre rimane indifferente di fronte
alle centinaia di morti provocati quotidianamente dai bombardamenti terroristici
delle truppe di occupazione.
Non cederemo quindi alla strumentalizzazione di chi ci vorrebbe arruolati alla
"ragion di stato" e alla "guerra di civiltà": perciò continueremo a batterci per
l'immediato ritiro delle truppe dall'Iraq.
Il governo usa e quello italiano ci vogliono divisi e contrapposti e non esitano
a dipingere la legittima ribellione delle popolazioni irachena e palestinese
come terrorismo incivile, mentre si adoperano con un indegna campagna per
assimilare l'islam alla barbarie.
Noi, che già siamo stati impegnati a fianco dei fratelli migranti per il
permesso di soggiorno e dei richiedenti asilo, noi che riteniamo incivile,
barbara e terroristica la guerra e l'occupazione militare, ci rivolgiamo a voi
non solo per esprimervi la nostra solidarietà ma per invitarvi a partecipare
alla nostra lotta per la fine di questa barbara occupazione.
Perché con il marciare insieme si cementi l'unica vera unità che può sconfiggere
la guerra e l'oppressione: l'unita' dei popoli e degli sfruttati.
SABATO 18 SETTEMBRE 2004
Ore 17,00 - piazza del Gesù - Napoli
MANIFESTAZIONE
q Libertà per Simona, Simona, Ra'ad, Mahnoaz e per tutto il popolo irakeno
q Stop subito ai bombardamenti su Falluja e le altre città irakene
q Fine dell'occupazione militare e ritiro delle truppe senza se e senza
ma.
Comitato Napoletano Contro la Guerra
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]